ECONOMIA VERONESE e VENETA | martedì 20 ottobre 2020 08:20

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 27 settembre 2020, 22:35

“Ripartenza” di Veronafiere: evento in presenza, per la prima iniziativa 100% online, e apertura, il 30 settembre, di Marmomac Digital ReStart, che rimarrà attivo sino al 2 ottobre 2020.

Lectio magistralis dell’architetto e urbanista Stefano Boeri, sul tema: “Natura e architettura: nuove visioni, per lo spazio urbano”. Intervento del sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri, Manlio Di Stefano.

“Ripartenza” di Veronafiere: evento in presenza, per la prima iniziativa 100% online, e apertura, il 30 settembre, di Marmomac Digital ReStart, che rimarrà attivo sino al 2 ottobre 2020.

Veronafiere lancia il primo evento in presenza 100% online, attraverso Veronafiere ReStart, mercoledì 30 settembre, con inizio alle ore 10.30, nell’Auditorium Verdi (PalaExpo) . L’architetto e urbanista Stefano Boeri terrà una lectio magistralis sul tema “Natura e architettura: nuove visioni per lo spazio urbano”. Seguirà l’intervento del sottosegretario di Stato, al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Manlio Di Stefano. Accoglieranno operatori e professionisti il sindaco di Verona, Federico Sboarina, e il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. La novità: business e contenuti, per il 2020, si trasferiscono sulla rete, grazie ad una nuova piattaforma, che mette in contatto aziende e buyers da tutto il mondo. La Fiera di Verona non rinuncia ad un momento di incontro e di riflessione in presenza, volendo sottolineare l’importanza delle relazioni e del confronto: la lectio magistralis dell’architetto Boeri diventa l’occasione, per uno sguardo sul futuro di un mondo, che sta cambiando e deve riscrivere le regole della convivenza sul pianeta.  Stefano Boeri: “Una delle principali sfide, da affrontare nei prossimi anni, sarà quella di immaginare una nuova alleanza, tra natura e città. Moltiplicare il numero degli alberi e delle altre piante, sostituire, con superfici verdi, migliaia di ettari di asfalto e di lamiera, portare la natura vivente, non solo nelle corti e lungo i viali, ma anche sulle facciate e sui tetti delle case, delle scuole, dei musei, dei centri commerciali, non sono più solamente gesti di sana ecologia. Sono scelte necessarie, se vogliamo che le nostre città, da principali responsabili dei fenomeni legati al cambiamento climatico, diventino le protagoniste di un radicale cambiamento”.


Pierantonio Braggio


Pierantonio BRaggio

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