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ATTUALITA' REGIONALE | 19 ottobre 2020, 09:27

Una sede di “Veronesi nel Mondo”, anche nel Basso Veronese?

L’idea è di Enrica Claudia De Fanti, Casaleone, Verona, di un gruppo di amici e di Associazioni, che mirano a riunire i veronesi all’estero della Bassa Pianura, per creare maggiori contatti e, al tempo, “turismo di ritorno”.

Una sede di “Veronesi nel Mondo”, anche nel Basso Veronese?

Domenica, 11 ottobre 2020, ha avuto luogo, a Legnago, la Giornata, dedicata a Matilde di Canossa (1145-1115), con relazione del prof. Paolo Golinelli, Università di Verona – presenti rappresentanti dell’Associazione Matildica Internazionale e dell’Associazione FIDAPA B.P.W, con la presidente Ester Bonfante, due organizzazioni, con rappresentanze, in tutti gli stati del globo. Tali importanti presenze hanno fatto pensare che creando sinergia, fra Associazioni a ramificazione internazionale e cittadini della Pianura Veronese, diventerebbero possibili, oltre ad incontri con veronesi della Bassa Pianura all’estero, anche un “turismo di ritorno”,  puntando, appunto,  su figli e nipoti dei nostri emigranti del secolo scorso. Durante la “Giornata”, si è realizzato un proficuo incontro fra le Associazioni dei Mantovani e del Lombardi, nel mondo, a cura di Enrica Claudia De Fanti, enricaclaudia@gmail.com, che ha affermato: ”Domenica, 11 ottobre, abbiamo gettato un piccolo seme, che, crescendo farà conoscere il territorio della "Bassa Pianura" nel mondo. La collaborazione, fra associazioni, con sedi internazionali, agevolerà il nostro progetto, per un “turismo di ritorno”… I figli e i nipoti dei nostri emigranti veneti desiderano conoscere e scoprire le loro origini e noi dobbiamo essere pronti ad accoglierli, creando il cosiddetto, già citato,“turismo di ritorno”… All'estero, si trovano duecento milioni di persone, originarie del Triveneto. Numero molto importante, concittadini, all’estero, che potremmo accogliere, nel dopo Covid… Non basta. tuttavia, il lavoro e la passione delle Associazioni di Volontariato: determinante è la collaborazione delle Amministrazioni locali, che, se è verissimo, che sono già molto impegnate, vorranno riservare un piccolo spazio ad una realtà, che darà sicuramente un buon contributo all’ “economia di ritorno”, cogliendo queste opportunità”. Molte sono le realtà, nel Basso Adige, che si sono impegnate e che s’impegnano, da tempo, nella promozione del Basso Adige stesso, del suo ampio e verde territorio, delle sue tradizioni, della sua storia e delle sue produzioni agricole ed industriali. La proposta, di cui sopra, è importantissima e positivamente incisiva, perché, dal punto di vista sociale, i nostri residenti all’estero potranno rivedere, vedere e conoscere parenti e la loro terra d’origine, e, dal punto di vista economico, contribuire, con la loro presenza, al rafforzamento dell’economia locale, con altrettanto positivi riflessi sul sociale.  
Pierantonio Braggio

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