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FIERE ED EVENTI | 03 febbraio 2021, 23:11

La sanmicheliana “Porta Nuova”, Verona, ha un nuovo volto.

Terminati i lavori di restauro dell’apparato esterno e della parte ‘tetto’: ora, il monumento saluta, sorridendo, chi, provenendo da sud, entra nella città scaligero -veneziana.

La sanmicheliana “Porta Nuova”, Verona, ha un nuovo volto.

Porta Nuova, progettata e costruita da Michele Sanmicheli  (1484-1559), per conto della Serenissima Repubblica di Venezia, fra il 1532 ed il 1540, accoglie, oggi, con bianco sorriso, chi,  da sud, giunge a Verona. Un’accoglienza eccezionale, grazie ai lavori di restauro, voluti dal Comune di Verona, iniziati nel marzo 2019, a cura di Tieni Costruzioni 1936 s.r.l, Isola Rizza, Verona, che ha pure provveduto ad eliminate infiltrazioni d’acqua, alla revisione delle opere in ferro e alla posa di antivolatili. I lavori hanno avuto una durata più lunga del previsto, dovuta dall’interruzione, avvenuta, lo scorso anno, a causa del virus. Sistemate, quindi, le facciate, si provvederà ad una studiatissima illuminazione della Porta, avendo attenzione, per una ottimale visione del monumento. I lavori sono stati eseguiti, con un costo di 1.020.705,86.-€, raccolti attraverso grandi cartelloni pubblicitari, posti su idonei spazi del cantiere, e, quindi, senza spese per il Comune. Hanno visitato ufficialmente i risultati del positivo intervento, il sindaco, Federico Sboarina, e l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, Luca Zanotto, che ha sottolineato l’importanza del lavoro eseguito, segnalando che è previsto un profondo restauro anche dell’interno dell’opera sanmicheliana, onde porla a disposizione della città – saranno agibili grandi spazi interni – e, quindi, di visite da parte di veronesi e di turisti. “Un recupero davvero bellissimo e naturale, che ha ridato a Porta Nuova il suo antico splendore ma preservandone le caratteristiche originali – ha detto il Sindaco -. E’ un intervento a cui tenevamo parecchio e che abbiamo realizzato, nonostante i mesi di difficoltà, legati alla pandemia. Anche questo è un segnale di ciò che stiamo facendo, per restituire ai veronesi e ai tanti turisti, che arriveranno, una città sempre più bella e fruibile. Ricordo che erano davvero decenni che non si interveniva su questo monumento; negli anni passati ci si limitava a qualche pulizia o a liberare la Porta dalle erbacce. Questo è uno dei simboli cittadini, il biglietto da visita per chi arriva a Verona: era impensabile lasciarlo nell’incuria. Valore aggiunto del progetto è che, grazie alla formula della sponsorizzazione, non è costato un euro all’Amministrazione. Ora possiamo concentrarci su come renderla fruibile e valorizzarla ancora di più”. "Dopo un breve stop forzato, durante il lockdown, i lavori su Porta Nuova sono ripresi spediti, per recuperare il tempo perso – spiega Zanotto -.  E’ stato fatto un lavoro senza precedenti, tenendo conto che avevamo a che fare, con un monumento di elevato pregio e per il quale sono state necessarie le dovute cautele. Stiamo già ragionando sugli interni, su come procedere per un restauro, che riguardi Porta Nuova nella sua totalità. Ideale sarebbe utilizzare la formula della sponsorizzazione, anche per questi spazi. L’obiettivo finale è certamente quello di aprire il monumento al pubblico”. Una Porta Nuova, degna di Verona: ricorda il grande architetto veronese Michele Sanmicheli, con la sua imponente fattura, saluta chi giunge nella città dell’Adige e, al tempo, segnala al visitatore, che lo stesso sta entrando in un grande, accogliente Museo all’aperto.

Pierantonio Braggio

 

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