ECONOMIA VERONESE e VENETA | lunedì 28 settembre 2020 04:40

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 11 settembre 2020, 00:07

“In itinere” - Viaggio, nelle eccellenze del territorio veronese.

Un importante percorso didattico-culturale, denominato, appunto “In itinere”, ossia, “in viaggio”. Undici appuntamenti – 12 settembre 2020 - 6 marzo 2021 – a cura di APIDonne confimi Verona, in collaborazione con USacli Verona.

“In itinere” - Viaggio, nelle eccellenze del territorio veronese.

Meglio è iniziare, conoscendo i significati dei due acronimi, di cui sopra. “APIDonne confimi Verona” significa: Gruppo imprenditrici cofimi Verona, settore di Apindustria - Associazione Piccole e Medie Imprese della Provincia di Verona, mentre, “USacli” sta per Unione sportiva ACLI. Chiarita pur molto modestamente, l’esatta denominazione degli Attori, ci è gradito segnalare che sabato, 12 settembre, inizierà il percorso di educativo-culturale “In itinere” - Viaggio, nelle eccellenze del territorio, organizzato da USacli e APIDonne, Verona, con il patrocinio del Comune di Verona e con il sostegno di Valpolicella Benaco Banca, Valgatara, Verona. Il percorso, frutto della collaborazione, come appena cennato, fra USacli e APIDonne, vuole essere un viaggio, fra quanto di meglio offre il territorio veronese, sia di natura eno-gastronomica, di natura teologica, tecnologica, culturale e produttiva, nel periodo settembre 2020 - Marzo 2021 e, nel suo complesso, esaltando l’arte dell’ideare e del saper fare, che ha, per protagonista, anche la Donna. Nell’ampio quadro del percorso, che, certamente sarà ampliato ad ulteriori appuntamenti, è prevista la possibilità di toccare, con mano, alcune delle eccellenze produttive e culturali della nostra terra, tenendo sempre che l’attrattività di un luogo, di un ambiente è data dalla sua capacità di coniugare il suo saper essere produttivo/ricettivo e, al contempo, di trasmettere quella ricchezza culturale, che è bene intangibile, ma indispensabile, per poter essere protagonisti, nel proprio ambito di attività. L’importante progetto, mirante a creare conoscenza e cultura, è stato annunciato ufficialmente, nel Municipio di Verona, da Francesca Briani, assessore alla Cultura e da Filippo Rando, assessore allo Sport del Comune di Verona, da Giuseppe Biasi, presidente di USacli di Verona, da Cristina Zantedeschi, da USacli, Verona, e Federica Mirandola, presidente APIDonne, da Barbara Volpe e da Marisa Smaila, vicepresidenti di APIDonne e da Alessandro De Zorzi, direttore generale di Valpolicella Benaco Banca. L’itinerario del percorso coinvolge espressioni artistiche e testimonianze del passato, fra i sapori e i profumi delle terre veronesi, senza dimenticare – fattore essenziale – il concetto spiritualità, mirando, al tempo, a porre in luce, come la Donna disponga di alte intuizioni e di alte capacità, che la rendono protagonista, sia nel mondo dell’economia, che in quello del sociale, apportando ad essi un contributo essenziale. “Responsabilità d’impresa, aggregazione e confronto imprenditoriale sono le coordinate, entro le quali, nel 2008, è stato creato il Gruppo di imprenditrici APIDonne”, spiega la presidente Federica Mirandola. “Riferimenti ancora attuali” – aggiunge Mirandola – “soprattutto, dopo la pandemia, che ha rivoluzionato, non soltanto la società, ma, il mondo delle imprese, in generale. Ognuna di noi è quotidianamente alle prese, con le difficoltà della ripartenza. Con questa iniziativa, abbiamo voluto estendere lo sguardo, al di fuori delle nostre imprese. Abbiamo deciso di investire sulla cultura, di valorizzare le particolarità dei territori, dove le economie si sviluppano, e di stimolare la riflessione. Per tornare a sperare”. Appuntamenti e percorsi: 12 settembre, visita guidata alla Chiesa di San Fermo – che sarà replicata, il 3 ottobre: uno scrigno d’arte, di spiritualità e di bellezza, nonché una delle costruzioni religiose più interessanti e originali di Verona. Seguiranno, sino a marzo, altri nove appuntamenti, che dal cuore del capoluogo scaligero, raggiungeranno la Valpolicella, la Lessinia e l’Est veronese. “Sarà un percorso, che stimolerà i cinque sensi, e pensato, per riappropriarci delle unicità, che contraddistinguono le nostre terre, patrimoni da salvaguardare. Per trovare, in queste unicità, ispirazione. Per questo motivo abbiamo, voluto abbinare occasioni culturali e di conoscenza delle testimonianze del passato, a momenti di convivialità”, sottolinea la coordinatrice del progetto, Marisa Smaila, vicepresidente di APIDonne, affiancata da Barbara Volpe, vicepresidente APIDonne, che aggiunge: “Spetta a tutti noi, con consapevolezza e responsabilità, promuovere, preservare e valorizzare le attività umane ed economiche del nostro territorio, patrimonio inestimabile di bellezza e cultura”.  Dal feconde rive dell’Adige, il 10 ottobre, il “viaggio” proseguirà nella campagna di Negrar, Valpolicella, per ammirare il tesoro archeologico, recentemente, affiorato tra le vigne, con i resti della pavimentazione musiva di una villa romana, risalente al III sec. d. C., resti rinvenuti, sotto le radici d’un vigneto. Dalla paesaggistica Valpolicella, quindi, alla verde Lessinia: il 24 ottobre – replica: il 23 gennaio – a Sant’Anna d’Alfaedo, per un’immersione nei sapori, e a Bosco Chiesanuova, per un incontro esperienziale di imprenditoria femminile. Altri appuntamenti faranno tappa a Montecchia di Crosara, il 5 dicembre, per una mattina dedicata allo studio dei profumi del vino – ci permettiamo di aggiungere, soprattutto, “Durello”, che vorremmo diventasse lo “Spumante di Verona” – usando provette dei sommeliers, per imparare a riconoscere sentori o errori di produzione; poi, nuovamente, a Verona, con il biblista, mons. Martino Signoretto, che, il 23 dicembre, proporrà una introduzione al Natale, mentre, il 15 gennaio, ci si soffermerà, sulla presenza del vino – tema interessantissimo – nella storia e nelle pagine dell’Antico e del Nuovo Testamento. Infine, a Soave, il 6 marzo, dove il tour guidato, al Castello, sarà abbinato ad una visita in una cantina e a racconti di donne, ambientati, nel romantico Medioevo. Ogni evento, dunque, suggerirà uno spunto di riflessione. Conclude Mirandola: «Molte sono le realtà, con radici ben piantate, che continua, con determinazione a creare lavoro e a salvaguardare il territori, con storie di successo. Per questo, vogliamo stimolare la cultura del creare, assieme al sapere, per valorizzare nuovi legami, ora, più che mai, con la consapevolezza di poter trasmettere, alle generazioni future, speranza e valore». Gli incontri sono a numero chiuso e, quindi, con prenotazione obbligatoria e si svolgeranno, nel rispetto delle normative anti-Covid-19. Per informazioni, sulle singole iniziative previste, nell’ambito del percorso, e prenotazioni:, contattare presidenza.apid@apiverona.net - 045.8102001; presidenza@usaclivr.it – 045.8038112 (nei giorni dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30. Un progetto di grande portata, che coniuga felicemente l’impegno lavorativo d’impresa e creativo – in questo caso, della Donna – con la volontà di conoscere e di fare conoscere le nostre terre, con le loro tradizioni e l loro storia, nonché, con le loro produzioni, che impreziosiscono il territorio, creando, al tempo, occupazione e ricchezza. “In itinere”: segno veronese di forte volontà, oggi, di non rassegnazione, di non cedere all’imperversare del virus, percorrendo una via ideale, ma, anche reale, verso una costruttiva ed attesa ripresa, sia economica, che sociale.

Pierantonio Braggio





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