POLITICA & SOLIDARIETA' | lunedì 01 marzo 2021 04:49

POLITICA & SOLIDARIETA' | 10 febbraio 2021, 23:45

Foibe. Giornata del Ricordo 2021. Ricordo di Italiani – massacrati, gettati in profonde caverne o costretti ad abbandonare parenti, abitazioni, usi, costumi, tradizioni, tutto… – e di Terre perdute…

Ci piange il cuore, per il grave danno morale e materiale, subito dalla nostra gente nelle terre giuliane, istriane e dalmate, con il Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947 e con la benedizione del leader comunista italiano Palmiro Togliatti, favorevole all’occupazione titina di quei territori e alla loro successiva cessione a Belgrado – se la città di Trieste non è caduta in mano titina, ciò è dovuto alla volontà del presidente americano Harry Spencer Truman.

Foibe. Giornata del Ricordo 2021. Ricordo di Italiani – massacrati, gettati in profonde caverne o costretti ad abbandonare parenti, abitazioni, usi, costumi, tradizioni, tutto… – e di Terre perdute…

 Meno male, che non abbiamo dovuto dare di più…, di quelle terre sante, in buona parte e per secoli, appartenenti a San Marco…Territori, nei quali ancora risuona la dolce lingua della Serenissima, pure nelle sue diverse varianti. Perdemmo l’hinterland triestino – che, con Trieste, nei 40 giorni di occupazione titina, vide assassinati anche antifascisti, senza colpa –, metà Gorizia, l’Istria, con Pola e Fiume, la Dalmazia, con super bombardata Zara…, mentre 350.000 Italiani dovettero lasciare miseramente le loro terre natali e, giunti in Italia, duramente accolti a Venezia, si sentirono definire fascisti, dai loro concittadini, senza esserlo stati, e si videro costretti a rinunciare, a Bologna, perfino all’acqua delle libere fontane di stazione! Fascisti perché, secondo il perverso e fasullo teorema, se scappi da un regime comunista, non puoi che essere fascista – così, giustamente, Lucia Bellaspiga, su Avvenire dell’11 febbraio 2006... Non solo: grazie al comunismo di Tito – nel 1969, insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana! – più di 20.000 furono gli italiani atrocemente assassinati e gettati, anche vivi, dai comunisti jugoslavi, nelle varie 1600 foibe, e molti cadaveri dei quali, ancora oggi, giacciono senza degna sepoltura: si trattava di gente, senza partito e senza colpa, così ferocemente eliminata, solo perché italiana. Ancora, oggi, vengono trovate altre foibe, sinora sconosciute… e, quindi, i resti di altri italiani assassinati… e in che modo… Fra essi, vi furono anche una trentina di sacerdoti… Dai servi del signor Tito furono uccise,senza colpa alcuna, 90.000 persone… A Trieste, si temettero di più i titini, di quanto si fossero temuti, in precedenza, gli occupanti nazisti… Fatti, nel loro complesso, degli anni 1943-1949! Nessuna punizione, comunque, per gli assassini… Ricordiamo, ricordiamo il dolore dei nostri fratelli giuliano-dalmati… Non nascondiamo la storia e diciamo apertamente la verità. Anche se c’è chi avrebbe voluto tenere ancora celati tali nefasti eventi – slavizzazione, compresa, di nostre terre –eventi che, ancora oggi, gridano vendetta…:! Ma, quanto a Tito, vale la pena di evidenziare ciò che ancora Lucia Bellaspina scrisse sul quotidiano citato: “Il maresciallo Tito fu sempre vezzeggiato dai governi italiani di centro, proprio perché comunista antisovietico. La metà mancante della verità, però, è che la convenienza di ‘dimenticare’ le foibe, oltre di chi sedeva al governo, fu anche della sinistra, ben decisa ad insabbiare un eccidio di matrice comunista”… Ed è vero! E, poi, c’era il famoso arco costituzionale…! Non bisognava offendere il comunismo e parlare delle tragedie, da esso create, e che andava creando… Quanto alla cessione di territori italiani, ricorda il giornalista Paolo Granzotto, in risposta ad una lettera al direttore, su ‘Il Giornale’ del 19 agosto 2008, che i brigatisti garibaldini – per chiarimento: delle brigate Garibaldi – cui appartenevano i Gap, Gruppi di azione partigiana, che prendevano ordini dal Pci, e, più precisamente, da Luigi Longo – si prefiggevano di annettere alla Jugoslavia, del compagno Tito, il Friuli ed il Veneto orientale, fino al Tagliamento. Fino al Tagliamento…! Quale amore di patria, quale coraggio…, solo a pensare di dare realizzazione, in tal modo, al volere del grande Stalin, d’estendere così, generosamente ed ingiustamente, l’area comunista, ad occidente, in suolo italiano! Il nostro pensiero, il nostro ricordo, la nostra stretta vicinanza a Chi, a seguito dei fatti citati, non è più e a Chi, esule dalle Terre perdute, è ancora con noi, nella massima speranza e con il grande auspicio, che fatti, come quelli accaduti, in Istria ed in Dalmazia, no si verifichino più…! Non dimentichiamo… e teniamoci sempre attivi, per creare Pace!

Pierantonio Braggio

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