ANNUNCI E VARIE | sabato 08 agosto 2020 10:26

ANNUNCI E VARIE | 11 luglio 2020, 14:05

LXXVII Estate Teatrale Veronese - 2020.

Dal 18 luglio al 21 settembre, un ricco programma di teatro, danza e musica.

LXXVII Estate Teatrale Veronese - 2020.

Creata nel 1948, in omaggio a William Shakespeare e per sottolineare il legame fra il drammaturgo inglese e la città scaligera, l’Estate Teatrale Veronese, si conferma, quest’anno, appuntamento imprescindibile, nel panorama culturale nazionale. Il Festival si svolgerà al Teatro Romano, con 9 prime nazionali e 5 coproduzioni, e nel Chiostro di Santa Eufemia e presso il Forte Gisella, due suggestive locations, che ospiteranno progetti legati ai giovani e agli spettatori più piccoli. La LXXII edizione del Fesival, a cura del nuovo direttore artistico, Carlo Mangolini, propone, dal 18 luglio al 21 settembre, un cartellone ricco e variegato, con ospiti, come Claudio Bisio, Paolo Rossi, Chiara Francini, Isabella Ferrari, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon, Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Musica Nuda e, per la danza, Cristiana Morganti, Silvia Gribaudi e Chiara Frigo.

E’ con grande gioia che mi trovo a presentare questa nuova stagione – afferma l’Assessore alla Cultura Francesca Briani – e i motivi sono molteplici. In primo luogo, è il segno tangibile di un ritorno alla normalità, di cui tutti noi sentiamo grade bisogno, dopo i mesi di difficolt, che abbiamo dovuto affrontare. Riuscire a presentare un cartellone, nel contesto attuale, non era scontato e il fatto che Verona si presenti, con un programma di 38 appuntamenti diversi, distribuiti lungo l’arco di due mesi, dimostra, ancora una volta, la centralità, che la nostra città occupa in ambito culturale, non solo a livello regionale ma anche nazionale. Abbiamo inoltre voluto valorizzare e sostenere i professionisti del territorio, perché, dopo mesi di blocco delle attività, era necessario dare un segnale concreto di aiuto. Il progetto Professione Spettacolo Verona ha consentito a ben diciannove realtà professionali veronesi, tra prosa, danza e teatro, di venire inserite nel programma del festival, con le loro proposte di spettacoli. Riprendere il filo della socialità, dello stare insieme, per godere della bellezza dei luoghi, e della passione degli artisti, è una priorità alla quale non possiamo e non vogliamo rinunciare”. Mai, avrei pensato di dover immaginare la mia prima stagione, da direttore artistico, in una situazione “extraordinaria”, come quella, che stiamo vivendo, da quando questo nemico invisibile ha stravolto completamente, le nostre vite - prosegue il direttore artistico Carlo Mangolini -. L’eccezionalità del momento fa, del cartellone 2020, un “unicum”. Un programma, che non potrà essere paragonato a nient’altro, per la determinazione, con cui abbiamo voluto farlo, ma, anche, per le condizioni, senza precedenti, nelle quali siamo chiamati a realizzarlo. Ci siamo dovuti adeguare a nuove disposizioni, a un diverso rapporto tra palco e platea, ma, per farlo, non abbiamo abdicato alla qualità, anzi, abbiamo chiesto ai diversi artisti coinvolti, attori, danzatori e musicisti, di essere nostri sodali e compagni di strada, accettando la sfida di trasformare i limiti in opportunità.” Quanto al teatro si avranno due sezioni: CLASSICHE PAROLE, antiche e quotidiane, e il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, nucleo centrale del festival. Per la sezione CLASSICHE PAROLE, inaugura il Festival, in PRIMA NAZIONALE – sabato, 18 luglio, ore 21 – con Claudio Bisio e Gigio Alberti, il lavoro, basato sul libro di Federico Baccomo “Ma tu sei felice?”, nato durante il recente lockdown. Isabella Ferrari sarà in scena con Fedra, venerdì, 24 luglio, di Ghiannis Giordana, uno dei più importanti poeti ellenici del XX secolo. Un’altra grande PRIMA NAZIONALE: venerdì, 31 luglio, con Paolo Rossi, che apre il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, con Stand up Shakespeare, autentico happening dagli esiti imprevedibili. Venerdì, 11 settembre: prima nazionale, con Ugo Pagliai, Paola Gassman e i Babilonia Teatri, che portano in scena un “Romeo e Giulietta”, distillando, dal testo shakespeariano, i soli dialoghi tra i due innamorati, sovrapponendoli ad una sorta di autobiografia essenziale e quotidiana di due mostri sacri del teatro italiano come Paola Gassman e Ugo Pagliai. Ultimo spettacolo della sezione CLASSICHE PAROLE: sabato, 12 settembre, Fuga a tre voci, con Marco Tullio Giordana, Alessio Boni e Michela Cescon. Martedì, 15 settembre, la scrittrice Melania Mazzucco affida a Vanessa Scalera, la celebre Imma Tataranni” televisiva, la sua versione della “Storia di re Lear”. Altra prima nazionale, mercoledì, 16 settembre, con Chiara Francini e Andrea Argentieri, diretti da Chiara Lagani, in L’amore segreto di Ofelia. Steven Berkoff compone una folgorante versione, in forma epistolare del mito di Amleto. Chiara Lagani, regista della compagnia Fanny&Alexander, usa l’innata comicità di Chiara Francini, per esaltare prima l’impaccio e poi l’ardire, nello scrivere all’amato, lasciando affiorare le diverse temperature emotive di un testo che, dietro l’apparenza aulica, cela trappole di crudo realismo. E’ infine un monologo originale, Macbeth solo, creato da Sergio Spiazzi, che attinge ai passi più significativi del celebre dramma, quello, che sarà in scena, martedì, 15 settembre. Completa il programma “Teatro” un fitto calendario delle compagnie teatrali veronesi, per P.S.V. Professione Spettacolo Verona, che inaugura, lunedì, 20 luglio, con La Bancarotta di Goldoni, realizzata da Cantieri Invisibili, con regia di Matteo Spiazzi, e Love Death Match, mondo poetico dei sonetti shakespeariani, ambientato nel Chiostro di Santa Eufemia, dal regista Giorgio Sangati. Sezione musicale: si realizza, in collaborazione con IMARTS International Music and Arts, in un ricco reticolato di suoni e di suggestioni. Il programma di RUMORS ILLAZIONI VOCALI, curato da Elisabetta Fadini, si realizza con suoni del presente di musicisti, più interessanti del panorama musicale, da Raphael Gualazzi (venerdì, 4 settembre), voce elegante e musicista poliedrico, a Vasco Brondi, autentica star della scena indipendente italiana (sabato, 5 settembre), fino a Vinicio Capossela, che porta a Verona, lunedì, 7 settembre, “Pandemonium”, spettacolo ispirato a “Bestiario d’Amore”, piccola opera, composta di quattro brani di ambientazione trobadorica, che conclude il viaggio, nel medioevo fantastico di “Ballate per uomini e bestie”, affrontando l’ultimo e il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. VERONA JAZZ, al Teatro Romano, presenta, invece, tre serate omaggio. Martedì, 1 settembre, il trombonista Mauro Ottolini, e la cantante Vanessa Tagliabue Yorke, propongono un programma, dedicato allo swing italiano. Mercoledì, 2 settembre, Paolo Fresu, il più importante trombettista italiano, omaggia il grande Chet Baker, mentre il pianista Enrico Pieranunzi, domenica, 6 settembre, costruisce una serata in musica, per celebrare il genio di Federico Fellini. L’ultima sezione, VENERAZIONI, è dedicata ai temi del femminile, con il raffinato minimalismo di Musica nuda, Il tributo a Mia Martini a 25 anni dalla scomparsa. La DANZA porta in scena IL CORPO DISTILLATO. Magari, in dialogo con lo spazio, con la musica, spesso eseguita dal vivo, con i limiti di distanziamento sociale previsti, costringendo il danzatore a condividere con gli spettatori l’esperienza vivificante della solitudine scenica. Martedì, 8 settembre, in PRIMA NAZIONALE, Laura Corradi riflette, sulla straordinarietà di questo momento, in Andrà tutto bene, nuova produzione di Ersilia Danza, creata per il Festival. Un progetto coreografico, nato durante il lockdown, con il quale, Laura Corradi evoca l’eccezionalità, che siamo stati costretti a vivere. Mercoledì, 9 sarà il momento dedicato al percorso artistico di Camilla Monga e all’indagine, che sta portando avanti, rispetto al rapporto, tra coreografia e composizioni originali. In questo caso, il dialogo è con il produttore, sound designer e videoartista LSKA, per il primo lavoro “Dire” e con la musicista e sound designer Federica Furlani, per il secondo “Habitus”. Giovedì, 10 settembre, sarà il momento, per presentare, insieme in un’unica serata, due lavori che sintetizzano al meglio il percorso dell’Associazione Zebra, struttura orizzontale, che riunisce, attorno alle coreografe, Chiara Frigo e Silvia Gribaudi, alcuni artisti della danza contemporanea. Sarà l’occasione, per mettere in dialogo “Himalaya Drumming” e “R.osa”, due diverse visioni poetiche, che alternano il rigore delle simmetrie coreografiche e la leggerezza di una danza, che trova, nell’ironia, un’insolita profondità. Sabato, 19 settembre: Cristiana Morganti, nel lavoro, prodotto da Il Funaro, con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation Wuppertal, in Moving with Pina. Per ulteriori dettagli: www.estateteatraleveronese.it. Un programma grande e corposo, che, dopo i pesanti momenti, vissuti, negli scorsi mesi, è segno di forte volontà di ripresa e di rinnovata passione per la cultura.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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