Economia veronese e veneta | 26 marzo 2021

Viticoltura 4.0. Cantina Valpolicella Negrar, fra le tre cantine cooperative italiane, aderenti al progetto nazionale "Mappiamo".

Insieme alla Cantina cooperativa negrarese, parteciperanno alla sperimentazione, le cantine La Guardiense, Benevento, e Citra, Chieti. Il progetto, supervisionato dal prof. Attilio Scienza, coinvolge anche i soci conferitori, sviluppando modelli e algoritmi previsionali, in grado di delineare gli andamenti della produttività e della qualità delle uve, vigneto per vigneto.

Viticoltura 4.0. Cantina Valpolicella Negrar, fra le tre cantine cooperative italiane, aderenti al progetto nazionale "Mappiamo".

Da Negrar di Valpolicella, Verona, il concetto: Portare l' ”agricoltura di precisione” al centro dell'innovazione digitale delle imprese agricole italiane, iniziando dallacooperazione enologica, che può garantire una base ampia di fruitori, i soci viticoltori: questo l'obiettivo di "Mappiamo - Modelli e algoritmi previsionali, con la realizzazione di una piattaforma integrata, per una agricoltura moderna", progetto di durata triennale,finanziato dalMinistero per lo Sviluppo Economico,grazie all'accesso al Fondo per la crescita sostenibile, sportello "Agrifood", Piano operativo nazionale 2014-2020, a cui hanno aderito la venetaCantina Valpolicella Negrar, Negrar; la campana La Guardiense, Guardia Sanframondi, Benevento, e l'abruzzese Cantina Citra, Ortona, Chieti. Ha diffuso l'annuncio di quanto sopra il periodico di Assoenologi “L'Enologo”, 3/2021. Il progetto, in tema, gode della supervisione scientifica del prof. Attilio Scienzaed è progettato e “coordinato da Sovedisrl, in stretta collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, MPA Solutions Soc. Coop., Enogissl ed AgerSoc. Coop.. Nel progetto saranno realizzati, per ogni areale di indagine, modelli predittivi, per i livelli produttivi e la qualità delle uve basandosi, su dati satellitari, dati rilevati in campo e dati presenti nei gestionali delle cantine. L’analisi incrociata dei dati consentirà, fra l’altro, di identificare infestanti,prima che proliferino e, quindi, di intervenire in modo mirato, risparmiando risorse materiali e temporali ed effettuando interventi più efficaci, che incidono positivamente sulla qualità del vino, che è quanto permette d’ottenere l’agricoltura di precisione. Daniele Accordini, enologo e direttore generale della Cantina cooperativa negrarese, al periodico sopra citato: "Nell'ambito di un'azienda vitivinicola, il processo di produzione dell'uva è rimasto, fino ad oggi, fuori dall'innovazione digitale. L'utilità di "Mappiamo" è di fornire una piattaforma digitale e georeferenziata, in grado di dare nuovi strumenti di supporto alle decisioni - dai trattamenti all'epoca di vendemmia - con dati diffusi e consultabili, in tempo reale, non solo dai tecnici di campagna ma anche da tutti i soci delle cantine sociali, e questo significa diffondere, indirettamente, conoscenze a tutto il territorio e incrementare il livello qualitativo e sostenibiledi tutte le produzioni coinvolte". Ancora Accordini: "La sperimentazione consentirà di risolvere uno dei problemi più importanti per le cantine cooperative: il fatto di essere costituite da tanti soci, con piccole superfici aziendali, distribuiti in gradienti microclimatici diversi, con forme di allevamento e produttività diverse, impedisce, spesso, un'analisi localizzata, precisa e tempestiva, mentre così potremo fare dei calendari di conferimento specifici, per ogni singolo vigneto. Guardando alla visione d'insieme, il progetto consentirà di migliorare il posizionamento competitivo delle cantine cooperative, in un mercato sempre più interessato ai temi ambientali e che, grazie alla tecnologia, potrà verificare direttamente la bontà delle pratiche agricole, connesse ai nostri vini". Un’innovazione importante, di grande aiuto a viticoltori e cantine, che informati, attraverso, appunto, il digitale, sapranno studiare e individuare, in tempo e con precisione, salvo gli effetti del maltempo, quali siano e saranno le diverse esigenze del vigneto, con riferimento alla sua produttività. Ciò, anche per risparmiare, attraverso il digitale, tempo e denaro, ottenendo il meglio.

Pierantonio Braggio