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ANNUNCI E VARIE | 21 novembre 2020, 10:17

Sui bastioni di via Oriani, Verona.

Arrestato, per spaccio di droga, algerino, appena uscito dal carcere di Aosta. Il Sindaco, Federico Sboarina: "Li andiamo a prendere tutti, così battiamo il microspaccio”.

Sui bastioni di via Oriani, Verona.

Efficienza della Polizia Locale e della rispettiva Unità cinofila, con l’ausilio della tecnologia e delle telecamere, hanno portato, la mattina del 19 novembre, al fermo in flagranza di reato di un cittadino algerino, classe 1972, mentre stava vendendo 16 g di sostanza stupefacente, ossia, hashish.. Rchiedente protezione internazionale e già gravato da recidiva, per precedenti penali, attinenti allo spaccio, era entrato in Italia nel 2017, da Ventimiglia. L'uomo era stato arrestato a Torino, nel 2018, per reati legati alla droga. Uscito dal carcere di Aosta, lo scorso 5 novembre, a Verona, ha ripreso l’attività di spacciatore. Arrivato ai bastioni di Circonvallazione Oriani, in biciletta, verso le 15.30, ha iniziato a girovagare, guardandosi intorno, per poi fermarsi su una panchina… Una potente telecamera di sorveglianza ha registrato spacciatore ed acquirenti. Immediatamente, intervenuti,  gli agenti hanno colto l'algerino in flagrante, insieme a due avrentori. È scattato, quindi, l’arresto, convalidato dal Pubblico Ministero. Il processo si terrà il prossimo 26 gennaio.  Il sindaco, Federico Sboarina: "Siamo di fronte ad operazioni anti droga, pressoché quotidiane, perché ce li andiamo a prendere tutti, uno ad uno… Il microspaccio, in città, si combatte, in questo modo. Sul nostro territorio, non ci deve essere: continueremo a contrastarlo, con ogni mezzo e senza sosta. Solo così, riusciamo frastagliare la rete degli spacciatori, che hanno capito di non aver vita facile, nella nostra città. Ciò, grazie anche agli importanti investimenti, messi in campo dall'Amministrazione, per dare maggior risorse alla nostra Polizia locale, dotandola di maggior personale, ma anche di strumenti tecnologici all'avanguardia, oltre che della prima Unità cinofila, che continua a rivelarsi di fondamentale ausilio. Tuttavia, di fronte a pregiudicati, il problema non riguarda solo la sicurezza, ma è anche di carattere politico. L'algerino, arrestato ieri, era in Italia, da poco più di tre anni, entrato a Ventimiglia, nel 2017, come richiedente protezione internazionale. Di certo, non è venuto in Italia per lavorare, visto che, nel 2018, è stato arrestato a Torino, per spaccio di droga. A Verona, è arrivato dopo essere uscito dal carcere di Aosta, pochi giorni fa, per continuare a delinquere e a spacciare ai nostri ragazzi. Questo è inaccettabile, motivo per cui, continueremo ad intervenire, in modo chirurgico e capillare, su tutto il territorio". Il comandante, Luigi  Altamura: "Le telecamere di videosorveglianza sono state implementate e migliorate, nella qualità delle immagini, grazie ad uno stanziamento, nel bilancio comunale. Ciò ci permette, non solo un controllo in tempo reale, ma anche di intervenire, subito e in modo efficacie. Nel caso specifico, gli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria – responsabile: Massimo Pennella – erano in appostamento, da un paio d'ore, sorvegliando i movimenti dell'algerino e la dinamica degli appuntamenti, con gli acquirenti. Le immagini eloquenti delle telecamere hanno, quindi, dato il via all'arresto in fragranza". "La Polizia locale, a Verona, c'è e i risultati si vedono – ha aggiunto Roberto Simeoni, presidente della Commissione Comunale Sicurezza –. In Commissione Sicurezza, lavoriamo anche per raccogliere suggerimenti e proposte, utili alle misure anti droga, già in atto". Importante, l’attenzione del Comune e della Polizia locale, verso la vita dei bastioni, i quali, con interventi continui, quali quello descritto, destinato a garantire la salute ai nostri giovani e a tenere lontana la delinquenza, consentono ai cittadini di poter fruire di un verde straordinario, altrimenti in abbandono. Una particolare: il bravo cane, un lupo, in dotazione all’Unità cinofila della Polizia locale, si chiama Pico…

Pierantonio Braggio

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