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ANNUNCI E VARIE | 25 febbraio 2021, 22:38

Morto Dario Basevi, il primario-agricoltore veronese, scampato ai lager nazisti.

Iniziò a coltivare la terra, a 70 anni e battagliò con il Consorzio diTutela Vini Valpolicella,onde la Valdonega fosse inclusa, nel territorio della DOC.

Morto Dario Basevi, il primario-agricoltore veronese, scampato ai lager nazisti.

Un comunicato di Confagricoltura Verona, del 24 febbraio 2021,comunica la scomparsa di Dario Basevi, classe 1927, primario di medicina interna, presso l’Ospedale di  Borgo Trento, il quale,  andato in pensione, iniziò, con passione, l’attività di imprenditore agricolo, dedicandosi alla vite e all’olivo, nelle sue campagne, sulle Torricelle e a Bardolino. Storica figura della comunità ebraica veronese, fu costretto a lasciare Verona, con la famiglia, quando vennero introdotte, nel 1938, le leggi razziali, scampando ai lager nazisti, attraverso una serie di peripezie e mesi di clandestinità. Da agricoltore, si ribaltò con il trattore, uscendone indenne. Nel 2019, fu nominato Cavaliere della Repubblica.Ricorda il primario-agricoltore il presidente di Confagricoltura Verona, Paolo Ferrarese:“Era un personaggio, che aveva dell’incredibile, impressionante per lucidità, spessore culturale e caparbietà, nel raggiungere i propri obiettivi. Si iscrisse alla nostra organizzazione a settant’anni. Nonostante l’età avanzata, condusse l’attività agricola, con lo spirito e la lungimiranza di un giovane, tanto da raggiungere risultati soddisfacenti, sia in campo vitivinicolo, che olivicolo. Aveva un cruccio: che le sue viti, sulle Torricelle, non fossero incluse, nel territorio del Consorzio diTutela vini Valpolicella. Ricordo la sua battaglia, durata anni, perché la zona venisse ricompresa. Diceva con rammarico: ‘Si sono ricordati perfino dell’Est Veronese, ma hanno dimenticato la Valdonega’. Battagliò, ma non riuscì a spuntarla”. Al dolore, sopra espresso, ci uniamo anche noi, bene ricordando come, negli anni terribili della seconda guerra mondiale, si parlasse spesso, in casa, di quanto stava,orrendamente, colpendo il mondo ebraico e delle tristi vicende, che investivano i “Basevi”.

Pierantonio Braggio

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