ANNUNCI E VARIE | sabato 15 agosto 2020 09:24

ANNUNCI E VARIE | 11 luglio 2020, 13:57

Fondazione Arena di Verona. La Relazione semestrale 2020.

La Relazione semestrale 2020 del Commissario straordinario del Governo, per le Fondazioni lirico-sinfoniche, dopo attenta disamina dei dati 2019, afferma che il risultato del margine di produzione totale, che Fondazione Arena ha raggiunto, è “il risultato di gran lunga migliore registrato dalle Fondazioni lirico-sinfoniche monitorate”.

Fondazione Arena di Verona. La Relazione semestrale 2020.

Ciò, va chiarito, a seguito d’un importante aumento del numero di alzate di sipario; d’una costante crescita del numero totale degli spettatori, pari al 10,08%, rispetto al 2018; di ricavi da biglietteria e da abbonamento, pari a 24,79 milioni di Euro, ossia, 50,94%, sul volume totale dei ricavi, che rappresenta il più alto ricavo medio, per spettatore, su tutte le fondazioni monitorate, e d’un margine di produzione totale pari a 15,69 milioni di Euro, cioè un aumento di performance del 15,94%. Tutto, frutto d’un enorme sforzo produttivo, nella costante ricerca delle migliori voci e dei migliori artisti del panorama internazionale, alle migliori condizioni economiche possibili, per il bene dei propri lavoratori e del territorio, nonché d’una capacità importante di ottimizzare le risorse pubbliche e private, per una costante crescita qualitativa dell’offerta. Dinanzi a queste considerazioni e dati, Fondazione Arena si sente spinta a migliorare, ancora di più, la ricerca di qualità del più grande e famoso teatro all’aperto del mondo – soprattutto in questo momento storico di profonda crisi – che ha bisogno di un forte rilancio, per l’immagine internazionale del nostro Paese. La sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia: “Nell’indubbia difficoltà degli ultimi mesi, mentre fervono alacremente i preparativi della particolare ed eccezionale Stagione 2020, le considerazioni del Commissario straordinario del Governo ci danno forza ed energia, per concentrarci sugli obiettivi essenziali, senza perderci mai in sterili polemiche, per le quali, non abbiamo e non vogliamo avere tempo. La nostra risposta sarà sempre, prima di tutto, nei risultati tangibili, in quei dati empirici, che si possono liberamente commentare, ma non negare. Arena sta tornando ai vertici dell’attenzione mondiale, anno dopo anno. Vogliamo continuare ad essere ambiziosi sia negli esiti artistici sia in quelli economici. La sfida di quest’anno non è facile. L’abbiamo affrontata positivamente, grazie agli sponsor, che non ci hanno abbandonato, anche nei momenti più incerti, e a quello dei più grandi e amati artisti del mond, che coi loro nomi di peso e richiamo, ci aiutano ad uscire dall’isolamento, cui il Covid 19 ha costretto ogni singolo paese europeo. Soprattutto pensiamo a tutti i nostri lavoratori, che sono pesantemente penalizzati dall’emergenza in atto, sia artisticamente, che economicamente, con l’obiettivo di continuare a fare tutto il possibile per confortare al massimo la terribile situazione, in cui si sono trovati a vivere”. Il direttore generale, Gianfranco de Cesaris: “Sono orgoglioso dei risultati conseguiti dalla Fondazione negli anni 2018 e 2019, risultati, che hanno avuto una performance superiore a quanto inizialmente previsto. Siamo all’interno di un percorso virtuoso, che,  nel 2020 il Covid 19 ha reso più difficile ed impegnativo, ma, sono certo che, con il supporto di tutti, lavoratori, categorie e la città tutta, proseguiremo nella direzione del risanamento”. Il sindaco di Verona, Federico Sboarina:"Questo risultato è figlio di quel progetto, che avevo ben presente per la Fondazione Arena, quando sono diventato sindaco. Per far tornare la nostra istituzione musicale alle glorie, che l'hanno contraddistinta, servivano due elementi: l'innalzamento della qualità e il coinvolgimento vero della città attorno ad una delle sue eccellenze. Così ho fatto, condividendo il percorso con istituzioni e partner cittadini, che ci hanno creduto, sostenendo la dirigenza a fare sempre di più. Se oggi siamo arrivati qui, è merito della squadra e dei lavoratori, che animano una macchina, che non si ferma mai e che, calato il sipario di un’opera, sono già al lavoro, per un nuovo allestimento. Un riconoscimento, che mi riempie di soddisfazione, ma che, tuttavia, non mi sorprende. Perché ho bene in mente il grande e incessante lavoro, che è stato fatto in questi ultimi anni, tanto più, se si considera la situazione di commissariamento, in cui versava la Fondazione, quando si è insediato il nuovo Consiglio d’indirizzo, l’8 gennaio 2018. Un giudizio lusinghiero, da parte del Ministero, che condivido naturalmente con il Consiglio d’indirizzo. Anche nei mesi dell'emergenza sanitaria, abbiamo continuato a lavorare, per il bene di Fondazione Arena e di ciò che rappresenta, per la città e il territorio. Di fronte alle pesanti difficoltà causate dall'epidemia al mondo dello spettacolo, ancora una volta abbiamo scelto la strada più difficile, ma l'unica percorribile, per non lasciare il nostro anfiteatro spento e senza musica. Ci attende una sfida importante, ma, che affrontiamo consapevoli di aver fatto tutto il possibile. La nostra Fondazione è un gioiello che deve continuare a produrre quella cultura estiva e invernale, che ci rende unici al mondo". Risultati che, se Corona virus, non avesse paralizzato quanto si stava laboriosamente programmando per la Stagione Lirica di quest’anno, non solo avrebbero confermato la positiva tendenza, sopra descritta, ma, sarebbero stati, sicuramente, ancora migliori. Siamo su un’ottima strada…

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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