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ANNUNCI E VARIE | 29 luglio 2020, 08:51

Percorso ad hoc di reinserimento dei detenuti, a Verona.

Una convenzione, fra Esercito e Ministero di Grazia e Giustizia, concordata nel novembre 2019, si realizza, da questo mese, a causa della criticità, creata da virus.

Percorso ad hoc di reinserimento dei detenuti, a Verona.


Ha avuto inizio, lo scorso 13 luglio 2020, il percorso di reinserimento socio-lavorativo, intrapreso dai soggetti in espiazione di pena della Casa Circondariale di Montorio-Verona, a seguito dell’accordo stipulato il 15 novembre scorso, tra il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la Direzione della Casa Circondariale di Verona, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia e il Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale. Le opportunità lavorative, messe a disposizione dei detenuti della Casa Circondariale di Verona, riguardano lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità, pertinenti la specifica professionalità dei singoli individui, volte alla manutenzione e alla preservazione del decoro del Centro Polifunzionale, intitolato alla memoria della Medaglia d'Argento al Valor Militare "Cap. Manuel Fiorito" di Borgo Roma, Verona.

Dopo la grave emergenza sanitaria, che ha colpito il nostro Paese, si è potuto rendere operativa la convenzione, che consente di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le Istituzioni coinvolte e i Rappresentanti degli Organismi Statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita dei detenuti.

Una convenzione unica, nel suo genere, che rafforza il già solido legame tra Istituzioni e cittadini e accresce l'impegno dell'Esercito, in simili iniziative benefiche di altissimo spessore sociale, offrendo la possibilità, a chi ha sbagliato, di riscattarsi nella vita e nella società, attraverso il lavoro. Un importante ed incisivo modo di essere di aiuto a chi, privo di libertà, viene offerta l’opportunità di godere d’una sia pure piccola parte di essa, in un’occupazione di diretto contatto, per esempio, per curare un giardino, anche con la natura. Un impegno, dunque, che se, da un lato, è di aiuto alla mente, dall’altro rasserena lo spirito, creando speranza e volontà di proseguire.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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