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ESPRIME CULTURA | 16 febbraio 2021, 18:20

GUSTO PERA sulle colline veronesi tra grandi alberi e grandissimi piatti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervento di Carlo Mantovani, specialista in dendro-grastonomia

a cura di Carlo Mantovani

a cura di Carlo Mantovani

GUSTO PERA: TRA GRANDI ALBERI E GRANDISSIMI PIATTI.

Sono due anni che perlustro la provincia di Verona, alla ricerca di grandi alberi e grandissimi piatti e prodotti da inserire nei mei itinerari dendrogastronomici veronesi: per proporre, anche nella vostra provincia, una formula turistica innovativa che nata dalla fusione delle mie due anime, quella di  dendronauta (cioè cercatore di alberi monumentali) e quella di  gastronauta (cioè di esploratore delle delizie enogastronomiche del territorio). Un turismo che costa poco e diverte molto, in perfetto equilibrio  tra natura  e cultura e adattissimo alla bicicletta, dato che gli itinerari non superano quasi mai i 20 km di lunghezza. Seguite gli alberi monumentali, dico sempre, e arriverete in grandissimi posti: i monumenti arborei non tradiscono mai e sono il caposaldo di un modo economico ed intelligente, al di fuori delle usurate rotte del turismo di massa, alla scoperta dei tanti tesori, purtroppo ancora nascosti, del territorio. Perché Verona – provare per credere - non è soltanto l'Arena, o la casa di Giulietta.

E per dimostrarlo, appena la situazione lo permetterà, vi invito a partecipare al mio Gusto Pera: un itinerario che celebra, ovviamente tra grandi alberi e grandissimi piatti e prodotti, un frutto squisito e salutare che caratterizza il paesaggio dell’Alta Valpolicella. Chi di voi, ad esempio, sa che  da quelle parti si celano peri plurisecolari, patriarchi da frutto di inestimabile valore botanico ed agronomico? Piante che, oltre ad assorbire CO2 e a farci ombra, ci danno anche da mangiare. Alzi la mano, poi, chi conosce il pero Misso, frutto antico presidio Slow food e – soprattutto - lo ha mai assaggiato: sapientemente trasformato da una imprenditrice agricola illuminata come Bibbiana Righetti in una deliziosa composta di frutta, o dagli impeccabili cuochi dell’Antica Osteria Paverno di Marano di Valpolicella nel ripieno di uno squisito piatto di tortelli.

Se la riposta è no, e siete stanchi delle solita vasca in centro, allora è chiaro: gli itinerari dendrogastronomici sono fatti per voi.

Carlo Mantovani

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