ECONOMIA VERONESE e VENETA | domenica 17 gennaio 2021 06:50

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 09 gennaio 2021, 19:23

Terremoto annunciato in Cattolica: L'IVASS chiede un cambio ed altro.

Si sapeva che qualcosa doveva succedere. Gli ultimi esposti fatti, gli interventi e le indagini in corso da parte di diverse autorità ( IVASS; CONSOB, MISE, ecc) che volevano far chiarezza sulle ultime vicende ed oggi il duro intervento di IVASS.

Terremoto annunciato in Cattolica: L'IVASS chiede   un cambio  ed altro.

Poco fa  un comunicato stampa doveroso,  dato che la società è quotata, riferisce  quello che la stampa nazionale  aveva anticipato da qualche ora. Nel comunicato si legge    che  " a seguito della ispezione conclusa il 24 luglio 2020, ha consegnato al
Consiglio di Amministrazione della Società il relativo verbale ispettivo, con
risultanze sfavorevoli e l’avvio di un procedimento sanzionatorio verso la società."

Sui social  tra i soci immaginiamo ridde di  ipotesi e di  commenti. Ora , però, crediamo sia necessario attendere  e non  trarre delle conclusioni  anche se ci  sono tanti  gli interessati. Ricordiamo che Cattolica rimane cooperativa, e quindi con soci, fino al 31/3/21,  mentre poi  il capitale sarà nelle mani degli  azionisti. Ci sono  da valutare i possibili sviluppi per gli agenti, figure  molto importanti  in  Cattolica,  e  non trascuriamo i dipendenti poi. Ci sentiamo invece di escludere, per questi fatti , ripercussioni sui clienti  che sembrano i  maggiori beneficiari degli interventi dell'IVASS. Ricordiamo che la società, ora, ha 60 gg di tempo per rispondere ed eventualmente contestare il provvedimento, ma intanto,  ci pare  curioso riportare quanto è scritto sul sito di Dagospia: ALBERTO MINALI SI È LECCATO GLI OCCHI LEGGENDO IL DIKTAT DELL’IVASS". Lo stesso  Minali, in causa con la Compagnia, ora è al servizio del Vaticano come esperto di finanza.

  Certo non è bello   per chi come noi, da questo giornale,   non ha mai condiviso il modus operandi di questa operazione,  leggere quanto riporta Ilsole 24 ore, e non citato dal comunicato della società, relativamente  al premio  che il board avrebbe assegnato ai chi ha operato per trasformare Cattolica.  Il  giornale della Confindustria infatti recita: "....la decisione recente di distribuire un premio straordinario a chi ha portato a termine l’operazione di partnership...." sarebbe stata una delle motivazioni  che hanno fatto intervenire l'IVASS anche in merito alle regole sulla remunerazione. Non si sa  quando questo premio sia  stato approvato. Questo  premio, sapendo che c'è una indagine della magistratura in corso, a noi pare una beffa.

Certo al di là di questi commenti  la vicenda Cattolica ha scosso tutta la città  ma non tutti  si sono attivati per impedire  questa trasformazione  onerosissima.  Tanti sono stati silenti anche se le analisi del voto dicono che la maggior parte dei soci  veronesi   votanti, non approvavano le scelte del CDA  che invece sono state approvate per il massiccio intervento  dei  soci  non  locali.  Ma torniamo  a quanto racconta il SOLE :  l'IVASS chiede un rafforzamento patrimoniale  che completi l'aumento di capitale e la cessione entro il 2021 anche del cospicuo portafoglio di azioni proprie rinvenienti del diritto di recesso. Questo  lascerà indifferente iltitolo  lunedì prossimo? Non lo crediamo.  I vecchi soci hanno sopportato perdite non indifferenze sulla quotazione, ed ora,  a che prezzi  saranno venduti questi titoli pagati 5.47?  I soci sono soci  azionisti  certo, ma non per questo  devono vedere i loro risparmi ( per tantissimi Cattolica rappresentava  la sicurezza di investimento per la vecchiaia) falcidiati. Credo che la città è ora che si svegli dal torpore e riprenda in mano il dossier Cattolica anche con Generali. Finora  i più attivi a muoversi con decisione sono stati i parlamentari della Lega. Oltre a qualche intervento a  titolo personale  di altri  parlamentari,  vale  ricordarequello dell'on. Paolo Paternoster che  aveva presentato  una interpellanza  sulla vicenda e la presa di posizione decisa della Curia veronese  oltre  che del combattivo consigliere regionale Valdegamberi. Immaginiamo poi che potranno esserci,  visto l'intersecarsi di varie vicende,  ripercussioni  anche sulla Fondazione Cattolica, estranea alla vicenda, ma guidata sempre da Bedoni e altre figure  a lui vicine del  gruppo Cattolica.

In sintesi ed in attesa di avere  più certezze, ci pare  che queste ed altre  vicende recenti in cui  è incorsa Cattolica non paiono conseguenze soltanto di scelte discutibili e di eventi locali che  hanno  minato  la fiducia verso l'attuale governance, ma che siano riflesso indotto soprattutto di mutati equilibri politici finanziari nazionali.

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