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ESPRIME CULTURA | 26 marzo 2021, 21:13

“Luci spente”, sabato 27 marzo, in 20 Comuni della Provincia di Verona.Si celebra, con il Wwf, “l’Ora della Terra”, di quella Terra, che va più conosciuta e rispettata.

Pronto il programma delle iniziative, nel territorio veronese, per la mobilitazione internazionale del Wwf, dedicata a “l’Ora della Terra”, che sarà celebrata, sabato 27 marzo, e che sarà dedicata ai temi sostenibilità e cambiamento climatico.

“Luci spente”, sabato 27 marzo, in 20 Comuni della Provincia di Verona.Si celebra, con il Wwf, “l’Ora della Terra”, di quella Terra, che va più conosciuta e rispettata.

  Aderiscono all’evento 20 Comuni scaligeri, il numero più alto, secondo le stime del Wwf, per una singola provincia italiana. Le Amministrazioni coinvolte, alle 20,30 di sabato, spegneranno, per un’ora, l'illuminazione di alcuni propri edifici pubblici. Comuni aderenti e edifici scelti per l’iniziativa: Verona – Arena, Bosco Chiesanuova – municipio, Bovolone – municipio e palazzo corte Salvi,  Brenzone sul Garda – municipio, Caprino Veronese – palazzo Carlotti, Castelnuovo del Garda – municipio, Cologna Veneta – palazzo Capitaniato (municipio), Costermano sul Garda – centro civico di Marciaga ‘Ettore Peretti’, Garda – piazza del municipio e torre dell’orologio, Gazzo Veronese – corte villa ParolinPoggiani, Legnago – municipio, Malcesine – castello e municipio, Mozzecane – piazza Baden Powell e scuole adiacenti, Negrar di Valpolicella – municipio, Povegliano Veronese – villa Balladoro, Rivoli Veronese – Polveriera e Forte Wohlgelmuth, San Zeno di Montagna – municipio, Sommacampagna – piazza della Repubblica, Valeggio sul Mincio – castello Scaligero o ponte Visconteo, Villafranca di Verona – castello Scaligero. Nel quadro dell’evento, gli Organizzatori segnalano i tre Sic (Siti di interesse comunitario) del veronese, oggetto di interventi di tutela in collaborazione, con le Amministrazioni locali:- BoragoVajo Galina dove – a seguito dell’iniziativa di associazioni coordinate dal Fondo Alto Borago, con il sostegno dei Comuni di Verona, Negrar e del Ministero per l’Ambiente – è stata salvaguardata un’area collinare di 38 ettari, parte boschiva e parte a prati aridi, rilevante per gli aspetti geologici, floristici e faunistici; - Palude del Busatello, la zona umida più vasta della pianura scaligera, dove il Wwf sostieneil progetto, che vede capofila il comune di Gazzo Veronese, per promuovere il patrimonio ambientale e storico artistico del territorio; - i Fontanili di Povegliano Veronese, con le loro peculiarità botaniche e faunistiche, dove il Wwf gestisce l’oasi della Bora tra Povegliano e Vigasio. Il presidente della provincia, Manuel Scalzotto: “Su invito del Wwf, in tempi strettissimi, siamo riusciti a coinvolgere il numero più alto di Comuni, per una singola provincia. Siamo coscienti che il tema dell’ambiente, sebbene con sfumature e approcci differenti, per fortuna oggi è presente, in modo trasversale, all’interno di tutti i contesti politici. Data questa consapevolezza puntiamo, nell’edizione 2022 dell’Ora della Terra, ad aumentare ancora le adesioni delle Amministrazioni scaligere avvicinandoci a quota 98”.Assessore del Comune di Verona, Ilaria Segala: “Questa mattina i nostri tecnici comunali sono in Val Borago, per le misurazioni dell’area, una delle operazioni propedeutiche al futuro passaggio dagli attuali proprietari ai Comuni. Di certo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria hanno spinto molti cittadini a riconsiderare o a scoprire percorsi e luoghi vicini, come appunto la Val Borago, prima sconosciuti o poco considerati. È un segnale positivo di una mutata sensibilità, nei confronti del territorio. Segnale che anche il Comune ha deciso di offrire, in occasione dell’Ora della Terra, spegnendo sabato sera le luci dell’Arena”. Michele Dall’Ò, presidente del Wwf Verona: “Quest’anno la manifestazione lega il cambiamento climatico alla biodiversità. Il riscaldamento globale, infatti, influisce negativamente su alcuni servizi che la natura rende spontaneamente all’uomo, come nel caso della fitodepurazione. Verona ha un’enorme ricchezza, in questo senso, per la varietà di ambienti, che la contraddistinguono: dal Lago al Baldo, dalla Lessinia alle zone umide della pianura, passando per le colline moreniche”. Fabio Cortesi, Coordinatore dell’evento per il Wwf Verona: “Nella nostra provincia, abbiamo ben 22 aree Sic, siti di interesse comunitario. Numeri che svelano la grande biodiversità del territorio, che va tutelata, con progetti, condivisi, tra amministrazioni, enti e associazioni, come sta avvenendo positivamente, ad esempio, per i citati Val Borago, Palude del Busatello, a Gazzo, e i fontanili di Povegliano”. Sito web della manifestazione nazionale: http://www.oradellaterra.org/. Grande iniziativa, dunque, quella sopra descritta e realizzata dalla Provincia di Verona, in direzione di fare cultura, in fatto di ambiente, di sostenibilità e dell’importante biodiversità, che sono fattori essenziali, certamente, per la vita della “Terra”, ma, ancora più, per la vita dell’uomo, che non può trascorrere la sua esistenza, esclusivamente nel cemento. Nella foto Wwf: un tarabusino o Ixobrychusminutus, uccello, che frequenta la Palude del Busatello, come la frequenta anche il piccolo Pendolino o Ramizpendolinus, che prende il nome dal suo nido, appeso ad un ramo.

 

Pierantonio Braggio

 

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