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ESPRIME CULTURA | 14 gennaio 2021, 18:51

Verona restaura il monumento a Dante, di Piazza dei Signori.

L’intervento segna l’inizio delle celebrazioni dantesche della città scaligera, nel 700° anniversario della morte del grande Poeta (1265-1321).

Verona restaura il monumento a Dante, di Piazza dei Signori.

Per introdurre il tutto, va premesso che Dante Alighieri, una volta lasciata Firenze, fu a Verona, in più momenti, fra il 1304 – governava, allora, la città Bartolomeo della Scala (1277-1304) – e il 1320, essendo signore Cangrande I Della Scala, fratello di Bartolomeo. Il sommo Poeta stese fra il 1316 e il 1321 il “Paradiso”, la terza Cantica, dedicandola a Cangrande Della Scala. Nel XVII canto di tale terza parte della Commedia, fa dire Dante a Cacciaguida: ”Lo primo tuo refugio e ’l primo ostello sarà la cortesia del gran Lombardo, che ’n su la scala porta il santo uccello…”. Con il che, Dante conferma, riconoscente, la sua presenza, in periodo scaligero – inizialmente, accennammo, ospitato da Bartolomeo Della Scala , il gran Lombardo – in quella Verona, che nel 1865, gli fece erigere, in piazza dei Signori, il noto monumento, opera dello scultore veronese, Ugo Zannoni (1836-1919). Circa il restauro del monumento dantesco, riportiamo, di seguito, il dettagliato comunicato-stampa del Comune di Verona, dal quale si possono rilevare dati e particolari interessanti, che ampliano, ad abundantiam e, certamente, con piacere del Lettore, l’importante contenuto dell’operazione: “Per la prima volta, dalla sua collocazione, in piazza dei Signori, avvenuta nel maggio del 1865, la statua di Dante sarà oggetto di un complessivo intervento di restauro. I lavori, che avranno una durata di circa due mesi, rientrano fra i progetti realizzati nel 2021, in occasione delle celebrazioni per il 700° anniversario della morte del sommo Poeta. L’intervento conservativo è a cura del Comune di Verona - Edilizia Monumentale e Direzione dei Musei Civici, ed è realizzato, grazie al generoso contributo dello sponsor Zalando, che ha sostenuto interamente il costo dell’opera. Per tutta la durata dei lavori, la piazza resterà accessibile. In fase di valutazione, è prevista una sorta di percorso di visita al cantiere, che consentirà di mostrare al pubblico le diverse e particolari fasi dell’intervento. L’ultimazione è prevista per la metà di aprile, in concomitanza con l’avvio della grande esposizione “Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona”, in programma alla GAM – Galleria d’Arte Moderna – dal 23 aprile al 3 ottobre 2021. Il monumento, una volta restaurato, rappresenta, infatti, il simbolo delle celebrazioni dantesche e il punto di partenza dell’ampia programmazione di eventi previsti nel corso di quest’anno, nella città scaligera. Tra questi l’articolato progetto artistico di ‘mostra diffusa’, i cui fulcri espositivi sono collocati alla Galleria d’Arte Moderna – GAM Achille Forti di Palazzo della Ragione e al Museo di Castelvecchio. Il monumento fu realizzato nel 1865 dal giovane scultore Ugo Zannoni, che vinse il concorso indetto dalla Società di Belle Arti dell’Accademia di Agricoltura e Scienze in occasione delle celebrazioni del sesto centenario della nascita di Dante Alighieri. La statua fu inaugurata alle quattro del mattino, nella notte tra il 13 e il 14 maggio del 1865, per scongiurare la reazione degli Austriaci, allora al governo della città scaligera, che vedevano in questo monumento il valore simbolico di italianità e di agognata libertà dallo straniero. L’opera è in marmo di Carrara, su basamento di “marmo rosso di Verona”. L’altezza totale dell’opera è di circa 6,80 m., mentre la sola scultura è di circa 3 m. Il bozzetto in bronzo della scultura è attualmente esposto alla GAM, nella mostra “La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919) scultore, collezionista e mecenate”. Il bozzetto originale in gesso, invece, è ancora oggi conservato nell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. Il lavoro di restauro previsto è stato illustrato l’11 gennaio, in piazza dei Signori, dal sindaco Federico Sboarina e dagli assessori ai Lavori pubblici ,Luca Zanotto, e alla Cultura Francesca Briani. Presente il direttore dei Musei civici Francesca Rossi. “Fra i simboli della nostra città – spiega il sindaco – la statua necessitava da tempo di un completo intervento di restauro conservativo. Un’opera molto attesa dalla cittadinanza, che si colloca, fra i progetti, simbolo dell’ampio programma di eventi realizzato a Verona in occasione del 700° anniversario della morte del sommo poeta. Una statua storica, che rappresenta simbolicamente l’identità nazionale e veronese della città scaligera, posta in una delle nostre piazze più belle. Per questo ringraziamo Zalando, per la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra città”. “Si tratta di lavori di particolare rilevanza – dichiara l’assessore Zanotto –, che andranno a risistemare complessivamente la statua, oggi in uno stato conservativo alterato, con fenomeni erosivi e di cambiamento del colore, visibili su tutta la superficie marmorea del monumento. L’intervento avrà una durata complessiva di circa 90 giorni, con un fine lavori programmato per la metà del prossimo mese di aprile”. “L’intervento vuole essere un momento simbolico di apertura delle celebrazioni – precisa l’assessore Briani –. Puntiamo, compatibilmente con le necessarie limitazioni dovute all’area di cantiere, di rendere visibile al pubblico le diverse fasi dell’intervento. Una sorta di evento nell'evento che, già in altre occasioni di restauro, si è dimostrato un'opportunità apprezzata dal pubblico. I lavori sono il frutto della generosa donazione del gruppo internazionale Zalando, che ne ha interamente finanziato i lavori. Una preziosa partnership, che consente al Comune di effettuare un’opera conservativa su un monumento simbolo della città”. Riccardo Vola, Director Southern Europe & Gift Cards, commenta: “Siamo felici di essere lo sponsor ufficiale, per il restauro della statua di Dante Alighieri a Verona e ridare vita ad un'opera unica della cultura italiana. Con ‘Zalando celebra Dante, uno stile senza tempo’ per la città di Verona, abbiamo pensato a come trasformare i pannelli coprenti in un mezzo di comunicazione, che invece di scoprire, svela”. Riccardo Vola, aggiunge: “Questa attività permette inoltre alle persone di ripensare al lavoro di Dante e scoprirlo sotto una nuova luce, utilizzando dei soggetti della nostra campagna ‘Torneremo ad abbracciarci’, che vengono per l’occasione arricchiti con i versi tratti dalle principali opere del Poeta fiorentino. Infatti, i suoi versi di 700 anni fa sono sempre contemporanei e si adattano alla difficile situazione che stiamo vivendo, diffondendo positività, speranza e amore”. Attuale stato conservativo del monumento. Le due diverse tipologie di pietra utilizzata presentano i danni tipici che si riscontrano sui manufatti esposti all’aperto. Tra questi, fenomeni di erosione derivanti dall’acqua piovana, combinata con i gas inquinanti dell’atmosfera; piccole crepe dovute a sollecitazioni fisiche conseguenti le escursioni termiche, con perdita macroscopica di materiale e aumento della porosità superficiale; formazione di incrostazioni carboniose nei sottosquadri. Il colore appare oggi fortemente alterato, quasi bianco mentre, originariamente, poteva assumere toni di rosso anche molto intenso. Il marmo di Carrara invece manifesta la propria vulnerabilità allo scorrimento dell’acqua, con l’opacizzazione delle superfici maggiormente esposte, che acquisiscono il tipico aspetto “saccaroide”, dato dall’esposizione dei cristalli di calcite. Un significativo, impegnativo lavoro, che, se apre ufficialmente le celebrazioni dantesche veronesi 2021, rendendo omaggio al grande Poeta, onora Verona e i veronesi, meglio ricordando alla citta e a chi la visiterà i grandi meriti, in fatto di poesia e di lingua, e, quindi di cultura, e la presenza, presso i Della Scala, del Florentinus natione, non moribus! Per la storia: inizialmente, il monumento era stato eretto verso l’angolo sinistro della piazza, che lo ospita, accanto alla gradinata, che porta in piazza delle Erbe. Potrebbe interessare anche la lettura dell’articolo, apparso su veronaeconomia.it,  il 26 marzo 2020, dal titolo: L’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere, Verona, e il 25 marzo 2020, “Dantedì”.

Pierantonio Braggio

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