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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 31 luglio 2020, 23:01

CASA CATTOLICA: FORTE DEL VOTO, CONTINUERA’ ANCORA PIU' DECISA L'AZIONE A DIFESA DI CATTOLICA ASSICURAZIONI

Con la forza data dal NO dei 790 soci pari al 29.07% dei votanti e con il supporto di tutto il territorio veronese, proseguirà ancora più forte e decisa l’azione per la salvaguardia di CATTOLICA ASSICURAZIONI, dei 18600 soci, 1800 dipendenti e 1400 agenti.

CASA CATTOLICA: FORTE DEL VOTO, CONTINUERA’ ANCORA PIU' DECISA L'AZIONE A DIFESA DI CATTOLICA ASSICURAZIONI


Verona 31/07/2020
 
CASA CATTOLICA, la rete che unisce soci, associazioni dei soci (tra cui il patto di sindacato LE API e Associazione APACA) imprenditori e imprese, rappresentanti delle istituzioni e della società civile, rappresentanti di quasi tutti i partiti politici, di ambienti vicini alla curia e di tanti amministratori locali, vuole ringraziare i 790 soci pari al 29.07% dei votanti che hanno votato contro la SVENDITA DI CATTOLICA, sfidando la calura estiva, il “COVID”, la tecnologia e la complessità del voto.  
 
Un grazie in particolare ai soci, lavoratori, professionisti, volontari, sindaci che hanno dedicato parte del loro tempo per informare e spiegare (spesso a persone anziane) la reale situazione di CATTOLICA, a soci spesso completamente ignari delle tensioni patrimoniali di Cattolica e dell’Aumento di Capitale riservato a GENERALI senza il diritto 


Siamo certi che con una informativa più chiara e trasparente, coerente con i veri valori etici di CATTOLICA (sostituiti spesso con del “burocratese”) e con un ‘assemblea in “presenza” con un reale dibattito (negato anche telematicamente!) si sarebbero raccolti facilmente ben oltre i 100 voti per raggiungere il quorum e bloccare la trasformazione in SPA.
 
 
La convinzione della rete di CASA CATTOLICA è che CATTOLICA ASSICURAZIONI, i suoi soci, dipendenti e agenti siano un patrimonio dell’intero territorio che va difeso ad oltranza da attacchi ostili che ne tradiscono i valori e ne vogliono rescindere il legame. 
 
 
Proprio per questo motivo, nei prossimi giorni il coordinamento di CASA CATTOLICA, allargato non solo ai soci ma anche a tutto il territorio e agli stakeholder, si ritroverà con la giusta serenità ma assoluta consapevolezza per analizzare tutta la documentazione legale raccolta nelle scorse settimane ai fini di valutare l’impugnazione anche dell’assemblea del 31/07 oltre a quella dello scorso 27/06.
 
Tanti i punti sul tavolo, tra cui il disatteso articolo dello Statuto che prevede per esempio che per la trasformazione della forma societaria serva l’unanimità dei soci. Oppure il discusso punto (5) dell’accordo tra CATTOLICA E GENERALI, reso noto solamente al mercato e ai soci sul quotidiano “Italia Oggi” il 28/07, ultimo giorno di votazioni utile, che di fatto spiana la strada alla fusione di CATTOLICA in GENERALI. La conoscenza a priori di tale evenienza avrebbe sicuramente influenzato il voto di tanti soci che ne erano all’oscuro.
 
Nelle prossime ore l’invito alla società e agli organi competenti per il celere rilascio dei verbali dell’assemblea per sapere anche a quanti ammontano i voti annullati o non ritenuti validi.
 
Con CASA CATTOLICA, il territorio veronese si è mostrato coeso e deciso per difendere non solo il presente ma anche il futuro della società che in 124 anni di storia ha creato allo stesso ricchezza, sviluppo e occupazione.
 
 
 
 
 
CASA CATTOLICA – INSIEME PER CATTOLICA ASSICURAZIONI
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