ECONOMIA VERONESE e VENETA | lunedì 18 gennaio 2021 14:53

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 27 novembre 2020, 09:11

CATTOLICA -Generali : che fine farà la Compagnia assicurativa veronese?

Girano da qualche giorno sui quotidiani nazionali opinioni su conferme e smentite circa l'obbligatorietà dell'OPA da parte di CONSOB, la quale però ad oggi è totalmente silente nonostante vari interpelli . L'Offerta PUbblica sembra però sempre più una via obbligata anche se in molti non sono contenti.

CATTOLICA -Generali     : che fine farà la Compagnia assicurativa veronese?

Dopo che Generali è salita al 24.5% del capitale di Cattolica assicurazioni scalzando  l'americano Buffet da primo azionista, dopo che circa al'11%  del capitale ha chiesto  il recesso ( la cifra in ballo  ammonta ad oltre 110 mln di euro) non  apprezzando il fatto che la compagnia veronese si sia trasformata in spa,  ora si  aspetta  il risultato  dell'esercizio  del diritto di  opzione.  I  titoli provenienti dal recesso sono stati  offerti   ai soci  e ora si attende per vedere quanti  hanno aderito a sottoscrivere il titolo Cattolica a 5.47 € quando in  borsa, nelle ultime settimane, il titolo ha viaggiato  sempre  sotto i 5 € e solo negli ultimi giorni ha superato la soglia dei 5 € per azione.  Le posizioni  in campoi sono diverse: chi vuole   che Generali  stia  ferma  così e non salga oltre  pensando invece ad una integrazione  industriale tra le due compagini;  chi pensava di allargare  le sinergie  al socio  Buffet che dall'America guardava con interesse all'Europa  cattolica ed a Cattolica ;  chi pensava  che  Generali dovrebbe far un  boccone unico di Cattolica  acquisendo il controllo  totale  con un OPA,  come  prevede la legge in  certi casi, e ponendo fine a questa storia  veronese.  L'unica cosa certa,  come  qualche commentatore acuto ha sottolineato, è  che  i dirigenti sociali veronesi  non sono stati in grado di valorizzare i propri asset strategici, limitandosi  a guardare dai loro scranni pubblici  per non  aver grane e pensieri. Noi, da tempo  da questo giornale, avevamo pensato  che la soluzione  dovesse essere cercata, valorizzando la nostra storia , in House,  e con i tanti  competitor  in giro per il mondo  bastava poco  per far rimanere Cattolica Verona-centrica seppur integrata con partner nel mondo assicurativo mondiale. Qualche figura  politica ha reagito in  questo senso, altre teste pensanti,  nel mondo  che ruota attorno al bene comune  pubblico, teste che vengono  omaggiate più per piaggeria che per  aver fatto il bene della società veronese, si sono  adeguate. Non hanno visto. NOn sapevano e non immaginavano. Il peccato di omissione  non è meno grave  per un cattolica di uno di azione. Queste figure nella propria coscienza farebbero   bene  a fare dei bagni di umiltà per aver rovinato una delle più belle e ricche città al  mondo.

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mz

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