ECONOMIA VERONESE e VENETA | domenica 09 agosto 2020 01:15

ECONOMIA VERONESE e VENETA | 14 luglio 2020, 23:09

Arena di Verona 2020: un Festival d’Estate straordinario.

Dal 25 luglio al 29 agosto, grande programma, grande musica e grandi nomi.

Arena di Verona 2020: un Festival d’Estate straordinario.

“ L’Arena di Verona riparte, riparte dalle voci delle star italiane ed internazionali che, insieme, costituiscono la comunità universale dell’opera lirica nel mondo. Grandi artisti daranno vita a composizioni musicali che, uniscono sapientemente, la tradizione areniana, a momenti unici e rari, rispetto al repertorio storico del grande anfiteatro romano”. Quanto sopra riassume, in breve, quanto proporrà il Festival d’Estate 2020, dopo la pesante paralisi, causata dal terribile virus, che ha colpito Verona, la quale, con la grande musica, vuole dimenticare e ricreare serenità e cultura. Sotto l’arcovolo centrale, il N° 1, dell’Arena romana, si è saputo, il 9 luglio, dal sindaco di Verona, Federico Sboarina e dalla sovrintendente di Fondazione Arena, Cecicila Gasdia, del nutrito programma musicale, denominato “Il Cuore italiano della Musica”, che farà musicalmente rivivere Verona, dal 25 luglio al 29 agosto prossimi. L’eccezionale Festival d’Estate aprirà il 25 luglio, con un doveroso omaggio alla grande tradizione dell’opera italiana, grazie a ben 24 voci d’eccellenza – tutte italiane –  che rappresentano quattro generazioni, nonché stili e scuole diverse, in un vero excursus antologico del meglio, che il nostro Paese ha offerto e offre al mondo, nella vetrina d’eccezione del grande palco centrale, così carico di implicazioni metaforiche, in questa première speciale e densa di significati. “Il Cuore italiano della Musica” sarà dedicato a tutti gli operatori sanitari del Paese che hanno affrontato con coraggio e determinazione la pandemia in corso, perché, come commenta il sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia: “Arte e vita vanno di pari passo; sarebbe impensabile ripartire, senza avere davanti agli occhi, prima di tutto, lo sforzo di chi ha lavorato mes, per tutelare la nostra salute e, al contempo, ricordare i sacrifici degli artisti italiani fortemente penalizzati”.  Marco Armiliato, Andrea Battistoni, Francesco Ivan Ciampa e Riccardo Frizza, dirigeranno le nostre migliori voci, nelle più intense arie di Verdi, Rossini, Leoncavallo, Giordano, Cilea, Puccini, Donizetti e Mozart. Protagonisti della serata inaugurale, introdotti dalla madrina d’eccezione Katia Ricciarelli, saranno grandi artisti, Fabio Armiliato, Roberto Aronica, Daniela Barcellona, Eleonora Buratto, Annamaria Chiuri, Alessandro Corbelli, Donata D’Annunzio Lombardi, Alex Esposito, Rosa Feola, Barbara Frittoli, Roberto Frontali, Carlo Lepore, Francesco Meli, Leo Nucci, Michele Pertusi, Simone Piazzola, Saimir Pirgu, Luca Salsi, Fabio Sartori, Veronica Simeoni, Maria José Siri, Annalisa Stroppa, Riccardo Zanellato. Nel cuore del programma, un intermezzo di grande potenza espressiva, affidato al violino solo del giovane virtuoso Giovanni Andrea Zanon, con un Capriccio di Paganini. Le date: 31 luglio, il Requiem di Mozart, diretto dal Marco Armiliato; con le voci di Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito in un saluto doveroso e sentito alle vittime di quest’anno per un momento di raccoglimento e riflessione; 1° agosto: le Stelle dell’Opera, con Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri, nelle grandi arie e nei quadri quadri di Verdi, Donizetti, Leoncavallo, Cilea e Giordano. La sera del 7 agosto: straordinario omaggio a Richard Wagner, con l’esperta bacchetta del M° Gustav Kuhn e con il soprano Ricarda Merbeth, su ampi estratti da Olandese Volante, I Cantori di Norimberga, Tristano ed Isotta, La Valchiria e Tannhäuser. L’8 agosto: Gala verdiano, con, sul podio, Daniel Oren, vero mattatore areniano, dal 1984, con Eleonora Buratto, Francesco Meli e Luca Salsi. Giovedì 13 agosto: serata caratterizzata, dallo straniante effetto della contrapposizione tra l’ampiezza degli spazi del più grande teatro al mondo, ed un programma, che nasce artisticamen, per spazi ben più intimi. Serata di grande omaggio alla tradizione musicale veneta, in un repertorio ormai profondamente identificato con la civiltà della sua regione nell’immaginario popolare di tutto il mondo: Le Quattro Stagioni, di Antonio Vivaldi e l’Adagio in sol minore di Tomaso Albinoni, nonché lavori di Antonio Salieri e Giuseppe Tartini. Debutto, in Arena, del direttore padovano Alvise Casellati, mentre, al violino solista, tornerà il giovane artista trevigiano Giovanni Andrea Zanon. Il 14 agosto, dominerà un inedito e raro Gala rossinian, diretto da Jader Bignamini, con le voci di Lisette Oropesa,Marina Viotti, Levy Sekgapane, Mario Cassi, Alessandro Corbelli e Roberto Tagliavini, con estratti da Semiramide, Gugliemo Tell e Il Barbiere di Siviglia. Il 21 e 22 agosto, dedicati a Puccini, prima con il raro Gianni Schicch, in forma semi scenica ideato dal grande baritono Leo Nucci, impegnato altresì nel ruolo del titolo e diretto da Francesco Ivan Ciampa con un cast italiano, che rappresenta una perfetta amalgama di esperienza e freschezza degli interpreti. Un Gala pucciniano avrà luogo il 22 agosto, con le voci di Angela Gheorghiu, Eleonora Buratto, Hui He, Maria José Siri, Marcelo Álvarez, Piero Pretti, Alberto Gazale Carlo Bosi, Gianfranco Montresor e Dario Giorgelè, dirette dalla bacchetta di Andrea Battistoni. 28 e 29 agosto: doppio appuntamento, con Plácido Domingo, prima, in un gala, dedicato esplicitamente all’Arena e alla sua rinascita, in questo difficile anno, con arie dirette da Jordi Bernàcer, e, quindi, con lo spettacolo Opera in Love, diretto da Domingo, ad esaltare il carisma scenico e la potenza vocale di Vittorio Grigolo e Sonya Yoncheva. Fondazione Arena, ringraziando gli operatori sanitari italiani, impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria, ha riservato loro un biglietto a prezzo simbolico. La speciale tariffa, valida, per tutte le undici serate del Festival 2020, consentirà agli operatori di acquistare, per una serata a loro scelta, 2 biglietti per il terzo settore al prezzo simbolico di € 10. Tale tariffa è prevista per le seguenti categorie professionali: medici, infermieri, OSS (operatori socio sanitari), lavoratori di ospedali e case di riposo RSA (inclusi amministrativi), farmacisti, psicologi ospedalieri, addetti al trasporto infermi, operatori assistenza domiciliare, operatori associazioni assistenza senza fissa dimora e operatori comunità di riabilitazione. Per tali tariffe ridotte, i dipendenti di strutture sanitarie, sia pubbliche che private, potranno rivolgfersi alla Biglietteria Centrale di Fondazione Arena, via Dietro Anfiteatro 6/b, esibendo il proprio badge aziendale nominale o, in alternativa, inviare una mail di prenotazione all'indirizzo biglietteria@arenadiverona.it, allegando scansione del proprio badge. Un imponente programma di grande musica, la vera musica, quella, che incanta e che ha fatto grande Verona e che la farà tornare al suo massimo livello d’eccezionalità.

Pierantonio Braggio

L’Arena di Verona riparte dalle voci delle star italiane ed internazionali che, insieme, costituiscono la comunità universale dell’opera lirica, nel mondo. Grandi artisti daranno vita a composizioni musicali, che uniscono sapientemente, la tradizione areniana, a momenti unici e rari, rispetto al repertorio storico del grande anfiteatro romano”. Quanto sopra riassume, in breve, quanto proporrà il Festival d’Estate 2020, dopo la pesante paralisi, causata dal terribile virus, che ha colpito Verona, la quale, con la grande musica, vuole dimenticare e ricreare serenità e cultura. Sotto l’arcovolo centrale, il N° 1, dell’Arena romana, si è saputo, il 9 luglio, dal sindi Gasdia, del nutrito programma musicale, denominato “Il Cuore italiano della Musica”, che farà rivivere Verona, dal 25 luglio al 29 agosto prossimi. L’eccezionale Festival d’Estate, dunque, aprirà il 25 luglio, con un doveroso omaggio alla grande tradizione dell’opera italiana, grazie a ben 24 voci d’eccellenza – tutte italiane –  che rappresentano quattro generazioni, nonché stili e scuole diverse, in un vero excursus antologico del meglio, che il nostro Paese ha offerto e offre al mondo, nella vetrina d’eccezione del grande palco centrale, così carico di implicazioni metaforiche, in questa première speciale e densa di significati. “Il Cuore italiano della Musica” sarà dedicato a tutti gli operatori sanitari del Paese che hanno affrontato con coraggio e determinazione la pandemia in corso, perché, come commenta il sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia: “Arte e vita vanno di pari passo; sarebbe impensabile ripartire, senza avere davanti agli occhi, prima di tutto, lo sforzo di chi ha lavorato mesi, per tutelare la nostra salute e, al contempo, ricordare i sacrifici degli artisti italiani fortemente penalizzati”.  Marco Armiliato, Andrea Battistoni, Francesco Ivan Ciampa e Riccardo Frizza, dirigeranno le migliori voci, nelle più intense arie di Verdi, Rossini, Leoncavallo, Giordano, Cilea, Puccini, Donizetti e Mozart. Protagonisti della serata inaugurale, introdotti dalla madrina d’eccezione Katia Ricciarelli, saranno grandi artisti, Fabio Armiliato, Roberto Aronica, Daniela Barcellona, Eleonora Buratto, Annamaria Chiuri, Alessandro Corbelli, Donata D’Annunzio Lombardi, Alex Esposito, Rosa Feola, Barbara Frittoli, Roberto Frontali, Carlo Lepore, Francesco Meli, Leo Nucci, Michele Pertusi, Simone Piazzola, Saimir Pirgu, Luca Salsi, Fabio Sartori, Veronica Simeoni, Maria José Siri, Annalisa Stroppa e Riccardo Zanellato. Nel cuore del programma, un intermezzo di grande potenza espressiva, affidato al violino solo, del giovane virtuoso Giovanni Andrea Zanon, con un Capriccio di Paganini. Le date: 31 luglio, il Requiem di Mozart, diretto da Marco Armiliato, con le voci di Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un saluto doveroso e sentito alle vittime di quest’anno, per un momento di raccoglimento e riflessione; 1° agosto: le Stelle dell’Opera, con Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri, nelle grandi arie e nei quadri quadri di Verdi, Donizetti, Leoncavallo, Cilea e Giordano. La sera del 7 agosto: straordinario omaggio a Richard Wagner, con l’esperta bacchetta del M° Gustav Kuhn e con il soprano Ricarda Merbeth, su ampi estratti da Olandese Volante, I Cantori di Norimberga, Tristano ed Isotta, La Valchiria e Tannhäuser. L’8 agosto: Gala verdiano, con, sul podio, Daniel Oren, vero mattatore areniano, dal 1984, e con Eleonora Buratto, Francesco Meli e Luca Salsi. Giovedì 13 agosto: serata caratterizzata, dallo straniante effetto della contrapposizione tra l’ampiezza degli spazi del più grande teatro al mondo, ed un programma, che nasce artisticamente, per spazi ben più intimi. Serata di grande omaggio alla tradizione musicale veneta, in un repertorio ormai profondamente identificato con la civiltà della sua regione, nell’immaginario popolare di tutto il mondo: Le Quattro Stagioni, di Antonio Vivaldi e l’Adagio in sol minore di Tomaso Albinoni, nonché lavori di Antonio Salieri e Giuseppe Tartini. Debutto, in Arena, del direttore padovano Alvise Casellati, mentre, al violino solista, tornerà il giovane artista trevigiano Giovanni Andrea Zanon. Il 14 agosto, dominerà un inedito e raro Gala rossiniano, diretto da Jader Bignamini, con le voci di Lisette Oropesa,Marina Viotti, Levy Sekgapane, Mario Cassi, Alessandro Corbelli e Roberto Tagliavini, con estratti da Semiramide, Gugliemo Tell e Il Barbiere di Siviglia. Il 21 e 22 agosto, dedicati a Puccini, prima con il raro Gianni Schicchi, in forma semi scenica ideato dal grande baritono Leo Nucci, impegnato altresì nel ruolo del titolo e diretto da Francesco Ivan Ciampa, con un cast italiano, che rappresenta una perfetta amalgama di esperienza e freschezza degli interpreti. Un Gala pucciniano avrà luogo, il 22 agosto, con le voci di Angela Gheorghiu, Eleonora Buratto, Hui He, Maria José Siri, Marcelo Álvarez, Piero Pretti, Alberto Gazale Carlo Bosi, Gianfranco Montresor e Dario Giorgelè, dirette dalla bacchetta di Andrea Battistoni. 28 e 29 agosto: doppio appuntamento, con Plácido Domingo, prima, in un gala, dedicato esplicitamente all’Arena e alla sua rinascita, in questo difficile anno, con arie dirette da Jordi Bernàcer, e, quindi, con lo spettacolo Opera in Love, diretto da Domingo, ad esaltare il carisma scenico e la potenza vocale di Vittorio Grigolo e Sonya Yoncheva. Fondazione Arena, ringraziando gli operatori sanitari italiani, impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria, ha riservato loro un biglietto a prezzo simbolico. La speciale tariffa, valida, per tutte le undici serate del Festival 2020, consentirà agli operatori di acquistare, per una serata a loro scelta, 2 biglietti per il terzo settore, al prezzo simbolico di € 10. Tale tariffa è prevista, per le seguenti categorie professionali: medici, infermieri, OSS (operatori socio sanitari), lavoratori di ospedali e case di riposo RSA (inclusi amministrativi), farmacisti, psicologi ospedalieri, addetti al trasporto infermi, operatori assistenza domiciliare, operatori associazioni assistenza senza fissa dimora e operatori comunità di riabilitazione. Per tali tariffe ridotte, i dipendenti di strutture sanitarie, sia pubbliche che private, potranno rivolgersi alla Biglietteria centrale di Fondazione Arena, via Dietro Anfiteatro 6/b, esibendo il proprio badge aziendale nominale o, in alternativa, inviare una mail di prenotazione all'indirizzo biglietteria@arenadiverona.it, allegando scansione del proprio badge. Un imponente programma, dunque, di grande musica, la vera musica, quella, che incanta e che ha fatto grande Verona e che la farà tornare al suo massimo livello d’eccezionalità.

Pierantonio Braggio


PIerantonio Braggio

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