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ANNUNCI E VARIE | 12 febbraio 2021, 22:26

Corona virus. Pandemia, meglio prevenire

Il parere del dott. Mario Lizza, presidente della Società Italiana di Igiene Pubblica e Digitale (SISPeD),sezione Abruzzo, Pescara, sulla diffusione del contagio. Unica, determinante soluzione, per evitarlo sono: distanza, mascherine e ricambio d’aria

Corona virus. Pandemia, meglio prevenire

Facendo riferimento ad un articolo, apparso su La Repubblica - Salute, nel numero del 5 febbraio 2021, dal titolo: Coronavirus: inutile igienizzare tutto, più importante aprire le finestre,il dott. Mario Lizza segnala che “i virus influenzali, come quello in corso, così come tutte le malattie esantematiche dei bambini, si trasmettono da persona a persona, attraverso l’aria –“air borne”,  veicolati, da goccioline, o droplets, di saliva e muco,droplets, che sono così pesanti, da cadere subito a terra, dove, la loro efficienza finisce. Che si trattidi plastica, vetro, legno, cemento, ceramica. metallo o stoffa, è assolutamente raro – afferma il dott. Lizza –che  Covid si trasmetta attraverso il contatto di superfici infette, mentre la distanza di sicurezza e la mascherina, oltre al ricambio di aria, sono armi fondamentali, perché il droplet, si conferma il modo più comune per diffondere il Coronavirus. A dirlo è uno studio pubblicato sugli Annals of InternalMedicine, da cui emerge anche, come l'infettività dei contagiati raggiunga il massimo, il giorno prima della comparsa dei sintomi e sia già scesa drasticamente, dopo sette giorni. I ricercatori del Montefiore Medical Center, dell'Ospedale dell'Università della Pennsylvania, del Massachusetts General Hospital, della Harvard Medical School e del Brigham and Women'sHospital hanno studiato articoli scientifici, pubblicati tra gennaio e settembre 2020, nonché rapporti istituzionali o governativi, per determinare capacità di replicazione, possibili ospiti e fattori ambientali, che contribuiscono alla trasmissione della Covid-19. La loro conclusione: studi effettuati nel cosiddetto 'mondo reale', riportano livelli molto bassi di Rna virale,nell'ambiente. Il contagio, attraverso superfici di materiali, "risulta insolito" e "anche nei pochi casi, in cui, si presume possa essere avvenuto, la trasmissione respiratoria non poteva del tutto essere esclusa". D’altronde – continua Lizza – come ha scritto Burioni (per dirlo lui),‘fuori dell’ospite, il virus non esiste’,perché è un virus fragile, che fuori del corpo umano, non può replicarsi. Covid riprende quota, ogni volta che, in zona gialla, la gente si incontra, in massa ,e parla – anche solo parlare – senza mascherine, oppure,mangia e parla, avendo, di fronte un altro commensale (non convivente), che riceve i suoi droplets, ecc. Visto, quindi, che la trasmissione del coronavirus è interumana, chiudere le scuole, per sanificare (cioè, pulire, con l’uso di disinfettanti) è un’operazione irragionevole, costosa, forse, nociva, per chirientra nelle aule e respirerà vapori di disinfettanti, ancora presenti negli ambienti. Al rientro di studenti e di insegnanti, le superfici torneranno ad essere esattamente, com’erano 5-6 giorni prima. Con il denaro risparmiato, evitando queste operazioni inutili – come, ad esempio, in passato, la disinfezione delle strade – si potrebbero acquistare e dare agli anziani quelle mascherine, utili a proteggere anche chi le indossa, cioè le mascherine filtranti,a differenza di quelle cosiddette chirurgiche”. Riassunto e raccomandazione: portare sempre la mascherina e rispettare le distanze, non dimenticando il ricambio d’aria, nei locali…, nell’interesse proprio, ma, anche degli altri…!

Pierantonio Braggio

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