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POLITICA & SOLIDARIETA' | 15 ottobre 2020, 11:00

Elisa de Berti da facebook interviene sul nodo trasporti e Governo

RIprendiamo dalla pagina facebook dell'assessore regionale del Veneto De Berti un suo commento sulla situazione creatasi nei trasporti in tempi di corona virus.

Elisa de Berti  da facebook  interviene sul nodo trasporti e Governo

Elisa De Berti
13 ottobre alle ore 22:47 ·

Ritorno indietro nel tempo...

31 marzo. La commissione infrastrutture, attraverso la conferenza delle regioni, deposita un documento sul tavolo del governo dove vengono sottolineate le criticità relative ai trasporti con l’inizio delle scuole. (La risposta del governo fu che c’era tempo per poter intervenire...)

8 aprile. Scrivo una lettera al Ministro De Micheli dove sottolineo la necessità di un tavolo di coordinamento tra trasporti e istruzione a livello nazionale (la mia sensazione e’ che Azzolina e De Micheli non si parlino...spero di sbagliarmi)

Numerosi documenti vengono trasmessi al governo sul fronte trasporti.

Le scuole sono ovviamente iniziate con tutti i problemi che avevamo preannunciato e che ben conosciamo.

Ogni giorno ci sono decine e decine di genitori che segnalano sovraffollamenti negli autobus (gli studenti in piedi non sono un indice per decretare il sovraffollamento perché l’80% si calcola sui posti seduti sommati a quelli in piedi ➡️ l’80% corrisponde a tutti i posti seduti più una quota di quelli in piedi che varia a seconda del mezzo con relativa capienza).

Le aziende hanno potenziato i servizi nel limite di capienza dell’80%.

Nei giorni scorsi e’ circolata la voce che il governo volesse ridurre la capienza. E’ ovvio che una riduzione della capienza, senza ulteriori interventi sulla scuola, avrebbe la naturale conseguenza che molti ragazzi a scuola non ci arriverebbero per assenza di mezzi di trasporto adeguati.

Una soluzione semplice e di facile attuazione sarebbe quella di attivare la DAD per le scuole superiori dalla terza in avanti. Questo non vuol dire DAD al 100%, ma potrebbe bastare anche un giorno a settimana a turnazione tra le classi per poter ridurre la pressione sui mezzi di trasporto, senza contraccolpi eccessivi.

Le regioni hanno segnalato il problema (il governo in questi mesi ha dimostrato di non essere sul pezzo) e suggerito una soluzione che non costituirebbe un ostacolo insormontabile, ma un compromesso sostenibile.

Ostacolo insormontabile sarebbe ridurre la capienza, punto!

Oggi leggo che la Azzolina parla di entrate scaglionate che non servono a nulla se non vengono fatte e decise in un tavolo di coordinamento MIT/MIUR e REGIONI, anche perché questa soluzione prevede lo stanziamento di ulteriori risorse... e siamo punto a capo!!!

Sembra facile, ma non lo e’! E aver a che fare con un governo di inadeguati rende il tutto ancor più difficile e complicato!

mz

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