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ESPRIME CULTURA | 26 dicembre 2020, 20:39

Al Museo Civico di Castelvecchio, Verona, lo straordinario polittico “di S. Luca”. Vi è stato destinato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.

La bella notizia è recente e, più precisamente, del 17 dicembre 2020. Cogliamo l’occasione del dettagliato comunicato del Comune di Verona, per segnalare la cosa a cittadini ed appassionati d’Arte

Al Museo Civico di Castelvecchio, Verona, lo straordinario polittico “di S. Luca”.                                                                           Vi è stato destinato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.

Proponiamo detto comunicato, al completo, anche per fare in modo di non perdere per strada particolari, determinanti, per un’esatta descrizione dell’evento e dell’opera stessa, opera veronese, tornata a Verona. “Un’opera dal valore storico-artistico inestimabile, acquisita quest’estate dal Mibact - Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo - e arrivata a Castelvecchio. Si tratta dello straordinario polittico rinascimentale, detto di S. Luca, opera attribuita ad un intagliatore veronese che, da oggi, entra a far parte della collezione dei Musei Civici di Verona, in esposizione permanente al Museo scaligero. Gli studi recenti collocano l'opera tra gli anni ‘70 e ‘80 del Quattrocento, con richiami artistici all'ambito veronese, come trait d'union, tra la bottega dei Giolfino e l'attività di Giovanni Zebellana. Proprio per la sua appartenenza alla storia culturale della nostra città, il polittico è stato destinato al Museo veronese, mentre la titolarità è in capo alla Galleria Giorgio Franchetti, alla Ca’ d’Oro di Venezia. In attesa della riapertura dei Musei, il polittico potrà essere ammirato, attraverso alcuni video di presentazione, che, nelle prossime settimane, saranno resi disponibili, sul sito e sui canali social dei Musei Civici. Il Polittico, a tre scomparti e due registri, nella sua parte alta, raffigura la Madonna con il Bambino, in trono, attorniata da San Bernardino da Siena e da San Vincenzo Ferrer. Nel registro inferiore, San Luca evangelista, seduto allo scrittoio, con San Rocco e San Sebastiano, ai lati. La cornice è integra ed originale, con montanti costituiti, da lesene traforate e piccole porzioni di colonnine foliate. I trafori sono applicati, su fondi in carta rossi o blu, a imitazioni di smalti, secondo una tradizione, presente in area veneta. La finitura policroma è raffinatissima, nella resa degli incarnati e nei dettagli preziosi, che ornano le vesti. L’impianto architettonico della cornice e la concezione delle statue sono la testimonianza del clima di ricezione, presente a Verona. in quegli anni, e del rinnovamento portato da Andrea Mantegna. Prima dell’esposizione, l’opera è stata sottoposta ad un intervento conservativo e, per la sua collocazione, è stato studiato il riallestimento completo della sala del Mantegna, destinata ad accoglierla, presente negli spazi espositivi, al secondo piano del Museo.Il Polittico è stato presentato questa mattina al Museo di Castelvecchio, dal sindaco, Federico Sboarina, e dall’assessore alla Cultura, Francesca Briani. Presenti il direttore dei Musei Civici, Francesca Rossi, il direttore della Direzione regionale Musei Veneto, Federica Gonzato, l’antiquario Gian Marco Savio, che si è occupato della vendita dell’opera al Mibact, e Pierantonio Bellini. degli Amici dei Civici Musei d’Arte. “Dall'ultimo Dpcm,che ha imposto la chiusura dei musei – spiega il Sindaco – è stato avviato un importante percorso di arricchimento delle collezioni dei Musei Civici veronesi, che oggi, con questo polittico, in esposizione permanente a Castelvecchio, raggiunge indubbiamente uno dei suoi momenti più alti. Ringrazio il Mibact per l’opportunità offerta e per la stima riconosciuta al Sistema museale civico di Verona, scelto per accogliere questo straordinaria opera”. “Un risultato importante – dichiara l’assessore Briani –, frutto della lungimiranza gestionale del direttore Rossi, che, quest’estate, con formale richiesta al Mibact, ha concretizzato l’assegnazione ai Musei Civici veronesi di questa stupenda opera quattrocentesca. Un capolavoro dal valore storico-artistico inestimabile, da oggi in mostra permanente negli spazi del Museo scaligero. In questo tempo di chiusura, per offrire al pubblico un’anteprima di questo capolavoro, saranno effettuati dei girati, che saranno resi poi visibili sul sito e su social dei Musei”. “Per le collezioni veronesi si tratta di una forma di valorizzazione senza precedenti, nella storia dei Musei Civici di Verona – sottolinea il direttore Rossi –. Espressione concreta della sintonia, esistente tra il Ministero e i Musei civici italiani, volta a sostenere lo sviluppo del sistema Museale Nazionale. Il Polittico è ora collocato a confronto, con dipinti di Mantegna, Francesco Bonsignori, Carlo Crivelli e, in particolare, in rapporto, con opere di Francesco Benaglio e Domenico Morone, che rivelano evidenti affinità stilistiche, con l’ambito culturale dell’intagliatore e mostrano analoghi riferimenti figurativi a modelli mantegneschi”. Grande risultato, dunque, ottenuto dal Museo di Castevecchio e da Verona, che s’arrichiscono d’una straordinaria opera d’arte – peraltro, ben descritta, nel comunicato di cui sopra –  che dovremo ammirare de visu, per renderci conto delle sue caratteristiche e della portata della sua importanza, quale eccezionale parte dell’antica e lunga storia artistica della scaligera città.                Pierantonio Braggio

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