ESPRIME CULTURA | venerdì 30 ottobre 2020 13:41

ESPRIME CULTURA | 17 settembre 2020, 10:16

Servono provvedimenti per contrastare la crisi economica.

Le misure messe in campo dal governo italiano per contrastare la grande crisi economica che si stà delineando appaiono inadeguate.

John_Maynard_Keynes_da_wikipedia

John_Maynard_Keynes_da_wikipedia

La spesa pubblica è indirizzata  in comparti  che non contribuiscono a rilanciare l’economia e la domanda interna (i banchi di scuola  rappresentano solo un piccolo esempio di spesa pubblica che non riesce a rilanciare  l’economia)
Il blocco delle assunzioni è un altro esempio di intervento sbagliato perché si cerca di intervenire sugli  effetti della crisi piuttosto che  sulle cause della crisi stessa.
Serve rilanciare la domanda interna sia da consumo che da investimento.
E’ necessaria  una forte riduzione delle tasse,  lasciando più soldi agli operatori economici per effettuare investimenti privati e nella stessa misura serve incentivare gli investimenti privati con specifici provvedimenti.
E’ necessario  un incremento della spesa pubblica in opere produttive rivolte a migliorare la  competitività del sistema Paese con effetti  positivi anche sulla  domanda interna.

In questo momento si registra  un grosso calo del PIL che può innescare una pericolosa spirale negativa.    
John Maynard Keynes, noto economista che ha contribuito con le sue teorie alla risoluzione  dalla grande crisi degli anni 20  descrive la  spirale negativa difficile da arginare una volta innescata con politiche sbagliate; il calo della domanda aggregata provoca licenziamenti che a loro volta provocano ulteriore calo della domanda e quindi ulteriori licenziamenti e così via verso la deriva economica.
Alla luce di queste considerazioni la situazione italiana sembra destinata a diventare ancora più grave.

f. veronesi

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