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POLITICA & SOLIDARIETA' | 23 febbraio 2021, 23:06

PROGETTO "TI SOS-TENGO"

Proseguono le iniziative della Circoscrizione 2^ a supporto delle categorie più fragili, non solo economicamente: le limitazioni imposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno infatti obbligato gli anziani a una reclusione forzata, favorendo l’aggravarsi o l’instaurarsi di situazioni di solitudine e isolamento considerata la sospensione di tutte le attività di socializzazione e convivialità che gruppi e associazioni organizzavano nei quartieri.

PROGETTO "TI SOS-TENGO"

Nell'intento di dare una risposta a queste problematiche dal 15 febbraio ha preso avvio il progetto "Ti Sos-Tengo", ideato dalla cooperativa sociale Assixto Verona Onlus in collaborazione con la 2^ Circoscrizione di Verona. Il progetto nasce per fornire un sostegno telefonico a distanza agli anziani della zona, tramite il lavoro di dottoresse specializzate. L’attuale pandemia legata al Covid-19 ha sicuramente avuto e tuttora ha un impatto non trascurabile sulle persone anziane, bombardate dalle mass media con notizie che le definiscono come soggetti più vulnerabili e colpite in modo più drammatico dal virus. Oltre al terrore e al senso di precarietà che le persone anziane sperimentano, si aggiunge l’isolamento più o meno forzato a cui sono costrette, con un aumento considerevole di un vissuto di solitudine.

 

Da questi fattori nasce la volontà di sostenere e gestire queste persone, con un contatto delicato e non invasivo. Il progetto mette a disposizione gratuitamente un colloquio settimanale, con orario concordabile direttamente tra le parti interessate.

 

Dalle Pezze: "Il progetto vuole soprattutto evitare la crescita di ansia e disagi psicologici in persone sole offrendo un punto di ascolto telefonico. Gli anziani sono stati non solo le principali vittime della malattia, anche tra le varie fasce di età quella che ha sofferto più duramente le misure preventive di distanziamento fisico cui è stata sottoposta la popolazione per fermare il contagio. Ancora oggi non tutti possono riabbracciare i propri nipoti e figli. Dopo mesi d’isolamento domiciliare, molti hanno sviluppato ansie e paure. C’è chi ha subito la perdita di un parente, di un amico, di un vicino di casa. Chi addirittura quella della propria moglie o marito. Questo carico di sofferenze rende difficile riprendere la vita di prima"

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