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ATTUALITA' REGIONALE | 12 febbraio 2021, 14:33

Le inchieste del Rapporto Nord Est del Sole 24 Ore

Trovate di più in edicola venerdì 12 febbraio in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto

Le inchieste del Rapporto Nord Est del Sole 24 Ore
  • Turismo invernale, la montagna si gioca il piano B
  • Mondiali di sci, Cortina laboratorio di smartmobility
  • Operazioni M&A, calo del 19% ma stabile sul mercato domestico

    Mentre gli occhi degli appassionati di sport sono puntati sui Mondiali di sci in corso a Cortina e in località vicine, la montagna fa i conti con una stagione paradossale, segnata da una lunga chiusura degli impianti e da una neve abbondante come non si vedeva da anni. Al turismo invernale è dedicato il focus di apertura del prossimo Rapporto Nord Est del Sole 24 Ore in edicola con il quotidiano venerdì 12 febbraio in Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

    Le ricadute sono molte, a cominciare dalle professioni che includono maestri di sci e snowboard e rifugisti. Quanto alle aziende che producono attrezzature sportive, c’è preoccupazione per l’effetto onda lunga: gli scaffali dei negozi sono tuttora pieni di articoli rimasti invenduti, e promozioni e aperture di fine stagione non basteranno. Nel frattempo, però, le principali realtà del settore hanno continuato con ricerca e innovazione per mettere a punto nuovi modelli. Da segnalare le attività all’aria aperta che, con gli impianti di risalita chiusi, sono state scelte da un numero crescente di consumatori: di qui il boom di ciaspole, tende e calzature per trekking e arrampicata. L’economia che ruota intorno al turismo invernale – secondo Coldiretti - ha un valore stimato (prima dell’emergenza Covid-19) tra i 10 e i 12 miliardi all’anno tra diretto, indotto e filiera. Le montagne venete hanno registrato meno 800mila turisti a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Oltre 1.500 posti di lavoro dipendono dalla riapertura delle aree sciistiche solo in Alto Adige, in un conteggio che riguarda unicamente il comparto del service e del noleggio sci, secondo i dati della sezione Tecnici per la manutenzione degli articoli sportivi lvh.apa.

     

    Tornando ai Mondiali di Sci, il Rapporto NordEst del Sole 24 Ore racconta come Cortina si stia trasformando in un laboratorio di smart mobility. Sul territorio Ampezzano sono arrivati quasi 100 milioni, di cui 40 di finanziamento statale. Cantiere Cortina, che negli ultimi anni è stata al centro di numerosi interventi sulle infrastrutture viarie per accogliere i Mondiali di sci Cortina 2021 e in vista dell’appuntamento più importante, tra cinque anni, le Olimpiadi invernali 2026. I mondiali

    di sci sono in corso (fino al 21 febbraio) e gli interventi sono serviti a mitigare il problema dei collegamenti intervallivi. Un piano importante, il cui investimento complessivo è pari a 267,5 milioni di euro per la SS51, la SS51Bis e la SS52.

     

    L’effetto pandemia non si limita al turismo. L’effetto Covid si mostra anche nei numeri delle operazioni di M&A (cioè fusioni e acquisizioni sia domestiche che estere) concluse a NordEst nel 2020.  Le limitazioni alla mobilità e alle trasferte hanno rallentato o sospeso le operazioni internazionali, mentre restano stabili quelle realizzate sul mercato domestico NordEst-Italia e viceversa. Il totale, 117, è il calo (-19%) rispetto alle 144 transazioni del  2019, ma in dettaglio il rallentamento è stato guidato dalla diminuzione delle acquisizioni a opera di investitori esteri, che si sono fermate a 27 transazioni  rispetto alle 35 del 2019 (-23%). Allo stesso modo, si sono più che dimezzate le acquisizioni di società estere da parte di società del Nord Est (13 rispetto alle 29 dei 12 mesi precedenti, -55%).

     

    Risiko bancario, Banco Bpm e le due ipotesi all’orizzonte. Il Rapporto NordEst del Sole 24 Ore fa il punto su come l’istituto si stia preparando all’appuntamento. Una prima ipotesi porta a Modena e alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che già nel 2007 era arrivata a un passo dalla fusione con l’allora Bpm. Oggi il progetto sembra incontrare il favore di alcuni tra i principali azionisti, a partire da Unipol, che controlla il 20% circa di Bper. L’a.d. della compagnia bolognese, Carlo Cimbri, ha definito esplicitamente l’idea «affascinante», sottolineando che «un progetto che creasse valore e fosse coerente con gli interessi degli azionisti raccoglierebbe consenso dagli stessi e dal mercato». La seconda strada dipende dalle mosse del nuovo amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, la cui indicazione da parte del cda è bastata al mercato per immaginare per l’istituto di piazza Gae Aulenti un futuro da protagonista del risiko bancario. In questo senso il target più gettonato rimane Mps, ma nelle ultime settimane molti analisti sono tornati a citare anche l’opzione Banco Bpm, senza escludere la possibilità di un’operazione a tre che, al netto delle probabili osservazioni Antitrust, darebbe vita a un nuovo leader nazionale superando in dimensioni Intesa Sanpaolo.

     

    Nonostante tutto l’impresa a Nordest macina risultati. Il caso di Fedrigoni, che valuta la quotazione in borsa, ma anche di Ramina, che con il tessuto non tessuto – richiestissimo per le mascherine – ha triplicato il fatturato, e ancora della veronese Midac, il cui piano di produzione integrato di batterie al litio è diventato di interesse europeo. Nel mondo delle Etichette Fedrigoni è leader grazie a due operazioni chiuse l’anno scorso: l’acquisizione della multinazionale italiana Ritrama con stabilimenti in Italia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Cile e Cina; e quella della messicana Papelera Venus, strategica per allargare il mercato nel sud degli Stati Uniti e in Centro e Sud America.

     

    Da leggere sul Rapport Nord Est del Sole 24 Ore in edicola venerdì 12 febbraio in Trentino, Friuli e Veneto anche la storia di Pietro Ruffoni, 23 anni, che in piena pandemia ha messo a punto la carta di identità alimentare e ha digitalizzato i menù dei ristoranti. Forbes lo ha inserito tra i 100 innovatori più influenti.

     

    Infine la Regione Friuli Venezia Giulia in prima linea contro i disturbi di apprendimento ha attivato un progetto di formazione degli insegnanti nelle scuole elementari: l’obiettivo della Regione e dell’ospedale Burlo è l’identificazione precoce dei Dsa. Previsto il potenziamento didattico con laboratori online per gli alunni in difficoltà. La prima parte del progetto è stata dedicata ad attività di formazione, online, rivolta ai docenti di 42 scuole della Regione, per una media di circa 400 referenti Dsa ed insegnanti per seminario.

     

    La didattica a distanza ha spinto infine molti genitori, oltre che maestri, a riscoprire il metodo analogico Bortolato, i cui testi e materiali sono editi dalla casa editrice Erickson che questo anno ha rilevato un’impennata di richieste: il 60% di acquisti online in più rispetto allo scorso anno.  Il dato, tuttavia, è parziale perché rileva solo le operazioni effettuate sul sito della casa editrice, probabilmente ciò che è accaduto nella realtà è un fenomeno assai più esteso. Il dato certo, invece, è che dal 1994, anno della prima pubblicazione del pedagogista e maestro Camillo Bortolato, oltre 2 milioni di bambini della scuola primaria hanno seguito il suo metodo.

Comunicato a cura uff. stampa Sole 24 ore

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