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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 11 settembre 2020, 00:08

Esercito Italiano: esercitazione “Argo 2020”, a Peschiera del Garda, Verona.

Varo, con grande professionalità, di un ponte galleggiante motorizzato (PGM), sul Mincio.

Esercito Italiano: esercitazione “Argo 2020”, a Peschiera del Garda, Verona.

Peschiera, 10 settembre 2020: esercitazione e, al tempo, spettacolare operazione dell’Esercito, in presenza di cittadini. Si è svolto questa mattina, a Peschiera del Garda, sul fiume Mincio, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, generale di Corpo d’Armata, Giuseppenicola Tota, l’atto conclusivo dell’esercitazione “Argo 2020”, che ha visto il varo di un ponte galleggiabile motorizzato (PGM) di circa 120 metri, mediante l’impiego di moduli da ponte, autopropulsi e connessi, tra di loro, e delle dimensioni di 10 x 10 metri ciascuno. L’esercitazione, realizzata, in collaborazione con il Comune di Peschiera del Garda, è avvenuta anche alla presenza del comandante del Comando Genio, generale di Divisione, Gianpaolo Mirra, del comandante del Comando Infrastrutture, generale di Brigata, Massimo Bendazzoli, del sindaco di Peschiera del Garda, Maria Orietta Gaiulli, oltre che delle Autorità civili e militari della cittadina veneta. Fondamentale il supporto logistico, fornito dal Parco Materiali Motorizzazione, Genio, Artiglieria e NBC di Peschiera del Garda, che ha permesso l’allestimento della direzione di esercitazione, nonché reso disponibili le aree e le infrastrutture, per il dispiegamento, sin dai primi giorni di settembre, di circa 150 militari e più di 100 mezzi del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza. Dopo una breve presentazione, da parte del colonnello Salvatore Tombè, dei lineamenti dell’esercitazione e l’illustrazione delle modalità di varo a secco di un modulo PGM, l’attività si è trasferita in acqua, dove è stata simulata la realizzazione di una via di fuga, per la popolazione, attraversando il fiume Mincio, sul ponte galleggiante motorizzato, supponendo una eventuale emergenza, che abbia reso inagibili i ponti della rete viaria. L’attività di concorso/aiuto alla popolazione civile, in caso di emergenze e di calamità naturali, rientra tra i compiti istituzionali, assegnati all’Esercito che, attraverso l’impiego dei reparti del Genio, di cui dispone, è in grado di cooperare con altri operatori civili, nella gestione delle emergenze. L’esercitazione ha avuto come scopo, quello di incrementare ulteriormente il livello addestrativo di specialità dei genieri piacentini, in un impiego, nell’ambito di un contesto urbano, nel rispetto delle limitazioni imposte dall’attuale contesto sanitario. I Pontieri sono tornati, quindi, dopo oltre 150 anni, sul Mincio, in un contesto differente, rispetto a quello del 1866, durante la III Guerra d’Indipendenza, quando gettarono un ponte di barche a Goito, Mantova, a circa 2 chilometri a monte del ponte stabile, per il transito delle fanterie e delle artiglierie. Presente all’evento anche il generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, che, prossimamente, avvicenderà il generale Tota, al Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona. Dati il forte contenuto tecnico della descrizione e la dettagliatissima illustrazione dell’operazione/esercitazione, di cui sopra, non c’è restato che riprodurre il comunicato-stampa, fornito dall’Esercito, nella sua completezza. Avere assistito, comunque, alla creazione di un ponte militare, nel giro di pochi minuti, sulle azzurre acque del Mincio, ha costituito, per i cittadini presenti, certamente, un fatto nuovo e raro, interessantissimo, e l’acquisizione di elementi culturali, altrimenti sconosciuti. Grande è stato, quindi, l’apprezzamento, per la professionalità, dimostrata dal personale militare, che ha gettato il ponte, il quale ha, quindi, ospitato, in passaggio, verso l’altra sponda, sia un pesante mezzo militare, che cittadini a piedi.

Pierantonio Braggio



Pierantonio BRaggio

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