POLITICA & SOLIDARIETA' | mercoledì 21 aprile 2021 01:08

POLITICA & SOLIDARIETA' | 05 aprile 2021, 22:32

Le solite frange estremiste inveiscono contro il Governo! O no?

Alcuni media di area filo governativa attaccano chi protesta contro chi governa. Tutti, come doveroso, hanno dichiarato di non accettare le violenze.

Le solite frange estremiste  inveiscono contro il Governo! O no?

In una democrazia non vanno a protestare i pasciuti  e garantiti, vanno coloro che sono arrabbiati, molto arrabbiati, e specie se sono lavoratori che vivono tutti i giorni del loro lavoro.  Non mi piacciiono questi commenti di comodo   progovernativi di    colleghi  giornalisti di grandi media che  lavorano a finaco del potere. Costoro tendono a liquidare con frasi  quali "le solite frange estreme"  le non  molte persone che non riescono a subire. Sono  forse poche  ma protestano contro certamente delle incongruenze dettate dalla convenienze ideologica. Sono poche persone  ma rappresentano  milioni di italiani.  Media abituati ad  attaccare  coloro che  "organizzano e coordinano le proteste" , basta che non siano organizzazioni riconosciute;   media che ribadiscono a gran voce come la  DIGOS sia  in campo per  frenare   queste  piazze aperte. Solito teatrino  progovernativo non richiesto, ma per abitudine. Eppure, questi lavoratori, partite ive, come altri lavoratori  vogliono solo lavorare e  non chiedono nemmeno le elemosine promesse. Sono contro contro  manovre incomprensibili del Governo, e di alcuni ministri  in specie. Politici  che nascondono la faccia dietro dei numeri o dietro dei tecnici probabilmente nominati da loro,  e quindi poco normalmente attendibili. Numeri che, come si sa, sarebbero asettici se venissero spiegati  per filo e per segno ma che, per semplicità o mancanza di spazio o per non tediare, sono   buttati nelle fauci del  pubblico che non può essere sempre all'altezza e all'erta. Il pubblico, io tra questi, ma anche quelli più preparati non è sempre pronto ad analizzare  parola per parola quanto viene detto o scritto. Il risultato è che molti non  si fidano più delle parole  trasmesse, dei numeri che come si sa sono facile preda di  manipolatori.. Ieri , in una trasmissione televisiva, alcuni scienziati si stupivano  sul perchè tanta gente, sapendo del pericolo , certo e reale,   che viene detto e ribadito da media , se ne frega; i dotti commentatori non capivano come certo popolo non capisce,  non prende adeguate misure.  Perchè ,  non una persona , ma migliaia di persone  assumono detti atteggiamenti  anche dopo fatti  ed elementi oggettivi di pericolo? La risposta che si sono dati , è che gli italiani  sono fatalisti, se viene viene, se non deve venire, non viene. o altriomenti ci pensa il santo di turno, contro le disgrazie e gli eventi climatici.  Una certa parte di verità c'è, ma non per tutti e non per sempre. Questo commentatori non hanno pensato che forse molti  hanno perso la fiducia di chi parla  e scrive  per cui se ne fregano degli avvertimenti. Tanto poi ci pensa lo Stato. Ed allora le proteste, civili  e senza danneggiamenti, vanno rispettate  e non inquinate da frasi del tipo  le solite frange estremiste che richiamano alla mente  le parole conclusive del film Casablanca, quando  il capo della polizia  suggeriva ai propri agenti  di cercare  il colpevole fra i soliti facinorosi e deliquenti. Per fortuna le forze di polizia e la magistratura  sanno distinguere  tra i "soliti" ed i lavoratori che, esercitando un loro legittimo diritto costituzionalmente  garantito, protestano.

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