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ATTUALITA' REGIONALE | 10 gennaio 2021, 14:19

Lettera del presidente Zaia e dei Presidenti delle altre nuove Zone “arancione”, preoccupati per il settore economico, al presidente del Consiglio, Conte.

La richiesta:”Immediati ristori e loro quantificazione: è a rischio la nostra stessa geografia economica”.

Lettera del presidente Zaia e dei Presidenti delle altre nuove Zone “arancione”, preoccupati per il settore economico, al presidente del Consiglio, Conte.


A dire il vero, la lettera, che, di seguito, riproduciamo, oltre che essere diretta al Presidente del Consiglio, raggiungerà anche i Ministri della Salute, dell’Economia e delle Finanze, per gli Affari regionali e le Autonomie e per i Rapporti con il Parlamento. La lettera, datata 9 gennaio 2021:“Signor Presidente del Consiglio, Signori Ministri, conpropria ordinanza, emessa ieri, il Ministro della Salute ha posto le nostre Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto - in “zona arancione” in attuazione di quanto disposto dall'art. 2 del D.L. 5 gennaio 2021, n. 1. Nel prendere atto di questa decisione, abbiamo piena consapevolezza che la stessa è stata adottata in base ai dati elaborati dalle Autorità scientifiche e alle indicazioni della Cabina di Regia che si è riunita l'8 gennaio u.s., a fronte della preoccupante diffusione del virus Covid- 19. Nel farlo, tuttavia, non si può fare a meno di rimarcare quale ricaduta drammatica il provvedimento abbia su imprenditori e operatori impegnati in attività produttive, commerciali, ricettive, turistiche, gastronomiche, sportive e ricreative. Il provvedimento impone, infatti, ulteriori restrizioni alla mobilità dei cittadini e alla normale conduzione delle attività economiche dei tessuti produttivi, già duramente messi alla prova e segnati da un punto di vista finanziario, economico e operativo da precedenti provvedimenti restrittivi e dal lungo lockdown primaverile. Alla luce di questa situazione di profondissima crisi, in cui si dibattono migliaia e migliaia di imprese dei nostri territori, siamo, pertanto, con la presente a chiedere che il Governo ci fornisca doverose e puntuali rassicurazioni circa un’immediata messa in campo di ristori e della loro quantificazione, onde evitare ulteriori penalizzazioni a queste categorie e affinché venga scongiurato il rischio - assai concreto - che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni. In attesa di un cortese e proficuo riscontro, si inviano cordiali saluti”.

F.to Il Presidente della Regione Calabria – dott. Antonino SPIRLI'
F.to Il Presidente della Regione Emilia Romagna – dott. Stefano BONACCINI.                F.to Il Presidente della Regione Lombardia – avv. Attilio FONTANA
F.to Il Presidente della Regione Siciliana – dott. Nello MUSUMECI
F.to Il Presidente della Regione Veneto – dott. Luca ZAIA“.

Problemi su problemi: un virus insistente e sempre più diffuso, minaccia la popolazione. Misure devono, comunque, essere prese e il più efficaci possibile. Ma, ne soffre a fondo l’economia, coloro, che, con essa, vivono, nonché i Comuni, le Regioni e lo Stato stessi,  non dimenticando che, senza economia, non si è nemmeno in grado di combattere il virus… Con la lettera di cui sopra, i Presidenti regionali firmatari chiedono al Governo, dunque, “un’immediata messa in campo di ristori e la loro quantificazione”…Auguriamo al Governo e alle Regioni richiedenti – ambedue, purtroppo, nei problemi e nel giusto – di poter trovare, per quanto possibile, positive soluzioni.

Pierantonio Braggio

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