ECONOMIA VERONESE e VENETA | mercoledì 21 aprile 2021 00:51

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 06 aprile 2021, 22:15

Durante le festività della Pasqua 2021, hanno dominato, a tavola, le uova, e non solo di cioccolato.

Simone Menesello, presidente degli Avicoltori di Confagricoltura: “Consumi in aumento, premiati gli allevamenti a terra”.

Durante le festività della Pasqua 2021, hanno dominato, a tavola, le uova, e non solo di cioccolato.

 

Durante le recenti festività pasquali, le uova di gallina sono state le regine delle tavole venete, anche in mancanza della tradizionale scampagnata di Pasquetta. Dai dati di Confagricoltura, emerge, infatti, che i consumi di uova sono in aumento e che le galline ovaiole, allevate in Italia, sono in grado di soddisfare completamente il fabbisogno nazionale, con quasi 13 miliardi di uova, prodotte in più di 2.631 allevamenti, concentrati, prevalentemente, nel Nord Italia. In Veneto sono presenti 215 allevamenti, con più di 250 galline ognuno. “Gli avicoltori italiani – sottolinea Simone Menesello, presidente della Federazione nazionale degli allevamenti avicoli di Confagricoltura – allevano le galline, secondo i dettami etici e di benessere animale, offrendo un prodotto sano e di qualità. Nel 2020, secondo i dati di Ismea, i consumatori hanno premiato gli allevamenti a terra, che rappresentano ormai il 60 per cento delle uova consumate e commercializzate, nel canale della Gdo e hanno registrato il maggior incremento di consumi rispetto al 2019. Buoni i risultati per le uova più di nicchia, provenienti dagli allevamenti all'aperto (+13,4%), e quelli di uova certificate biologiche. Lo scorso anno ogni italiano ha consumato 219 uova, valorizzando un alimento completo, buono ed economico, che merita di essere apprezzato sempre più dai consumatori”. Anche Veneto Agricoltura conferma il forte aumento della richiesta di uova nel canale domestico, in seguito all’emergenza Covid. Nel 2020, la domanda dei consumatori è cresciuta del 16 per cento, in valore e, anche le importazioni delle uova in guscio e sgusciate, sono aumentate, rispettivamente del 14 e del 54 per cento, con un aumento medio delle quotazioni fino al 8,9 per cento, per uova, date da galline in gabbia, e fino al 9,5 per cento, per uova di galline allevate a terra. “I consumatori, oggi, chiedono soprattutto uova di galline allevate a terra – evidenzia Stefano Scabari, titolare di un allevamento di 10.000 galline a San Giovanni Lupatoto, Verona, che depongono circa 9.000 uova, al giorno – in quanto cercano prodotti, il più possibile sani e naturali. Il benessere animale è diventato importantissimo e gli allevatori lo hanno adottato, da tempo, investendo in nuove tecnologie e in stabilimenti, nei quali l’attenzione alle galline è molto alta. Gli animali non sono più tenuti, nelle gabbie, ma hanno spazi più ampi, dove possono muoversi e razzolare. Nonostante la chiusura del canale Horeca e la conseguente diminuzione nell’utilizzo di uova, in bar e ristoranti, il mercato delle uova non ha risentito della crisi come altri settori, perché il prodotto è molto richiesto, sia dalla grande industria, sia dai privati”. Una buona notizia, quindi, che crea volontà di proseguire e di migliorare, in un settore produttivo, molto importante per l’alimentazione e il benessere.

Pierantonio Braggio

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