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ESPRIME CULTURA | 02 febbraio 2021, 09:51

Verona riapre i suoi numerosi Musei.

Il sindaco, Federico Sboarina, ha aperto il portone centrale, sul ponte levatoio, di Castelvecchio. Una nonna, con nipotino, i primi visitatori…

Verona riapre i suoi numerosi Musei.

Martedì mattina, il Museo di Castelvecchio ha tolto il catenaccio al grande portone in legno, facendo entrare il  Sindaco di Verona. Una nonna con nipotino, sono stati i due primi visitatori, dopo tre lunghi mesi di chiusura. Chiusura, durante la quale, sono state create diverse novità per i visitatori, attraverso restauri, manutenzioni e riorganizzazione degli allestimenti. Interventi, effettuati anche nel  Museo di Storia Naturale, nella Galleria d'Arte Moderna e nella Casa di Giulietta. Saranno visibili – i Musei resteranno chiusi dal venerdì alla domenica, mentre i biglietti si potranno prenotare, al momento, solo via computer – anche opere d’arte di valore, derivanti da donazioni. Il sindaco Sboarina: "Finalmente riapriamo alcuni dei nostri principali spazi museali e lo facciamo, nel primo giorno possibile, perché, nei mesi di chiusura, abbiamo lavorato, per farci trovare pronti a questo momento, con tante novità. Non è un elemento scontato, perché, nonostante il via libera in molte città, i musei rimangono ancora chiusi, compresi quelli di alcune città, a forte vocazione turistica e con siti di grande valore. Per questo, “oggi” è un bel segnale, di grande significato, per il mondo della cultura, ma anche per l'intero settore, che è fatto di tanti lavoratori, che sono fermi, da mesi, e che subiscono la crisi economica, come bar e ristoranti. Nonostante la mancanza dei turisti, i protocolli, da fare rispettare e i relativi costi, noi abbiamo scelto di non aspettare un attimo in più, per far rivivere Verona, anche dal punto di vista culturale: un altro passo fondamentale, verso il ritorno alla normalità. Anche perché, in tutti questi mesi, non siamo rimasti fermi e l'invito è a tutti i veronesi di fare una visita ai propri musei, per vedere nuovi allestimenti e nuovi quadri per la prima volta. Non lasciamoci sfuggire questa grande occasione, in attesa che anche i turisti possano tornare numerosi ad apprezzare le proposte dei nostri Musei. Ieri, è stato il giorno del rientro a scuola, per molti ragazzi delle superiori, oggi ripartono gli spazi museali. È la somma di una città, che è viva ed pronta ad affrontare, con determinazione, i mesi a venire". "Dopo tre mesi di chiusura, essere qui, oggi, ci riempie di gioia – ha detto l'assessore Francesca Briani – e speriamo che anche, per i nostri concittadini, sia un segnale di ripresa di una vita, il più normale possibile. Insieme a Castelvecchio, aprono anche il Museo di Storia Naturale, Gam e Casa di Giulietta, poi, seguiranno anche tutti gli altri siti cittadini. Uno sforzo, che non potevamo non fare, tanto più, in una città come la nostra, che vive anche di cultura e del suo indotto. In attesa che ci si possa spostare da una regione all'altra e che possano arrivare molti visitatori, lavoriamo, per promuovere il turismo di prossimità e, in particolare, quello dei veronesi stesi: i nuovi allestimenti vanno proprio in questa direzione. L'auspicio è che il legislatore ci consenta anche di riaprire i teatri, magari con un orario contenuto o il pomeriggio". La direttrice, Francesca Rossi: "Alla cultura è stato chiesto un sacrificio enorme. Nonostante ciò, durante il lungo periodo di chiusura, nei nostri musei è stato portato avanti, un costante lavoro di ampliamento dell’offerta espositiva. Tante le novità, che attendono il pubblico, in questa ritrovata libertà di movimento, con nuovi percorsi espositivi ed opere inedite”. Verona, dunque, intende riprendere a vivere, a riaprirsi, al mondo, amante dell’arte, quale fonte d’attrazione e di cultura. Auspichiamo, quindi,che il segno, dato dall’apertura dei Musei, possa godere della necessaria continuità.

Pierantonio Braggio

 

 

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