ECONOMIA VERONESE e VENETA | sabato 15 agosto 2020 10:34

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 25 luglio 2020, 14:53

"Il Ristorante tipico... d'Estate", edizione 2020, a Verona.

L’importante iniziativa è stata presentata dall’assessore del Comune di Verona, Nicolò Zavarise.

"Il Ristorante tipico... d'Estate", edizione 2020, a Verona.

Dopo un lungo, triste periodo di lockdown, Comune di Verona e Ristoratori tipici, fiduciosi in una rapida ripresa, con l'evento denominato "Il Ristorante tipico...d'Estate", hanno proposto, il 22 luglio 2020, il terzo ciclo di appuntamenti stagionali, avviati con successo, dalla primavera del 2018, essendo, allora assessore Francesca Toffali. Il Comune di Verona, e, per esso, l’assessore alle Attività economiche e produttive, Nicolò Zavarise, in collaborazione con i ventuno Ristoranti di Verona, inseriti nell'elenco "Ristorante tipico", istituito con il "Regolamento comunale per la valorizzazione dell'enogastronomia veronese", ha coraggiosamente intrapreso una serie di azioni volte alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e, al tempo, ad incentivare l'impiego di materie prime del territorio veronese, nella preparazione di pietanze, per fare scoprire, a veronesi e a turisti, i preziosi, secolari sapori della tradizione scaligera e a diffondere la conoscenza dei prodotti tipici d’ogni stagione. Nei “Ristoranti tipici” – nei quali, dominano, fra l’altro, qualità del servizio e professionalità del personale – infatti, i piatti tradizionali rappresentano il 50% dell'offerta gastronomica e devono essere preparati, per il citato Regolamento ufficiale, utilizzando il 50% di prodotti tipici della provincia di Verona o della Regione. I titolari dei "Ristoranti tipici" si sono impegnati, ad organizzare, quattro volte, nell'arco di un anno, durante un periodo di tempo di circa quindici giorni, eventi, durante i quali verranno offerti al pubblico menù, aventi, come protagonista, il prodotto prescelto, per rappresentare ogni stagione. Circa i vini, saranno proposte denominazioni e aziende, che producono e imbottigliano nel Veronese. Andando al pratico, dal 24 luglio al 9 agosto 2020, i “Tipici” proporranno anche il delicato sapore del pesce di lago, rielaborato, in diverse varianti, secondo le ricette tipiche locali, e il piatto estivo, per eccellenza, che vede in abbinamento il prosciutto crudo di Soave e della Lessinia, con il melone della Pianura Veronese, per chiudere, con le squisite pesche di Pescantina. Ovviamente, non mancheranno varianti sfiziose, alle ricette tipiche, quali, ad esempio i "Maccheroncini di pasta fresca, con lavarello del Garda", "Tagliatelle, con prosciutto della Lessinia e pesche di Verona", "Zucchine e crumble di pane Altamura croccante", "Risotto Note di Rosa, sfumato al Chiaretto di Bardolino, con trota di lago", "Prosciutto di Soave e robiola della Lessinia, con ciliegine di melone", "Lavarello affumicato con insalata di finocchietto al melone", "Confettura di melone e prosciutto della Lessinia disidratato". Alla presentazione erano presenti il direttore generale di Confesercenti Verona, Alessandro Torluccio; Melis Giuseppe, dell’Associazione italiana Sommelier Verona, e alcuni ristoratori tipici: Leopoldo Ramponi di “Al Bersagliere” e presidente dei Ristoratori veronesi; Patrizio Violante dell’ “Osteria dal Cavaliere”, Davide Veneri dell’ “Osteria Verona antica”, Daniela Lonido dell’ “Osteria Dogana vecia”; Alessandro Fiorio, del “Ristorante Scaligero”; Marco Riccadonna della “Trattoria Tre Marchetti” e del “Ristorante Liston Da Barca”. “L’obiettivo di questa iniziativa è sempre stato quello di far conoscere la storia e le tradizioni delle tipicità culinarie veronesi – ha affermato Zavarise –. In questo delicato momento di ripartenza, dopo il lungo fermo, a causa del lockdown, sono fondamentali tutte le azioni di promozione e di valorizzazione, che possano sostenere concretamente le attività economiche veronesi. Importante è fare squadra con la città, per generare e valorizzare un brand Verona, cui ricondurre tanti prodotti unici e d’alta qualità del territorio veronese”. “Ripartiamo dal territorio – ha sottolineato Toffali –, per dare lustro ad una tipicità produttiva, che ci rende unici nel mondo. Il sito Unesco non è solo la monumentalità di Verona ma, anche, la personalizzazione di tante realtà, che fanno della città un gioiello ammirato ed apprezzato da tutti”. Durante il simpatico incontro, grande è apparsa la buona volontà, l’intenzione di risorgere e di fare conoscere sempre più la Verona delle mille caratteristiche, della grande storia, della molteplice arte, della grande e saporita cucina, e della potente capacità di creare valore aggiunto.

Pierantonio Braggio

 



 


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