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POLITICA & SOLIDARIETA' | 01 gennaio 2021, 22:02

Vaccini. 186.225 dosi, attese, in Veneto, entro il 25 gennaio. Zaia, “macchina sanitaria pronta e collaudata. Siamo in grado di gestire qualsiasi quantità di dosi”.

Venezia, 28 dicembre 2020, Comunicato di Regione Veneto.

Vaccini. 186.225 dosi, attese, in Veneto, entro il 25 gennaio. Zaia, “macchina sanitaria pronta e collaudata.  Siamo in grado di gestire qualsiasi quantità di dosi”.

 

 “Se le previsioni del Commissario nazionale Arcuri saranno confermate, entro il 25 gennaio 2021, arriveranno e saranno erogate in Veneto 186.225 prime dosi di vaccino, contro il Covid, distribuite nei sette punti di stoccaggio, individuati dal Piano Vaccini, elaborato dalla Direzione Prevenzione della Regione. Tale Piano prevede che le dosi, una volta arrivate dal livello centrale, vengano distribuite nei punti di stoccaggio, per poi essere inviate ai punti di erogazione. Al Centro di stoccaggio, presso l’ospedale di Belluno, arriveranno 10.725 fiale; all’Azienda Ospedaliera di Padova, 35.100; all’Ospedale di Rovigo, 13.650; all’Ospedale di Vittorio Veneto (TV), 31.200; all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, 27.300; all’Azienda Ospedaliera di Verona, 34.125; all’Ospedale di Vicenza, 34.125. I vaccini arriveranno dalla struttura commissariale in diversi lotti, a partire da oggi, quindi, il 4, 11, 18 e 25 gennaio 2021. “Nel Veneto – assicura il Presidente della Regione Luca Zaia – abbiamo una macchina sanitaria e logistica pronta e collaudata. Siamo in grado di gestire qualsiasi lotto e qualsiasi quantità di dosi, nella speranza che ne arrivino anche più del previsto per poter accorciare i tempi. Per noi è rigorosamente prioritario rispettare il protocollo delle categorie prioritarie da vaccinare, che sono gli operatori della sanità, gli operatori e gli ospiti delle Case di Riposo. Nessuna dispersione rispetto a queste tre categorie deve verificarsi. Saranno le uniche a essere vaccinate in questa prima fase. Siamo anche pronti – ricorda Zaia – ad affrontare la partita con l’anagrafe vaccinale informatizzata, che per primi abbiamo costituito a livello nazionale, e che sarà preziosa qualora vi fosse la necessità di certificare l’avvenuta vaccinazione o di pensare a quello che viene comunemente definito ‘il passaporto sanitario’, che saremo in grado di rilasciare in tempo reale”. Nel frattempo si è concluso senza difficoltà il “Vaccine Day” di ieri, nel corso del quale, in Veneto, sono state iniettate 879 prime dosi di vaccino ad altrettanti operatori sanitari. Si è trattato di donne al 55% e uomini al 45%. La fascia di età più numerosa è stata quella dei sanitari tra 50 e 59 anni, con 216 femmine e 122 maschi vaccinati. Territorialmente, le dosi sono state così suddivise: 44 all’Ulss 1 Dolomiti; 105 alla 2 Marca Trevigiana; 110 alla 3 Serenissima; 45 alla 4 Veneto Orientale; 40 alla 5 Polesana; 110 alla 6 Euganea; 45 alla Pedemontana; 90 alla Berica; 90 alla Scaligera; 90 all’Azienda Ospedaliera di Padova; 90 all’Azienda Ospedaliera di Verona; 20 all’Istituto Oncologico Veneto”. Attendiamo, quindi, il 25 gennaio, giorno d’arrivo, in Veneto, delle 186.225 dosi di vaccino, nella speranza che lo stesso possa essere ben presto, posto a disposizione di tutti, per, una buona volta, poter dire fine, alla terribile storia di un virus, che, senza pietà, ci ha tolto parenti ed amici e causato irreparabili danni economici.

Pierantonio Braggio

 

 

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