ESPRIME CULTURA | mercoledì 21 aprile 2021 00:56

ESPRIME CULTURA | 28 febbraio 2021, 20:56

"Che bello, che entusiasmante, che soddisfazione”!, è venire a sapere di efferati assassinii ed affini…

Meglio ancora, se tali nuove sono rese più interessanti, dalla precisazione minuziosa degli “attrezzi” usati, per togliere la vita: dai coltelli – con il dettaglio: se o meno “da cucina” – alle pistole, e se – importantissimo! – la vittima sia stata ferocemente colpita, per esempio, da “trenta” o da “cento coltellate”…

"Che bello, che entusiasmante, che soddisfazione”!, è venire a sapere di efferati assassinii ed affini…

 Seguire, quotidianamente, quando accade, si è costretti, perché non è possibile, oggi, non essere informati, soprattutto, in fatto di economia o di politica, sia, a tutela, per quanto possibile, dei propri interessi, sia, per non sentirsi avulsi dal mondo, che ci circonda… Fatto è, tuttavia, che vengono proposte, fra le diverse informazioni, peraltro, dettagliatissime notizie, riguardanti omicidi, femminicidi – purtroppo! –, sparizioni di persone, occultamenti di cadaveri e d’altro, nonché – straordinario! – molto spesso, resoconti e fimati, nei quali, l’uso, ripetuto, di armi da fuoco, viene posto al centro dell’attenzione. Un “magnifico” catalogo di fatti, che dovrebbero creare, comunque, profondo dispiacere-dolore, per la morte, di solito, in terribili condizioni, d’un nostro simile, quando, non siano più di uno, che gli/loro è toccata. Fatti, che assumono aspetti peggiori, quando tali info sono accompagnate da minuziosamente particolareggiati elementi, quali il coraggio, che l’assassino ha trovato, in sé, per inveire sulla misera vittima, e gli “attrezzi”, con i quali ha eseguito il delitto. “Attrezzi”, ci si sforza di specificare, che non sono i pur normali, fucile o pistola, e, quindi, sempre, armi, ma, i, di sovente, utilizzati coltelli, spesse volte, il più chiaramente possibile, definiti “da cucina”!!! Che particolari, che dettagli, che descrizione curata ed attenta, atti a soddisfare le peggiori curiosità della debolezza umana, la quale viene a sapere che la vittima, povera vittima, è stata colpita, non soloda “trenta”, coltellate…”, ma, addirittura, da “cento”! – “cento” coltellate, “con coltello da cucina”!, avendo avuto l’attenzione l’assassino, d’assestare colpi mortali, alla gola!, della già moribonda vittima… Certo, mettendo in luce quanto sopra – cosa, del resto necessaria, per giungere  alla conclusione del nostro assunto – abbiamo, anche noi, dato spazio alla conoscenza di momenti agghiaccianti, e ce ne scusiamo, tanto più che, ovviamente, li aborriamo, ma la cosa doveva essere evidenziata, per meglio fare comprendere a cosa, intendiamo riferirci. Ci troviamo, per fortuna, in un sistema democratico, nel quale, ognuno è libero d’agire, come crede, purché non vengano lesi i diritti altrui. Ma, non riteniamo che giovi alla democrazia e, soprattutto ai giovani, leggere, o prendere visione di filmati, nei quali, sempre, non mancano l’uso, senza limiti di armi, l’assassinio di persone, così, come si trattasse solo di tiro a segno, e senza pensare che un comportamento del genere, il più delle volte, non lo si augura neanche ad un animale. Tutto questo, dunque, non ci pare mezzo di divertimento, ma, di vera didattica, quasi, ad hoc, e destinata, sebbene, involontariamente, a insegnare come si faccia a togliere la vita, ad uccidere, senza scrupolo alcuno… e, per motivi giustificati, solo dal fatto di soddisfare la curiosità, legata ad un assassinio o più assassinii... Ciò, senza tenere conto, che fra i possibili interessati al tutto, vi sono anche coloro, che di tali intrattenimenti, talvolta, forzati – nel corso dei quali, fra l’altro, il cadavere dell’ucciso, spesso ripreso, in una pozza di sangue, non viene minimamente considerato – farebbero ben volentieri a meno. Tutto questo, per esprimere la preoccupazione – oltre all’offesa, sentita, profondamente, da chi tali dettagliate e macabre descrizioni non condivide, dato che la conoscenza di tali accadimenti, costituisce una specie di cultura antiuomo – che più di qualcuno, a furia di leggere o vedere…, non solo si abitui e si adegui a non considerare, il grande valore della vita umana, e, quindi, a non rispettarla, ma legga e segua, anche, per apprendere, in ogni dettaglio, quali armi usare, come usarle e come non occorra tanto riflettere, prima di togliere la vita ad una persona. Non possiamo, quindi, lamentarci di tali accadimenti, essendo essi, sovente, il frutto deleterio di certe, ripetute descrizioni…  Non è accettabile, materialmente e moralmente, anche se indiretta, la quasi-glorificazione, per così dire, di personaggi, senza scrupoli, che assestano pugni, pedate, che appiccano incendi, che maneggiano “pistole” o “coltelli”, e che, pure, spesso, trasformano autoveicoli in casse da morto, nella più che completa indifferenza, per la vita umana… Vogliamo continuare così? Disgrazie, come quelle citate – e sono solo alcuni esempi – colpiranno, sempre più spesso, la società.

Pierantonio Braggio 

 

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