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ATTUALITA' REGIONALE | 12 febbraio 2021, 21:45

Regione Veneto, per le Minoranze linguistiche.

Bando di finanziamento di progetti per Cimbri, Ladini, e Parlanti il friulano.

Regione Veneto, per le Minoranze linguistiche.

La Giunta regionale del Veneto finanzierà progetti a tutela delle minoranze linguistiche storiche, presenti nel territorio regionale. In Veneto, sono presenti tre isole di minoranza linguistica: i Cimbri, gruppo compreso nel ceppo linguistico germanico, attivo in Lessinia e nel Cansiglio, i Ladini, presenti nel grande anfiteatro cadorino, e i Parlanti il friulano, nel territorio portogruarese, compreso tra Livenza e Tagliamento. Il relativo bando, che sarà pubblicato nel Bur 19/2021 e, in contemporanea, nel sito Avvisi e Bandi di Regione Veneto, è rivolto agli Enti pubblici, che organizzeranno sportelli linguistici, per la realizzazione della cartellonistica toponomastica bilingue e per attività nelle scuole e iniziative culturali. Le risorse statali poste a bando sono: 22.520.-€, per la minoranza friulana, 251.495, per la minoranza ladina (che, in piccola parte, riguarda anche alcuni comuni della provincia di Trento) e 238.739, per le minoranze germanofone, fra le quali, la cimbra. La Regione del Veneto, provvederà alle istruttorie dei progetti. Le domande dovranno essere presentate, entro il 30 aprile 2021, e le istruttorie verranno completate, entro il 30 giugno 2021. "Come è emerso, anche nel corso della recente inaugurazione dei Campionati mondiali di sci di Cortina, l'uso in sede ufficiale delle lingue di minoranza, può rappresentare un fondamentale veicolo per la trasmissione della conoscenza, per la promozione dei luoghi e il rafforzamento dell'identità dei territori - afferma l'assessore regionale alla Cultura e alle Minoranze linguistiche Cristiano Corazzari -. Per questo, Regione Veneto interviene, sia per coordinare a livello locale queste iniziative, sia finanziando con fondi propri specifici, progetti rivolti alle Associazioni, che si impegnano, per la loro tutela. Ora, il passaggio che desideriamo fare è di transitare, dalla tutela, alla valorizzazione di questo patrimonio, lavorando, ad esempio, su quei progetti, che favoriscono l'utilizzo della lingua, nel contesto attuale. Dobbiamo, insomma, impegnarci perché si passi, dallo studio della "memoria linguistica", ad azioni che portino all'utilizzo, sempre più diffuso di questo patrimonio immateriale da parte della popolazione interessata, perché, con il passare del tempo, questo prezioso tesoro rischia di ridursi, e, in alcuni casi, anche di scomparire". Frase essenziale, quest’ultima, che giustifica, in modo chiaro, l’iniziativa “finanziamento”, destinata a dare continuità e vita a vere e proprie madri lingue, custodi, tramandate, di generazione in generazione, del primo e genuino mezzo umano di comunicazione, in un determinato territorio, mezzo umano, che non possiamo permetterci di trascurare, perché latore di storia e di tradizioni, che sono stati e sono alla base dei rispettivi gruppi linguistici. Per tale, importante iniziativa, saranno grate anche le generazioni future, che vorranno conoscere e studiare “come parlavano” i loro padri e perché, nelle lingue dialettali, ancora in essere, in essere, vengono usati, spontaneamente, interessanti vocaboli, che destano curiosità ed attenzione, invitando a studiare e ad approfondire.

Pierantonio Braggio

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