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ANNUNCI E VARIE | 14 agosto 2020, 08:16

I dati del secondo trimestre 2020 di Banco BPM. I dati del secondo trimestre 2020 di Banco BPM.

Effetti negativi del virus, ma, conseguimento, dato il contesto, di risultati

I dati del secondo trimestre 2020 di Banco BPM.                    I dati del secondo trimestre 2020 di Banco BPM.

“Nel secondo trimestre dell’anno, nonostante la compromissione del quadro macroeconomico, dovuta alla crisi sanitaria Covid-19, Banco Bpm è riuscito a contrastare gli effetti negativi dell’emergenza, conseguendo, dato il contesto, risultati di rilievo. Tali risultati sono stati raggiunti, in parallelo al costante monitoraggio della qualità del credito, che ha portato all’ulteriore diminuzione delle esposizioni non performing e al calo dell’Npe Ratio netto al 5,0% (era 5,2% a fine 2019 e 6,5% a fine 2018). Si confermano molto solide le posizioni patrimoniale e di liquidità: CET1 Ratio phased-in e CET1 fully loaded si attestano rispettivamente al 14,7% e al 13,3%; MDA buffer su TCR phased-in e fully loaded rispettivamente a 506 b.p. e a 335 b.p.; LCR 193% e NSFR >100%. La dinamica degli impieghi è risultata positiva, con l’erogazione di € 12,4 miliardi di nuovi crediti, nel semestre e ha contribuito a generare, nel secondo trimestre, un aumento del margine d’interesse, che ha parzialmente compensato il rallentamento delle commissioni, che, già in giugno, hanno registrato un sensibile incremento. La raccolta diretta “core” (conti correnti e depositi) ha registrato un incremento di € 5,3 miliardi pari a + 6,0% rispetto ai volumi di fine anno. Tale risultato è stato raggiunto, in uno scenario macro e di tassi d’interesse negativi, che rimane penalizzante per le banche. Prosegue il processo di efficientamento del Gruppo attraverso la diminuzione degli oneri operativi che, anno su anno, scendono del 4,3%. L’aumento dei ricavi e la riduzione dei costi hanno consentito di registrare un risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte (anch’esso al netto dell’effetto contabile, derivante dalla variazione del proprio merito creditizio) in linea con il primo trimestre (€ 104 milioni vs € 106 milioni), nonostante la crescita delle svalutazioni sui crediti effettuate per anticipare gli effetti dello scenario macro sul portafoglio crediti. Il risultato netto del secondo trimestre, escludendo l’effetto contabile, derivante dalla variazione del proprio merito creditizio sulle proprie passività e gli impatti della PPA è positivo ed è pari a € 76 milioni (€ 20 milioni nel primo trimestre). Includendo tali elementi, il risultato netto del secondo trimestre risulta negativo per € - 46 milioni e l’utile semestrale sperare in un futuro di ripresa, che permetta l’allontanamento della paralisi, e, quindi, il rafforzamento dell’economia.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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