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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 30 settembre 2020, 22:48

Un’Oktoberfest – Festa della Birra – a Verona.

Un evento di successo, che si ripete da tempo, animando il quartiere di Borgo Roma. Intervista all’ideatore dell’evento, Francesco Lotti, e a Alex Mastini, Must in srl, che collabora all’organizzazione dell’evento.

Un’Oktoberfest – Festa della Birra – a Verona.

Si è tenuta a Verona, nel settembre scorso, 2020, la VII Oktoberfest, Festa della Birra, la quale, di anno in anno, gode della presenza di un sempre maggiore numero di appassionati e di visitatori. Tale risultato non è occasionale, ma dovuto alla grande attenzione dell’ideatore dell’evento, il presidente Francesco Lotti, e a Alex Mastini, Must in, che collabora all’organizzazione dello stesso, nel dare alla manifestazione quell’aspetto caratteristico, che, con birra originale, materiale, e musica bavaresi, dona alla stessa, quella patina di tradizione, di romantico, di birresco e di tradizione bavaresi, che, molto sapientemente, nel suo piccolo, nulla ha da invidiare alla grande e mondialmente nota Oktoberfest di Monaco di Baviera, che, ideata, nel 1810, dal trentino, Andrea Michele Dall’Armi, si vede frequentata, ogni anno, da oltre sette milioni di visitatori. La cura di ogni particolare, dall’alta qualità della birra, agli originali boccali, nei quali la stessa viene portata ai tavoli, dalle diverse pietanze, rigorosamente monacensi, ai costumi dei collaboratori, pure alla bavarese, nonché alla stessa orchestra e agli addobbi, alla Gibierfest-Band, con i suoi straordinari “Musikanten”, trasferiscono a Verona, questa volta, dell’Oktoberfest, quella stessa “Gemütlichkeit”, ossia, quell’atmosfera di allegria e di amichevole accoglienza, che caratterizza Monaco di Baviera. Un’Oktoberfest veronese, dunque, con tutti i carismi, per meritarsi la denominazione ufficiale di “Oktoberfest”. Alla luce di quanto sopra, abbiamo posto agli Organizzatori, alcune domande, che, di seguito riportiamo, accompagnate, dalle relative risposte:

 

D. Presidente Lotti, da dove è derivata la sua idea di dare vita, a Verona, ad una Oktoberfest o Festa della birra?

 

R. Presidente Lotti: Qui abbiamo un piccolo aneddoto. Come gruppo associativo, da qualche anno, già organizzavamo, presso il Parco San Giacomo, sempre in borgo Roma, un evento denominato “Borgo Roma Summer Fest”, una grande festa, all’insegna dello sport e della musica, durante il quale, si svolgevano tornei di calcio saponato, green volley e serate musicali. Questa festa aveva preso piede, in quartiere, e, nel giro di un paio d’anni, si era ingrandita e cominciava a costare parecchi soldini. Quell’anno, il sabato mattina, si abbatté su di noi un fortissimo temporale, che oltre a costringerci a saltare completamente la giornata di sabato, che per noi era quella, che dava sostenibilità economica all’evento, fece parecchi danni alle strutture, che nel tempo erano state acquistate. Morale della favola, finiti i tre giorni di Summer Fest, ci troviamo con poche centinaia di euro in cassa, senza il nostro materiale, che era andato distrutto, e con l’affitto di un piccolo garage, che fungeva da magazzino, da dover pagare per un altro anno. A quel punto, eravamo ad un bivio: chiudere l’associazione o inventarci qualcosa… Ci siamo inventati qualcosa!!!! A dire il vero, non ci siamo inventati nulla: alcuni di noi, a Monaco nel periodo dell’Oktoberfest, amavano metterci radici, amavamo quel genere di festa, dove birra, musica e spensieratezza erano all’ordine del giorno. Diciamo che abbiamo voluto portare in quartiere, nel nostro piccolo, un format, che da noi era amato.

 

D. Come ha saputo della grande iniziativa “Oktoberfest” a Verona e come è entrato in collaborazione, su questo grande tema, con il presidente Lotti?

 

R. Alex Mastini: Da un paio di anni, frequentavo l’evento. Francesco, inoltre, mi conosceva, da diverso tempo, ed essendo il mio lavoro, da oltre 15 anni, quello di organizzare eventi, ci siamo trovati, per pensare ad una collaborazione, che facesse crescere tale evento.

 

D. Quando ha avuto luogo, e dove, la prima Sua Oktoberferst?

 

R. Presidente Lotti: Fa sorridere pensarci, dopo questi anni. La prime edizioni di questo evento si chiamavano BORGO ROMA OKTOBERFEST e si svolsero, nel piccolo parcheggio, di fronte alle scuole Mario Mazza. Ci stava a malapena un tendone, da 30mt X 20. Lo spazio era angusto e stretto. Se un fornitore ritardava, era la fine, perché non c’erano spazi di manovra, era una battaglia continua… Per fortuna, adesso, ci siamo accomodati, qui in via Ongaro, dove si sta decisamente meglio, a livello logistico. Anche se…, quel posticino di prima, devo dire, che era romantico…

 

D. Come era stata accolta, in origine, sia in sede privata, che in sede pubblica, l’dea di un’Oktoberfest veronese?

 

R. Alex Mastini: Essendo una manifestazione, che, già da alcuni anni, si faceva in quartiere, senza mai aver avuto problemi, da subito, sia l’Amministrazione comunale, che gli sponsor hanno ben visto questa idea.

 

D. Quella di quest’anno è la settima edizione della Vostra Oktoberfest, che, poi, è la copia esatta dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, la più italiana delle città tedesche e gemellata con Verona: come avete potuto dotare la nuova nata veronese di tutte le particolarità, che la caratterizzano, come vera e propria Oktoberfest?

 

R. Presidente Lotti: Come accennato in precedenza, fin da giovanissimi, abbiamo frequentato i Festzelt di Monaco: ogni anno, qualcosa ci colpiva, che fossero gli addobbi, la musica, il cibo, il servizio al tavolo, i vestiti tipici. A Monaco, ogni tendone ha il suo stile, le sue particolarità. Al di là dei litri di birra, che si bevono, ritengo sia impressionante la quantità di dettagli, che si possono notare, osservando l’ambiente che ti circonda. Ora, per noi, è impossibile ricreare alla perfezione strutture di quel genere, però, nel nostro piccolo, cerchiamo di aggiungere ogni anno qualche dettaglio, che crei quell’atmosfera, che ci è rimasta dentro…

 

D. Birra… Abbiamo notato che il prodotto, che caratterizza l’Oktoberfest veronese, è di altissima qualità e proposto, fra l’altro, negli stessi boccali in vetro e da litro, in uso a Monaco di Baviera… Dove Vi approvvigionate, in materia?

 

R.: Alex Mastini: Da alcuni anni, collaboriamo e ci approvvigioniamo dal fornitore Bevande Verona, sicuramente, uno dei più noti della nostra città. Lo stesso ci supporta nell’evento, anche con tutto il materiale tipico. Ghirlande, addobbi e abiti sono invece di nostra ricerca e creazione.

 

D. Usate ogni anno la stessa marca di birra o, ogni anno, la cambiate?

 

R. Presidente Lotti: Per cinque, anni ci siamo appoggiati ad HB. Da un paio di anni, abbiamo cambiato, a favore di Hacker Pschorr, onestamente cambia poco… I birrifici bavaresi lavorano, con un livello qualitativo altissimo, hanno insegnato al mondo lo stile di lagerizzazione della birra, che consiste nel pulirla, utilizzando basse temperature, rendendola visivamente bellissima, oltre che buona e con tratti organolettici ben distinguibili. Se ti appoggi a realtà di quel genere, non puoi sbagliare. Poi, il gusto è soggettivo, ma la qualità indiscutibile.

 

D. Abbiamo notato che, nell’ampio recinto, organizzatissimo, della Festa, nonostante le restrizioni dovute al virus, numerosi, e da successo, sono stati i visitatori-clienti. Quante persone presenti contavate negli anni scorsi e quante, quest’anno?

 

R. Alex Mastini: Il numero esatto è sempre difficile da definire, essendo l’evento ad ingresso gratuito, e non tutti i visitatori usano la prenotazione online. Di sicuro, quest’anno, è stata una piacevole e gradita sorpresa, anche per noi, vedere, per 10 sere consecutive, tutte quelle persone, al nostro evento. Abbiamo tentato, ed investito ogni nostra capacità, per dare un piccolo segno di “normalità”, anche in questo periodo, così difficile, e il pubblico ci ha dato ragione. Comunque, ogni anno partecipano al nostro evento diverse migliaia di persone!!!

 

D. Quanta superficie occupa la manifestazione? Come mai, tenete la stessa, in quel di Borgo Roma?

 

R. Presidente Lotti: Ormai, le dimensioni si aggirano attorno ai 2000mq. A noi, Borgo Roma piace tremendamente, è il nostro quartiere. Qui siamo nati, ci abbiamo vissuto, conosciamo i lati positivi e quelli negativi, ma, amiamo il nostro quartiere, per tutto ciò che è. Poi, abbiamo avuto la fortuna di trovare un posto, come questo – Parcheggio P2 – che, per quello che facciamo e per i progetti futuri, è quasi perfetto, come dimensioni e servizi, comodo alle ramificazioni stradali e vicinissimo al centro storico.

 

D. Per dare vita a tale Oktoberfest, occorrerà un grande impegno di volontà e di tempo…, anche per curare tutti i dettagli, alla “bayrisch” o bavarese…, che la rendono interessante?

 

R. Alex Mastini: Sì. Molto spesso, non si pensa mai a tutto il lavoro di mesi, per la preparazione, e a giornate intere di lavoro, tra allestimenti, fornitori, abiti a tema, prenotazioni e, quest’anno ancor di più, per tutta la parte della sicurezza anti Covid.

Si inizia, mesi prima, con le richieste al Comune e con le autorizzazioni, con la promozione su diversi canali, poi, con la preparazione, per i giorni di allestimento, con il tema del personale, che interviene nell’evento stesso, senza mai trascurare il budget, che, come per tutti gli organizzatori, che rischiano del proprio, è fondamentale.

 

D. La Vostra Oktoberfest non ha nulla da invidiare a quella monacense, anche dal punto di vista strettamente gastronomico. Come preparate i diversi piatti, nel rispetto delle varie ricette? Destano simpatia ed interesse le stesse, in fatto di gusti, nei frequentatori?

 

R. Presidente Lotti: Dopo qualche anno, in cui ci cimentavamo in cucina, con i nostri ragazzi, abbiamo dovuto, per forza di cose, affidarci ad un’azienda esterna, per il comparto cucina. I nostri fornitori sono, per la maggior parte provenienti dal Trentino - Alto Adige. Questo comporta uno sforzo maggiore, nell’organizzazione, ma, ci permette di portare al tavolo un prodotto finit, che sia più tipico possibile, in quanto, la loro cultura culinaria, si avvicina più della nostra a quella germanica. Ora,,  Le svelo due miei desideri…, che, prima o poi, riuscirò a realizzare, e Lei, che è amante dell’Oktoberfest, sicuramente mi capirà: nel caso dell’”Ochsenbraterei”, alla birreria Spaten, cucinano un intero bue e le porzioni vengono tagliate, direttamente, dallo spiedo, ed i “Fischer Vroni”, o sgombri alla brace, che, vengono preparati, infilati su una miriade di spiedi pendenti, sulla brace…

 

D. Osservando bene il mondo, che anima l’Oktoberfest veronese, abbiamo notato l’attenzione verso ogni dettaglio bavarese, dal costume dei camerieri e dei Musikanten della Banda, dalle canzoni da essa proposte, alla musica, sino agli scherzi dei suonatori, talché, la sera, nella quale, sedevamo, ad un Vostro banco, ci sembrava d’essere effettivamente all’Oktoberfest monacense o

presso l’antico salone Mathäser, fonte di squisita birra – purtroppo, oggi, non più in attività – della Bayerstrasse, a pochi passi della Stazione centrale di Monaco… Come avete fatto a trasferire a Verona tutte queste particolarità, che Vi fanno grande onore e onorano Verona stessa?

 

R. Alex Mastini: Tanta passione e divertimento! Si potrebbe ridurre a questo la risposta. E’ vero che la mia azienda da un supporto tecnico ed organizzativo, ma, in primis, c’è la grandissima passione per la birra e per l’Oktoberfest dei ragazzi dell’Associazione, e inevitabile è il divertimento, che supera di gran lunga la fatica di quei giorni e che rende possibile tutto questo. La Band ci affianca, da anni, ed è uno dei punti forti, oltre al cibo e alla birra, in perfetto stile, del nostro evento. Ogni anno, comunque, cerchiamo di variare il programma, inserendo anche alcune serate di band rock e di djset. Siamo sempre lieti, quando gli ospiti si compiacciono, per l’atmosfera, che respirano alla nostra Oktoberfest, pur sapendo che rimaniamo nella nostra Verona e non siamo a Monaco…

 

D. Sanno i monacensi della “nostra” – posso esprimermi, così e lo faccio, per viva ammirazione – Festa della Birra?

 

R. Presidente Lotti: E chi lo sa… In questi anni, sui nostri tavoli, si sono seduti gruppi di spagnoli, brasiliani, russi, anche qualche tedesco, a dire il vero, ma, non credo che a Monaco sappiano di questo evento. Sarebbe bello far intervenire le Istituzioni e sfruttare il gemellaggio che lega le nostre città, per alzare ulteriormente l’asticella e renderlo sempre più particolare.

 

D. Ritengo che la manifestazione di Borgo Roma prenderà sempre più radice e che di anno, in anno raccoglierà sempre più successo, sino a diventare una consorella veronese dell’originaria Oktoberfest di quella, ideata da Andrea Michele Dall’Armi…

 

R. Alex Mastini: E’ tutta nostra intenzione continuare a migliorare e crescere, cercando sempre di dare qualità, divertimento e un tocco di spirito monacense, al nostro evento. Per questo avremmo sempre bisogno di aiuto, dai nostri partner, che credono al nostro progetto, e che sono tutti importantissimi, nel loro settore, per la riuscita.

 

Grazie, dunque, per la gentile disponibilità e collaborazione, che permetteranno agli appassionati, che ci leggeranno, di sapere che Verona, amica di Monaco di Baviera, ha pure una sua grande Oktoberfest, che, con la sua attività settembrina, vuole creare alto motivo d’incontro, di Gemütlichkeit e d’amicizia.

Complimenti!

Pierantonio Braggio

 

 

 

Pierantonio Braggio

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