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ESPRIME CULTURA | 21 novembre 2020, 10:24

Casa di Giulietta, Verona, s’arricchisce di un nuovo, straordinario dipinto. Donato, da Giuseppe Manni, Verona, è opera – una dolce Giulietta – di Pietro Roi.

Chi visiterà, da questo novembre 2020, la Casa di Giulietta, troverà forte soddisfazione e conforto, nel poter ammirare un lavoro, che definiremmo speciale.

Casa di Giulietta, Verona, s’arricchisce di un nuovo, straordinario dipinto. Donato, da Giuseppe Manni, Verona, è opera – una dolce Giulietta – di Pietro Roi.

 Eseguito su cartoncino ovale, nel 1882, dal ritrattista Pietro Roi (1820- 1896) e raffigurante un’eccezionale, delicata ed elegante “Giulietta”. L’opera è stata donata da Giuseppe Manni, presidente dell’omonimo Gruppo siderurgico, con sede principale, nella Zona industriale di Verona, e, quindi, presente, con varie filiali, all’estero. Si tratta di “una delle opere cruciali, che testimoniano la fortuna iconografica ottocentesca del mito di Giulietta e Romeo. Pietro Roi è un artista, che ha dedicato varie opere a tale tema, delle quali conosciamo tre versioni, che furono esposte a Roma, nel 1883; a Londra, nel 1888, e a Milano, nel 1893. L’opera, oggi ospitata nella Casa di Giulietta, mentre propone una Giulietta, colta in un’espressione di intimo e dolcissimo tormento,  è di straordinaria qualità esecutiva, nella tecnica, finissima, del pastello…”, ha evidenziato Francesca Rossi, direttrice dei Musei Civici di Verona. Un dono, dunque importante a Giulietta e a Verona, dono, che, nel momento difficile ed oscuro, che stiamo provando, porta un grande fascio di luce, creatrice di conforto. Un conforto, che si sprigiona dalla delicatezza della sfortunata e raffigurata Giulietta, la quale meraviglierà i numerosi turisti in visita, una volta sconfitta l’epidemia. Il sindaco, Federico Sboarina: “Verona è onorata di avere, fra i suoi cittadini, persone illuminate come l'imprenditore Giuseppe Manni, con la sensibilità di condividere, con la città, una parte importante della loro passione per l’arte e la cultura. Per rialzarci, da questo difficile momento, dobbiamo essere capaci, ognuno per la propria parte, di operare uniti, per il bene del nostro importante patrimonio economico e culturale. Il dono di Manni è un gesto di grande valore ed offre la possibilità ai Musei Civici di Verona di poter esporre e rendere visibile al pubblico, appena sarà di nuovo possibile, un dipinto di grande intensità e bellezza”. L’assessore, Francesca Briani:“ Un dono importante, segno di una sincera affezione e vicinanza alla città e ai nostri Musei. Con il suo gesto, Giuseppe Manni ha arricchito questo salone che, come tutta la Casa, sarà oggetto di un più ampio progetto di valorizzazione”. “Quest’opera è profondamente legata alla Casa di Giulietta – afferma Manni – e ai sentimenti amorosi, che essa rappresenta. E’ un legame e, allo stesso tempo, punto di collegamento, che mi ha fatto immaginare, già al momento dell’acquisto del dipinto, la forza e la bellezza, che esso avrebbe acquisito, una volta esposto, in questa sala. Così è stato, ed oggi, oltre a me, veronesi e turisti potranno ammirare l’Amore, che quest’opera ricorda e trasmette a chi la guarda. E’ con vera gioia che dono, in questo particolare momento di difficoltà, la Giulietta di Pietro Roi, alla città. Proprio in questi spazi, grazie al progetto di riqualificazione in corso, il Comune intende ricostruire filologicamente la storia della fortuna iconografica e letteraria del mito di Giulietta e Romeo. A Verona la cultura continua ad evolversi e a crescere, da quando ad occuparsene è l’attuale Amministrazione e la direzione dei Musei civici, ad essa collegata”. Ricordiamo, con l’occasione, che è in speciale mostra, sino a fine dicembre 2020, presso la veronese Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti”, un’altra importante opera di Roi, di grande formato, questa volta, dedicata, nel 1881, ai due shakespeariani amanti veronesi, e concessa in prestito a Verona, dai Musei Civici di Vicenza. La pittura parla e crea grande cultura…
Pierantonio Braggio

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