ESPRIME CULTURA | sabato 08 agosto 2020 10:56

ESPRIME CULTURA | 25 luglio 2020, 14:57

Verona Minor Hierusalem ha riaperto, alla visita, le chiese, dal 18 luglio 2020, con accesso contingentato, al sabato.

Novità: una rete, tra chiese e musei, per scoprirne i capolavori. Essenziale l’impegno dei “volontari”.

Verona Minor Hierusalem ha riaperto, alla visita, le chiese, dal 18 luglio 2020, con accesso contingentato, al sabato.

Da sabato, 18 luglio, i volontari della Fondazione Verona Minor Hierusalem riapriranno 13 chiese dei tre Itinerari per garantire l’accoglienza di cittadini e turisti.  I 150 volontari che hanno dato la loro disponibilità per il periodo estivo di luglio e agosto hanno seguito un corso specifico sulla sicurezza e prevenzione del Covid-19, per garantire la sicurezza dei visitatori con il distanziamento, i dispositivi igienici, il percorso delle chiese adattato alle nuove normative e a ingressi contingentati. Con tale riapertura, la Fondazione Verona Minor Hierusalem vuole contribuire alla rinascita della città, ripartendo innanzitutto dai veronesi stessi, per promuovere attraverso la bellezza, l’arte e la spiritualità sentimenti di appartenenza e di fiducia nel futuro di Verona, in attesa di una accoglienza sempre più numerosa dei turisti. Dopo il periodo del lockdown, durante il quale i volontari, i cittadini e altri utenti, con una grande ricaduta territoriale in media di 800 presenze, hanno potuto seguire i webinar organizzati dalla Fondazione sugli artisti del Rinascimento, restando in rete e fruendo di una formazione a distanza, dal 18 luglio i volontari torneranno in presenza, per riprendere una normalità, fatta di accoglienza, in un clima di relazione. In ogni chiesa, i visitatori troveranno un nuovo strumento utile per godere del patrimonio artistico veronese: una mappa, realizzata, in collaborazione con i Musei Civici Veronesi che, tramite QR code, mette in rete i capolavori degli artisti rinascimentali, con una triplice funzione: segnala le opere di uno stesso autore presente nelle diverse chiese degli itinerari (ad esempio, quadri e opere di Caroto si trovano a San Giorgio, S. Maria in Organo, ecc.); indica quali opere del pittore sono presenti nelle collezioni dei Musei Civici di Verona; offre una lettura della spiritualità nell’arte di alcune di queste opere. Paola Tessitore, direttrice di Fondazione Verona Minor Hierusalem: ”Durante il lockdown la Fondazione Verona Minor Hierusalem ha offerto con l’Economia del dono una formazione on line storico, artistica e culturale, strutturata in 17 incontri, per adulti, e aperta, non solo ai volontari, ma, a tutti i cittadini appassionati di arte, storia e spiritualità, 2 pellegrinaggi internazionali e 6 incontri per bambini e ragazzi che si concluderanno la prima settimana di agosto che, grazie a una macchina del tempo, possono scoprire i tesori nascosti nell’arte delle chiese veronesi e interagiscono con giochi a tema. Ora, è bello che ogni cittadino rientri nelle chiese, passando dal virtuale al reale, e venga accolto, di persona, dai volontari della Fondazione Verona Minor Hierusalem. Non sarà solo una riapertura, perché il cittadino troverà anche materiale nuovo, che collega le chiese con i Musei cittadini, secondo un punto di vista artistico e, per chi lo desidera, anche spirituale. Ringrazio i volontari, persone ricche di valori che ho potuto conoscere ancora di più in questi mesi, per la disponibilità dimostrata nella preparazione a questa nuova fase di accoglienza e per la loro capacità di creare relazioni culturali che possono diminuire quel senso di solitudine che magari molte persone, soprattutto sole, hanno vissuto nei mesi precedenti. Grazie alla disponibilità dei parroci, abbiamo condiviso le norme di sicurezza Covid-19 e, con massima scrupolosità, i volontari si atterranno alle indicazioni da loro date. All’ingresso di ogni chiesa saranno evidenziate le attenzioni da rispettare e sarà resa visibile la planimetria con il percorso di visita, gli spazi riservati alla preghiera per i fedeli e ogni altro dettaglio che renderà corretto il graduale riavvio di tutta l’attività culturale. Con questa apertura anche i parroci e i rettori contribuiscono con un grande senso di squadra alla rinascita culturale e spirituale della nostra città”. Da notare, che la Fondazione Verona Minor Hierusalem è promossa e sostenuta, dalla Diocesi di Verona, grazie al contributo di Banco BPM, Cattolica Assicurazioni e, con riferimento al Bando Valore Territori, della Fondazione Cariverona. Un impegno straordinario, ottimamente progettato e felicemente, in costante via di realizzazione, dunque, quello di VMH, che, appunto, con il prezioso lavoro di colti volontari, fa “conoscere” il “non conosciuto”, custodito, da secoli, nelle chiese veronesi, che sono testimonianza di quella forte fede d’un lontano passato, che ci ha lasciato, appunto, immensi tesori, creati a lode ed a onore di Dio. Tesori, che ci trasmettono, con la loro bellezza, straordinaria storia di genti e dell’arte, quali, senza tali chiese-museo, certamente non avremmo. Un impegno straordinario, pure, per il sostanzioso contributo di sapere, che VMH, con la sua indefessa azione, propone al turismo, italiano e dall’estero, creando, indirettamente, positivi risvolti, anche nell’economia.

Pierantonio Braggio

 

Pierantonio Braggio

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