ECONOMIA VERONESE e VENETA | mercoledì 21 aprile 2021 01:39

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 26 marzo 2021, 21:11

Rigenerazione, dell’ex Fonderia Biasi, Verona, in Strada delle Trincee, nella zona fra Ca’ di David e via Vigasio.

L’operazione, già attiva, riguarda un’area di 40.356 mq. e mira, collaborando con il Comune di Verona, a restituire, a tale zona, decoro e sicurezza.

Rigenerazione, dell’ex Fonderia Biasi, Verona, in Strada delle Trincee, nella zona fra Ca’ di David e via Vigasio.

 Si tratta di un’area, denominata “ex Fondver”, dismessa da più di dieci anni, che a fine 2020 è stata acquisita da KryalosSgrs.p.a, Milano, che agisce per conto del fondo di investimento americano Barings. Ha dato inizio all’importante intervento, nel suo complesso, la società Logiman, Crema, essendo uno fra i playerspiù attivi del mercato immobiliare italiano, un riferimento per operatori istituzionali italiani e internazionali, che desiderano effettuare investimenti immobiliari in Italia. Il progetto di rigenerazione dell’ex fonderia prevede la trasformazione della stessa, da fatiscente insediamento industriale a efficiente hub logistico eco/sostenibile di nuova concezione e creatore di occupazione, consentendo, quale opportunità per Verona, di riqualificare tutta l’area a sud dell’autostrada A4 e della Tangenziale Sud. Sarà, pure, riqualificata la viabilità esistente, con particolare riferimento agli svincoli della Tangenziale Sud di via Vigasio Sud e via Golino, attualmente precaria e non adeguata a sostenere la mobilità degli operatori, già presenti nel contesto produttivo veronese. L’insediamento, oggetto di demolizione e di ricostruzione, riguarda 40.356 mq di superficie coperta, e sarà realizzato con i migliori standard ambientali, edilizi e impiantistici, avendo attenzione ai concetti di edilizia green, di sostenibilità ambientale, sia all’interno del perimetro di nuova edificazione, sia all’esterno della stessa. Dall’operazione trarranno vantaggio la viabilità, al servizio della mobilità di persone e d’automezzi, nonché le aree limitrofe, con circa 22.000 mq di nuova area a verde boscata, senza consumo di nuovo suolo. La prima fase consisterà nell’avvio dei lavori di demolizione dei fabbricati dell’ex fonderia, dove già sono stati eseguiti, nell’estate 2020, i lavori di bonifica dell’eternit, presente sulle coperture. Lavori di demolizione, che si prolungheranno per almeno 6 mesi, essendo prevista la frantumazione dei materiali demoliti, da utilizzare, poi, in loco. Che uno dei più grandi operatori finanziari mondiali di sviluppo immobiliare abbia deciso di investire a Verona, è un dato estremamente importante, che conferma le grandi potenzialità del tessuto produttivo della città scaligera e dell’hinterland veronese, che si avvale di un sistema infrastrutturale, economico, sociale e culturale, rimasto operativo e vitale resistendo alle crisi cicliche del sistema, e che continua a crescere e a investire nel futuro. Siamo, dunque, ad un insediamento 'green', il primo in Verona di questo tipo, progettato per ottenere il massimo livello di certificazione LEED, il protocollo internazionale più importante, per i riconoscimenti in tema ambientale e di efficienza energetica. Un sopralluogo all’area in parola è stato effettuato, il 25 marzo, dal sindaco Federico Sboarina, e dall'assessore all'Edilizia privata, Andrea Bassi. Erano presenti il presidente della quinta Circoscrizione, Raimondo Dilara, Marco Conti, per Barings, Marco Grossato, per KryalosSgr Spa, Luigi Brega, in rappresentanza di Logimann, e lo sviluppatore immobiliare Michele Gruppo. "Un intervento importante, per almeno tre aspetti – ha affermato il Sindaco-. Il primo riguarda la sicurezza del territorio, dopo oltre dieci anni, questa vasta area sarà tolta al degrado, per diventare un importante polo produttivo. Il secondo è l'attenzione ai temi ambientali: siamo di fronte ad un recupero green di altissimo livello. Infine, il tema della viabilità circostante: tra le opere compensative sono, infatti, previste soluzione, che risolveranno definitivamente le criticità viabilistiche di questa parte della città. A tutto ciò, si aggiunge il contesto a cui si sta lavorando incessantemente e che ha come termine ultimo le Olimpiadi di Cortina 2026: ribaltamento del casello autostradale di Verona sud, variante alla statale 12, parcheggio scambiatore alla Genovesa, tutte opere che non sono più sulla carta, ma si stanno davvero concretizzando". "Un recupero che rappresenta senza dubbio una sfida importante – ha aggiunto Bassi -. Un'area enorme, che viene rigenerata, senza consumo di nuovo suolo, la sicurezza che verrà garantita, su tutta la zona, grande attenzione ai temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. Come vincere al Superenalotto. Bene anche il dialogo e il confronto tra proprietà e Comune: quando gli obiettivi sono condivisi, tutto diventa più semplice". Bene fa il Comune di Verona a riqualificare un ambiente, sito alle porte della città, che, da straordinario, che era, sino agli Sessanta, per un’agricoltura-giardino, invero, ormai piuttosto antiquata, ma altamente produttiva, che creava un’ambiente quasi “pettinato” e verde, diventato, anche per la mutazione dei tempi, ricettacolo d’immondizia e di sconvenienti frequentazioni. Nella foto: come apparirà, a lavori terminati, l’area dell’ex fonderia.

Pierantonio Braggio

 

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore