POLITICA & SOLIDARIETA' | mercoledì 21 aprile 2021 01:44

POLITICA & SOLIDARIETA' | 21 marzo 2021, 21:19

Ricordate le Vittime innocenti della mafie: “Verona non è immune”…

I settori più colpiti: edilizia, trasporti, finanza, ristorazione e ricezione alberghiera.

Ricordate le Vittime innocenti della mafie: “Verona non è immune”…

Si è tenuta, sabato 20 marzo, la cerimonia di presentazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, a ricordo delle Vittime delle mafie, promossa dalle associazioni Avviso Pubblico e Libera, in collaborazione con la Provincia di Verona. Intervenuti all’incontro: Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona; Daniela Chemi, capo di Gabinetto della Prefettura di Verona; Pierpaolo Romani ed Edi Maria Neri, rispettivamente coordinatore e vicepresidente di Avviso Pubblico, e Chiara Cannella e Claudio Ferrari, referenti del Coordinamento e del Presidio di Verona dell’Associazione Libera. Erano presenti anche rappresentanti dei Comuni, delle Forze dell’Ordine, della Scuola e dell’Università, dei Sindacati, di Associazioni, di Enti e d’altre Istituzioni scaligere.

Durante la cerimonia, sono stati evidenziati i nomi delle oltre mille Vittime innocenti delle mafie, mentre il sindaco di Affi, Roberto Bonometti, ha portato la testimonianza di quando, nel settembre del 2014, sono stati sparati diversi colpi di pistola, contro la sua abitazione. “Tra le vittime innocenti della criminalità organizzata – ha ricordato il presidente Scalzotto – ci sono anziani, giovani madri, bambini. Qualcuno, in questi casi, usa la frase ‘si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato’. Non è una frase corretta, anzi: queste persone si trovavano dove era loro diritto di cittadini di stare, nel momento che era loro diritto scegliere. Ma, la mafia non riconosce, né rispetta le nostre regole e i nostri diritti. Un’organizzazione inaccettabile, anche solo per definizione, perché si pone come un potere altro e criminale, rispetto allo Stato”. “C’è una parola molto bella, per definire questa cerimonia: ‘impegno’ – ha affermato Daniela Chemi.-In Prefettura c’è un ufficio antimafia, che opera, con le Forze dell’Ordine e altre realtà del territorio, perché questo fenomeno tremendo è purtroppo presente anche nel Veronese. Il nostro impegno è vigile, quotidiano, intenso, soprattutto in alcuni settori più sensibili, quali l’edilizia, i trasporti, la finanza, ristorazione e ricezione alberghiera”. “Ad “Avviso Pubblico” aderiscono oltre 460 Comuni in Italia: 90 in Veneto e di questi, 33 nel Veronese – ha sottolineato Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale dell’Associazione –. Tra le vittime innocenti, che ricordiamo, oggi, ci sono anche amministratori e funzionari pubblici, che hanno agito con la disciplina e l’onore, richiamati dall’articolo 54 della nostra Costituzione. Verona, purtroppo, non è immune alla criminalità organizzata, lo dimostrano le inchieste, che coinvolgono questo territorio, come le recenti Taurus e Isola Scaligera e lo dimostrano i numeri: 5 aziende e 100 beni confiscati, 25 interdittive antimafia dal 2015 ad oggi, oltre 1700 operazioni finanziarie sospette nel 2020”. “Questa cerimonia, negli anni, è stata l’occasione per abbracciarci, stringerci le mani, incontrare i famigliari delle vittime – ha detto Chiara Cannella, portavoce del Coordinamento provinciale dell’Associazione Libera -. Non è così in pandemia, ma dobbiamo continuare a fare rete, per contrastare un fenomeno, che è presente, anche in Veneto, e lo testimoniano le inchieste nel territorio regionale”. La XXVI Giornata della Memoria e dell’Impegno, a ricordo delle vittime delle mafie, è una ricorrenza ufficialmente riconosciuta, con legge dell’1 marzo 2017 e ha luogo, ogni 21 marzo.

Pierantonio Braggio

 

 

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore