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ANNUNCI E VARIE | 25 marzo 2021, 20:52

Anche l’Esercito italiano celebra il “Dantedì”.

In Palazzo Carli, Verona monologo del prof. Alessandro Anderloni.

Anche l’Esercito italiano celebra il “Dantedì”.

                          

Nel suo comunicato del 24 marzo 2021, l’Esercito Italiano segnala di avere voluto – molto saggiamente, aggiungiamo – essere presente all’appuntamento, con le celebrazioni, svolte su tutto il territorio nazionale, in occasione del “Dantedì 2021”,  che quest’anno si inserisce tra le numerose iniziative, organizzate in tutta Italia, per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (1265-1321), in omaggio alla sua vita e alle sue opere, fra le quali, grande emerge la “Commedia”.

Il 24 marzo, pomeriggio, nella splendida cornice di “Palazzo Carli”, sede del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto dell’Esercito Italiano, è stato presentato, purtroppo, in modalità videoconferenza, il monologo del prof. Alessandro Anderloni, lo primo tuo refugio e ‘l primo ostello- Dante a Verona e il XVII canto del Paradiso”. Uno spettacolo, quello dell’attore veronese – autore e regista, che da più di vent'anni si dedica alla Divina Commedia, di cui interpreta molti canti, a memoria, e di cui, ha scritto e portato in scena adattamenti, per spettacoli di prosa e di teatro-danza – che racconta delle parole di Cacciaguida degli Elisei, antenato di Dante, che gli profetizzò l'ospitalità, che egli avrebbe trovato, nella città scaligera, sua prima destinazione, dopo l'esilio da Firenze.                         Il Sommo Poeta, infatti, rimase a Verona per almeno sette anni – fra il 1304 e il 1320 – nel corso dei quali, scrisse alcune parti della Divina Commedia, che si ritrovano, poi, nei continui riferimenti, sia alla città scaligera, sia ai suoi personaggi storici. L’evento si è aperto, con il saluto del comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata, Massimo Scala, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo incontro culturale, quale piccolo passo, verso il ritorno alla normalità, in un difficile momento, come quello che sta attraversando il nostro Paese. Tra le decine di utenti, collegati in videoconferenza, anche il Conte Pieralvise Serego Alighieri, uno degli ultimi discendenti diretti del Sommo Poeta, che, lo scorso mese di agosto, fece dono di un ritratto di Alessandro Carli, proprietario, dal 1789, dell'omonimo Palazzo. Un importante dono a Dante e a Verona, l’alta iniziativa dell’Esercito, che, in tal modo – oltre ad essere sempre a disposizione della città, con vari, positivi interventi – diffonde anche grande cultura.

Pierantonio Braggio

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