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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 26 novembre 2020, 00:00

Analisi della concorrenza: aumenta la richiesta per la competitive intelligence

La pandemia di coronavirus ha costretto tutte le aziende ad accelerare la digital transformation, un processo complesso ma indispensabile per modernizzare il proprio business.

Analisi della concorrenza: aumenta la richiesta per la competitive intelligence

 L’emergeza sanitaria non ha soltanto messo in crisi le imprese, ma ha anche mostrato le opportunità del web, offrendo un’occasione unica per ripensare l’organizzazione aziendale e rilanciare l’attività.

Come disse Albert Einstein: “nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità”.

Questa “nuova normalità” ha imposto alle aziende di agire sui propri mercati di riferimento con maggiore consapevolezza rispetto al passato.

Ecco perché non stupisce l’aumento delle domande per lo studio dei competitors. Come rilevato da Central Marketing Intelligence, azienda che si occupa di questa analisi della concorrenza basata sulla Competitive Intelligence, al giorno d’oggi le imprese conoscono bene l’importanza di muoversi sul mercato in modo preciso e cosciente.

Cosa significa?

Partiamo da un presupposto indispensabile: ormai per ottenere successo non basta più avere un business plan, ma è essenziale conoscere in maniera approfondita i propri concorrenti, così da comprendere come affermare la propria azienda e rafforzarne il posizionamento.

Serve dunque un approccio nuovo e moderno che consenta di minimizzare i rischi e massimizzare le potenzialità del mondo digitale, per sfruttare il business aziendale al meglio e comunicare in modo adeguato con gli utenti in target.

In due parole: competitive intelligence.

Cos’è la competitive intelligence

 

Il concetto di competitive intelligence è piuttosto innovativo e supera i vecchi sistemi statici (ormai obsoleti)in favore di un modello dinamico più funzionale e adatto allo scenario attuale.

In estrema sintesi possiamo dire che l’intelligenza competitiva permette di ottenere una serie di informazioni esterne all’azienda che riguardano innanzitutto la concorrenza ma anche la nicchia di riferimento, le tecnologie e il target di utenti.

Le analisi concorrenziali tradizionali si fermano alla raccolta delle informazioni, perciò non forniscono alcuna indicazione su come usare questi dati.

Il punto è che comprendere come agire senza insight personalizzati non è facile, soprattutto per una PMI che non possiede i mezzi, il tempo e le competenze per elaborare segnali utili per il proprio business. È qui che la competitive intelligence fa la differenza permettendo di annullare questo gap e spingendo l’analisi della concorrenza verso un livello superiore.

Uno dei plus principali di questa metodologia è quello di ottenere, analizzare e interpretare le informazioni sui competitors, un processo basato sull’utilizzo dei Big Data online e di sofisticati software di intelligenza artificiale.

La comprensione dei dati è infatti l’operazione più complessa da realizzare, ma anche quella che fornisce un vantaggio competitivo essenziale per le aziende che devono posizionarsi sul mercato. Come recitava quella celebre copertina del mensile The Economist, i dati sono la risorsa più preziosa del mondo: “The world’s most valuable resource”.

Come funziona l’analisi della concorrenza con la competitive intelligence

 

La competitive intelligence prevede innanzitutto l’individuazione dei competitors, attraverso l’analisi della nicchia di mercato di riferimento. Una volta scoperti gli attori coinvolti nello stesso settore devono essere selezionati soltanto quelli giusti, per scegliere i concorrenti realmente in competizione con il proprio business per non sprecare tempo e risorse preziose.

Solo a questo punto si iniziano a indagare le altre aziende.Come? Analizzando i Big Data presenti online per scoprirne ogni segreto, dal modo in cui comunicano sui social al tipo di strategie di marketing adottate. Naturalmente le informazioni devono essere raccolte in modo scientifico, soprattutto per quanto riguarda l’elaborazione dei dati al fine di ottenere indicazioni davvero utili.

Al termine dell’indagine i risultati sono interpretati per fornire un report chiaro, semplice e funzionale per la crescita della propria azienda. In particolare, con la competitive intelligence si possono conoscere le debolezze e i punti di forza dei competitors, per individuare in modo preciso dove è possibile intervenire per proporre un approccio migliore rispetto ai propri concorrenti.

Quali sono le applicazioni pratiche della competitive intelligence

Le analisi della concorrenza professionali, realizzate tramite modelli di competitive intelligence, possono essere utilizzate per tantissimi ambiti applicativi, come le ricerche di mercato, la creazione di business plan ottimizzati e la costruzione di strategie di marketing efficaci. Questo metodo garantisce benefici concreti rispetto ai modelli tradizionali, assicurando un vantaggio fondamentale per agire in modo consapevole e investire in maniera mirata in attività profittevoli.

Ciò consente di migliorare ogni aspetto del business, valorizzando il brand, comunicando in modo adeguato con gli utenti e creando customer experience personalizzate grazie alle indicazioni precise ottenute dall’analisi della concorrenza. La comprensione delle dinamiche di mercato è infatti uno strumento molto potente, per organizzare i processi aziendali in maniera efficiente secondo un modello data driven in grado di fornire risultati concreti.

c.s.

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