Economia veronese e veneta | 08 aprile 2021

Agricoltura: fra il 7 e l’8 aprile, una notte di gelo, senza precedenti, nel Veronese.

Anche - 9,5° e non è finita… Danni ai frutteti.

foto di repertorio ANSA

foto di repertorio ANSA

 

Condifesa Verona Codive: è stata la notte più fredda dell’anno – quella fra il 7 e l’8 aprile 2021. Stamattina il panorama era artico, in numerosi campi della provincia, frutteti, in particolare, soprattutto nella Bassa Veronese. Un dato per tutti: una delle nove centraline meteo di Codive, quella di Palù, alle ore 5.51 di stamattina, ha segnato -9,5°, sul terreno. “Negli ultimi due giorni, l’abbassamento delle temperature è stato importante e repentino. Il periodo primaverile è sempre molto delicato, perché la natura è in pieno risveglio vegetativo e repentini abbassamenti della temperatura, uniti ad una persistenza del gelo mettono a dura prova le colture agricole. In questo periodo, infatti, le viti e i kiwi, stanno germogliando, mele e pere sono in piena fioritura e questa è una delle fasi più delicate: il gelo potrebbe mettere a rischio la produzione dell’anno. Adesso è l’emozione a farla da padrona, ma per la valutazione dei danni, in maniera concreta, è necessario attendere una decina di giorni” – spiega Luca Faccioni, presidente di Condifesa Verona Codive, Consorzio di agricoltori per l’assicurazione agevolata in agricoltura, circa la tutela del reddito aziendale, dai danni da maltempo. Germogli ghiacciati, frutti bruciati, foglie avvizzite: la maggiore brutta sorpresa hanno trovato gli agricoltori nelle terre di Valeggio sul Mincio, Palù, Albaredo ( -5°, nella notte), Ronco all’Adige, Oppeano, Cerea e in una vasta area limitrofa. Colpiti peri e meli, in piena fioritura, ma si teme anche, come detto, per i germogli dei kiwi e delle viti. Purtroppo, continua il comunicato, “Attendiamo un’altra notte di gelo, forse anche più intenso di quello della notte scorsa – prosegue Michele Marani, direttore di Codive: sono momenti difficili, per i nostri 8.314 soci. Stiamo monitorando tutte le variabili atmosferiche attentamente. Codive, per cercare di tutelare sempre più i propri soci, ha installato, a proprie spese, 9 centraline nella provincia veronese, in maniera da migliorare ed integrare i dati rilevati dalle centraline Arpav, presenti sul territorio. In questo modo mettiamo a disposizione dei nostri associati i dati rilevati, utili a rilevare i danni alle colture, con maggiore dettaglio. Oltre ai dati relativi alle temperature, sono disponibili ulteriori dati, relativi a pressione atmosferica, umidità e vento. Le centraline sono state poste, nelle proprietà dei soci Codive a San Mauro di Saline, San Martino Buon Albergo, Verona, Vigasio, Bovolone, Palù, Minerbe, Casaleone e Villa Bartolomea”. Un testo, quello sopra esposto, che mentre porta notizie, da brivido, sulla gelata rilevata e su  previsioni peggiori, dovrebbe essere attentamente letto e soppesato da molti, mettendo esso in luce, in quale continuo pericolo si trovi, costantemente, a lavorare l’agricoltore, oggi costretto, dal ricorrente maltempo, più che in passato, a ricorrere a soluzioni, atte a porlo al riparo da impreviste e pesanti perdite.

Pierantonio Braggio