ATTUALITA' REGIONALE | martedì 29 settembre 2020 16:46

ATTUALITA' REGIONALE | 09 agosto 2020, 09:42

Quando parlare identifica un popolo

Riceviamo un invito a riscoprire la nostra lingua veneta come legame di genti e come conforto delle radici di una cultura millenaria

Quando parlare identifica un popolo

Le me prime 99 parole in veneto”
Anche la lingua, come la cultura, passa dai libri. Piccoli scrigni contenenti un mondo a portata di bambino. Questo il pensiero pedagogico che sostiene il nuovo progetto editoriale di Facile Aiuto Editore: “Łe me prime 99 parołe in veneto”.
Un libro a misura di bambino nelle parole scelte, termini di uso quotidiano, come i familiari, gli animali, i cibi, i numeri, alcuni concetti topologici e molto altro... ma allo stesso tempo adatto da zero a novantanove anni.
Il progetto si avvale della competenza linguistica di Alessandro Mocellin, specialista della lingua veneta e presidente della Academia de ła Bona Creansa, che si occupa dello studio della lingua e della cultura veneta, per mantenere viva nell'innovazione presente la tradizione linguistica veneta e i valori della stessa, ma soprattutto al fine di incuriosire anche le nuove generazioni affinché conservino vivo il legame con le proprie origini. Dalla lingua passa molto! Il desiderio di aiutare i più piccoli a “capire” cosa dicono i nonni, spingerà mamma e papà a scoprire insieme questo libro, caratterizzato da immagini colorate alle quali sono associati i termini veneti affiancati dalla loro traduzione italiana. Il libro, nel suo formato e nel suo contenuto (le immagini sono di Maria Josè Frazzoni, cilena amante delle lingue storiche come il veneto) è pensato per un pubblico che va da uno a dieci anni.
La lingua veneta è parlata da 7-8 milioni di persone nel mondo, è inoltre una lingua ricca di storia: ha origine nel secolo ottavo e si è sviluppata fino ad oggi con diverse sfumature nelle comunità del Veneto...e non solo.
Quale il desiderio di autori ed editore? Far sì che anche i più piccoli si avvicinino a questo idioma, lo scoprano, ne restino affascinati e se ne prendano cura come un patrimonio anche loro, perché così è e dovrebbe essere.

 

Luca De Fanti

em.z

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore