ESPRIME CULTURA | mercoledì 21 aprile 2021 01:14

ESPRIME CULTURA | 25 marzo 2021, 20:46

I 1600 anni della fondazione di Venezia – avvenuta nel 421, ad opera di abitanti di Aquileia, che, per sottrarsi, ai pericoli di invasori, si rifugiarono in isolette della Laguna – su un francobollo da 1,10 € di Poste Italiane.

Bisogna sapere che Poste Italiane, dovendo porre in circolazione francobolli, molto opportunamente, li rende attraenti, con vignette, di solito celebrative di qualche evento, del passato o attuale, o con altri soggetti

I 1600 anni della fondazione di Venezia – avvenuta nel 421, ad opera di abitanti di Aquileia, che, per sottrarsi, ai pericoli di invasori, si rifugiarono in isolette della Laguna – su un francobollo da 1,10 € di Poste Italiane.

I 1600 anni della fondazione di Venezia – avvenuta nel 421, ad opera di abitanti di Aquileia, che, per sottrarsi, ai pericoli di invasori, si rifugiarono in isolette della Laguna – su un francobollo da 1,10 € di Poste Italiane.

 

                                

. Contemporaneamente, sempre Poste Italiane pubblica, da decenni, un cosiddetto “Bollettino”, il quale non solo riporta le immagini del francobollo emesso e del relativo timbro del primo giorno d’emissione, ma, anche un’ampia descrizione delle caratteristiche del francobollo, in tema, e, quindi, dei motivi, per i quali lo stesso è stato emesso. Accompagna il francobollo italiano da 1,10 €, emesso da Poste Italiane, per Venezia, la descrizione, stilata dal sindaco della “Serenissima”, Luigi Brugnaro: ”Il 25 marzo del 421, è comunemente riconosciuto come il giorno di fondazione della Città di Venezia. La prima testimonianza risale ad un manoscritto del Chronicon Altinate, una delle fonti più antiche, dove, attraverso una raccolta di documenti e leggende, si racconta l'emergere della Città e l'origine dei veneziani. Poi, all’inizio del 1500, fu grazie ai Diarii dello scrittore veneziano Marin Sanudo (1466-1536), che la data del 25 marzo 421 trovò nuovamente conferma, come giorno di nascita della Città. È proprio all’interno di quel volume, descrivendo il grande incendio di Rialto del 1514, che Sanudo scrive: “... solum restò in piedi la chiesa di San Giacomo di Rialto, coperta di piombo qual era in mezo dil fuogo, e ita Deo volente si preservò. La qual fu la prima chiexia edificata in Venetia dil 421 a dì 25 Marzo, come in le nostre croniche si leze”. Oggi a 1600 anni, da quel giorno, Venezia chiama a raccolta l’intera comunità internazionale e tutti coloro che hanno nel cuore quella, che è a tutti gli effetti una città del Mondo. Venezia, crocevia di popoli, culture, religioni, ambascerie, scambi commerciali, luogo di innovazione e sperimentazione, città che ha saputo, nella sua plurisecolare storia, da una parte, espandere i suoi domini, e dall’altra, accogliere le dedizioni di tantissimi comuni italiani, che hanno visto, nella Repubblica, un luogo dove poter prosperare e crescere dal punto di vista di relazioni e di innovazione”. Scrive, quindi, Poste Italiane: “La scelta di utilizzare VENETIE - Veduta di Venezia, a volo d’uccello di Jacopo de’ Barbari, datata MD (1500), quale fondo del francobollo celebrativo, diventa un ulteriore omaggio a quella che universalmente è considerata, dalla fine del Quattrocento, la capitale europea dell’arte tipografica e dell’editoria. Il Museo Correr di Venezia custodisce, eccezionalmente conservata, la ammirabile matrice originale in legno di pero, divisa in sei tavole giustapposte, relative agli altrettanti fogli, che compongono l’insieme della veduta. Emerge così una ‘Serenissima’ immagine di Venezia. Una città ritratta, da un punto "a volo d’uccello", ripresa da sud con, in primo piano, una parte della Giudecca e l’isola di San Giorgio. Sullo sfondo, oltre alle isole della laguna settentrionale, l’orizzonte è chiuso dal profilo delle Prealpi, con Seraval, ad indicare la via per il Nord. Dal tessuto urbano, emergono le architetture più fortemente rappresentative: l’area di San Marco, centro del potere politico della città; quella del cuore economico-commerciale a Rialto, facente capo alle estremità del celebre ponte sul Canal Grande (raffigurato com’era allora, ligneo e apribile al centro); le grandiose basiliche dei Frari e dei SS. Giovanni e Paolo; le facciate dei palazzi in Canal Grande, il grandissimo Arsenale dove si vede fervere il lavoro cantieristico. Un documento di estrema rilevanza, unica testimonianza visiva della Venezia cinquecentesca, nella sua interezza. Le numerose navi in bacino e il brulicare di barche, in Canal Grande, sottolineano l’operosità e la potenza commerciale e marittima della città, tutelate da Mercurio e Nettuno, qui allegoricamente raffigurati, e perciò rivelando, di questa innovativa e certo sorprendente immagine urbana della ‘dominante’, anche il chiaro e non secondario intento celebrativo e ‘politico’. L’emissione di questo francobollo, che celebra il milleseicentesimo Anniversario dalla Fondazione di Venezia, rappresenta un prezioso e importante riconoscimento per la nostra Città. Venezia con i suoi campi e i suoi campielli, le sue fondamenta e le sue calli, i suoi rii, i suoi canali e i suoi ponti, le sue isole e la sua estesa terraferma che arriva fino alle montagne, guarda al futuro e, nonostante il difficile momento di crisi legato alla pandemia da Covid-19, non vede l’ora di tornare a dare il benvenuto a tutti coloro, che la amano e che, nei secoli, continueranno ad averla nel cuore”. Venezia, sempre sorridente, in terra e nel mare, ha caratteristiche speciali, tutte sue, uniche al mondo, che gli appassionati di storia e di arte non possono trascurare di vedere. Auguriamo a tali possibili visitatori, che, una volta cessato il veto, imposto dal virus, possano raggiungere Venezia ed ammirarla, in tutta la sua attraente bellezza.

Pierantonio Braggio

 

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