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ATTUALITA' REGIONALE | 22 marzo 2021, 21:06

Rinaturalizzazione del suolo. Un ritorno alla cura dell'ambiente

Assessore regionale Corazzari: “La Regione Veneto passa ai fatti e valorizza il territorio, contrastando la cementificazione, con il “Cer” e specifici contributi ai comuni”

Rinaturalizzazione del suolo. Un ritorno alla cura dell'ambiente

 

“La Giunta Regionale, in data 16 marzo 2021, ha approvato la Delibera n. 301/2021 che prevede l’assegnazione di contributi ai Comuni affinché adottino varianti agli strumenti urbanistici di adeguamento per favorire la “rinaturalizzazione” e “contrastare” così la “cementificazione e la depauperazione del paesaggio” veneto. “Il riferimento è la Legge regionale la n.14 dell’aprile 2019 ‘VENETO 2050’, che punta sulla riqualificazione urbana e alla rinaturalizzazione del territorio, promuovendo una serie di azioni, finalizzate a migliorare la qualità della vita delle persone, all’interno delle città e al riordino urbano, grazie alla realizzazione di interventi mirati alla coesione sociale, alla tutela delle disabilità, alla qualità architettonica, alla sostenibilità ed efficienza ambientale, con particolare attenzione all’economia circolare e alla bioedilizia, alla valorizzazione del paesaggio, alla rinaturalizzazione del territorio veneto e al preferibile utilizzo agricolo del suolo, alla implementazione delle centralità urbane, nonché alla sicurezza delle aree dichiarate di pericolosità idraulica o idrogeologica. Questa legge, quindi, ha tra i suoi obiettivi quello di ridurre il consumo del suolo, sensibilizzando gli enti locali, grazie allo strumento dei cosiddetti Crediti Edilizi da Rinaturalizzazione (CER)”. L’assessore regionale al Territorio, Cristiano Corazzari, ha spiegato così l’approvazione in Giunta regionale dei contributi, rivolti a 563 Comuni, affinché quantifichino i CER e stabiliscano le aree interessanti, da valorizzare, con la demolizione dei manufatti, che sono ritenuti inidonei nel territorio e contestualmente provvedendo a dare avvio ad una rinaturalizzazione e valorizzazione del suolo. Il contributo regionale complessivo previsto è di 200mila euro, così suddiviso: 120mila euro, rivolto ai Comuni con meno di 5mila abitanti, e 80mila euro, per i Comuni, con pari o più di 5mila abitanti. Per poter accedere al contributo, è necessario che ciascun Comune interessato presenti domanda, con le modalità ed i tempi previsti dal Bando, che sarà pubblicato nel Bur regionale”.Siamo ad una iniziativa importantissima.Troppo suolo è stato e viene cementizzato, in tempi brevissimi, sottraendolo alla sua iniziale e naturale destinazione, di creazione di verde e di aria pulita. L’attenzione a questo tema dev’essere fortemente diffusa e trasformata in realtà, attraverso, come si legge, nel comunicato, di cui sopra, “rinaturalizzando il territorio e destinando il suolo rigenerato al preferibile utilizzo agricolo” o, aggiungiamo, forestale, che significa aria pura e sana e riampliamento della biodiversità.

Pierantonio Braggio

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