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ANNUNCI E VARIE | 11 febbraio 2021, 09:48

Museo virtuale della Terra dell’Amarone, denominato: ”Valpolicella VR 360”.

Realizzato da Cantina Valpolicella, Negrar, Verona, mira a diffondere la conoscenza della Valpolicella stessa e a promuovere l’enoturismo. Regione Veneto lo ha segnalato come il più innovativo tra i progetti 2020 "Food and wine, made in Veneto".

Museo virtuale della Terra dell’Amarone, denominato: ”Valpolicella VR 360”.

Si chiama “Valpolicella VR 360”, il progetto di tour virtuale, alla scoperta della Terra dell'Amarone, realizzato da Cantina Valpolicella Negrar,impiegando i fondi regionali,destinati alle realtà imprenditoriali venete del territorio, operando nel quale,le stesse contribuiscono a creare sviluppo economico. Siamo ad un prototipo di museo, virtuale, dicevamo, valorizzante il patrimonio agroalimentare veneto,con narrazione e visione.L’iniziativa si è imposta come la più innovativa,tra quelle presentate, daIrecoop Veneto, la società di formazione diRegione Veneto,nel quadro del seminario web, dal titolo: "Food and Wine made in Veneto - Programma Operativo Regionale  2014-2020 e di Botteghe e Atelier Azienda - la tradizione si rinnova, per guardare al futuro". Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar: "Siamo felici del riconoscimento regionale di buona pratica del nostro progetto.In questo momento di incertezza generale, diffondere il valore di un’eredità sedimentata nel tempo, dà speranzae rappresenta, per noi, un riferimento tangibile, che aiuta a connettere il passato, con il presente e il futuro". Il progetto Valpolicella VR 360 è fruibile tramite visori 3D Oculus, dotati di un display, che avvolge la vista e di un sistema audio surround,il quale garantisce l'effetto immersivo di chi li indossa, occupando l’intero campo visivo e sonoro. Durante la visione, si può accedere a una mappa interattiva e selezionare diversi itinerari, scegliendo, tra i differenti paesaggi dei comuni storici della Valpolicella Classica  – Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio e San Pietro In Cariano –, la vendemmia e la visita in Cantina."In un periodo in cui l'attività di accoglienza dei turisti è fortemente penalizzata,dalla pandemia, la cantina ha voluto progettare il prossimo futuro, con creatività, dando origine ad un viaggio emozionale, che consente di scoprire la Valpolicella Classica, ancora troppo poco conosciuta, per la sua storia, per le sue peculiarità e per la sua bellezza", ha evidenziatoMarina Valenti, responsabile del progetto.Valpolicella VR 360 vuole fare facilmente identificare la zona storica di produzione dell’Amarone,con i suoi confini geografici e, soprattutto, con i suoi saperi e le sue pratiche tradizionali. "La Valpolicella, infatti, non è solo una Doc riconoscibile, nel mondo del vino, ma un luogo ben preciso, con la sua storia e la sua identità culturale", ha aggiuntoDaniele Accordini, dg ed enologo della Cantina. Rivolto a turisti ed enoappassionati italiani e stranieri, Valpolicella VR 360 sarà di sicuro interesse, anche per i veronesi e per gli stessi valpolicellesi, che potranno ammirare il proprio territorio, nella sua interezza "toccandolo con mano". Quando le condizioni sanitarie, legate alla pandemia lo consentiranno, i visori 3D, in tutto 6, saranno sperimentabili nelle enoteche Domìni Veneti,che la cantina ha a Negrar, Cavion Veronese e a Sirmione, Brescia. Cantina Valpolicella: non solo ottimi vini, dunque, ma, anche incisiva valorizzazione del fecondo territorio, che li produce, nell’interesse dell’economia e della società, locali e veronesi.Nella foto: Valpolicella Classica e punti d’interesse.

Pierantonio Braggio

 

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