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ECONOMIA VERONESE e VENETA | 23 giugno 2020, 20:40

Cattolica risponde alla Consob e ne dà pubblica notizia

Il gruppo Cattolica Assicurazioni risponde con una nota stampa alla lettera ricevuta da CONSOB che chiedeva di pubblicare una nota integrativa

Cattolica risponde alla Consob e ne dà pubblica notizia

 


                                                                                                                              

 

Verona, 22 giugno 2020.La Società Cattolica Assicurazione comunica che in data 17giugno 2020ha ricevuto una lettera inviata da Consob e indirizzataalla Capogruppo e al Presidente del Comitato per il controllo sulla gestione della Società, con riferimento ai comunicati stampa diffusi in data 15 maggio e 1° giugno 2020 e alla documentazione relativa all’Assemblea dei Soci convocataper il 26 e il 27 giugno 2020 e, in particolare, alle Relazioni illustrative pubblicate in data 25maggio 2020 ai sensi dell’art. 125-ter del TUF sulle materie all’ordine del giorno della parteStraordinaria e Ordinaria della predetta Assemblea, nonché alla Nota diIntegrazione pubblicata in data 8 giugno 2020.

Consob, ai sensi dell’art. 114, comma 5 del TUF, richiede di pubblicare una nota integrativa delle Relazioni sopraindicate contenente determinati elementi informativi e ladiffusione di un comunicato stampa, che dovrà integralmente riportare i medesimi elementi informativirichiesti.

 

Si dà pertanto informazione che la nota integrativa alla Relazioni è stata resa disponibile al pubblico presso la sede della Società,  sul sito internet “corporate” www.cattolica.it/home-corporate, sezione Governance/Assemblea, e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato da Consob denominato “eMarket STORAGE”, gestito da Spafid Connect S.p.a. e accessibile dal sito www.emarketstorage.com.

 

Si riportano qui di seguito, come richiesto da Consob, gli elementi informativi contenuti nella nota informativa pubblicata.

 

1.     La posizione stimata di solvibilità a data aggiornata del gruppo Cattolica Assicurazioni, della Capogruppo e delle principali società controllate, con indicazione del solvency ratio e del MCR, evidenziando gli elementi alla base del deterioramento della situazione di solvibilità delle entità del gruppo sotto tensione o in violazione del requisito patrimoniale di solvibilità, nonché le iniziative già avviate o programmate anche su richiesta della competente Autorità prudenziale;

 

Il Gruppo Cattolica prosegue il monitoraggio settimanale della posizione di solvibilità, considerando l’andamento delle variabili finanziarie che concorrono all’andamento di questo indicatore. Il solvency ratio continua a risentire delle limitazioni associate alla limitata efficacia delle misure anticicliche e si dimostra troppo esposto a dinamiche di breve periodo che non riflettono appieno la solidità industriale del business assicurativo. Il monitoraggio più recente, riferito alla data del 12 giugno 2020, non evidenza situazioni di violazione delle soglie regolamentari. Il Gruppo Cattolica presenta un solvency ratio pari a 133%. Con riferimento alle principali società controllate, si riporta nel seguito il solvency ratio stimato alla medesima data.

 

Compagnia

Solvency Ratio

BCC Vita

111%

Vera Vita

110%

Lombarda Vita

259%

TUA Assicurazioni

157%

 

 

 

 

 

 

 

Il rapporto relativo all’MCR è stimato pari a 157%. Tutte le controllate presentano valori superiori a 200%, ad eccezione di ABC Assicura, il cui MCR coincide con l’absolutefloor previsto dalla normativa e il cui rapporto è pari a 119%.

Il Gruppo ha avviato una serie di importanti iniziative al fine di affrontare la situazione generata dalla pandemia Covid-19 e le sue ripercussioni sulla posizione di solvibilità.

Con riferimento alla solidità patrimoniale del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, come dichiarato in precedenza, ha preso doverosamente atto delle indicazioni dell’IVASS e dato mandato al management di preparare un piano nei tempi previsti. Il primo e fondamentale passo di questa iniziativa è l’Assemblea dei Soci, chiamata ad approvare la delega allo stesso Consiglio di Amministrazione per un aumento di capitale per un importo massimo complessivo di €500 milioni. Il Gruppo è consapevole delle aspettative avanzate dall’Istituto e intende promuovere un piano che possa trovare la soddisfazione dello stesso e dei propri Soci e Azionisti.

Con riferimento alle principali Compagnie controllate, sono stati avviati piani d’intervento finalizzati a ripristinare la solidità delle realtà più colpite dall’attuale situazione. BCC Vita, Vera Vita beneficeranno di un intervento patrimoniale, cui sarà associata una riduzione dell’esposizione a Titoli di Stato italiani, al fine di limitare l’esposizione a un eventuale incremento degli spread di credito. Questa decisione costituisce un proseguimento delle azioni di diversificazione già in corso e sarà perseguita nel rispetto degli interessi degli assicurati. Sarà inoltre oggetto di un intervento patrimoniale, di ammontare contenuto, la controllata ABC Assicura, al fine di tutelare il rapporto sull’MCR.

 

2.     Le modalità in base alle quali si è arrivati alla quantificazione dell’aumento di capitale oggettodi delega, le considerazioni degli amministratori in merito alla congruità dell’aumento dicapitale in relazione alle necessità di rafforzamento patrimoniale del Gruppo e l’indicazionedelle modalità di destinazione e impiego dei proventi di €500mln a servizio della Capogruppo edelle società controllate;

 

Alla luce della situazione generatasi a causa della pandemia e della consapevolezza da parte del management e degli Amministratori dell’importanza si disporre di strumenti utili a preservare la solidità patrimoniale potendo agire con tempestività, nonché a finanziarie la crescita prevista, anche per il tramite di operazioni di natura strategica quale l’estensione dell’accordo distributivo con Banco BPM, si è valutato di richiedere delega all’Assemblea per un ammontare massimo complessivo pari a €500 milioni. Tale cifra risponde a esigenze di flessibilità ed è stata valutata un ammontare massimo idoneo ai citati scopi.

In merito all’utilizzo di tale azione ai fini di rafforzamento patrimoniale, si rileva che, coerentemente con le previsioni della normativa Solvency II, l’intero ammontare sarà in primis a servizio della Capogruppo. Gli interventi patrimoniali a favore delle Compagnie controllate, calibrati al fine di garantire la solidità attuale e prospettica delle stesse, costituiscono scelte basate sulla miglior allocazione del capitale all’interno del Gruppo e non presentano elementi di alternatività dal rafforzamento del Gruppo nel suo complesso.

 

3.     Una stima degli impatti sul solvency ratio consolidato, della Capogruppo e delle principalisocietà controllate derivanti dall’aumento di capitale della Società e dagli aumenti di capitaledelle società controllate programmati posti a confronto con i minimi regolamentari e le sogliedefinite dal CdA nell’ambito della definizione della propensione al rischio;

 

Rispetto alla citata stima al 12 giugno 2020, un intervento patrimoniale di 500 milioni porterebbe il solvency ratio del Gruppo Cattolica a circa 172%, ampiamente sopra le soglie del Sistema di Propensione al Rischio e all’interno dell’intervallo di valori obiettivo attesi in sede di presentazione del Piano Industriale 2018-2020 (160%-180%). Si rileva peraltro che tale intervallo era definito sulla base di uno scenario macroeconomico e finanziario differente da quello realizzatosi alla luce della progressiva discesa dei tassi privi di rischio e della pandemia Covid-19.

La definizione degli interventi patrimoniali riferiti alle Compagnie controllate è in corso di finalizzazione. Si rileva tuttavia che, con riferimento alla medesima data del 12 giugno, l’intervento ripristinerà le soglie di propensione al rischio, riviste al rialzo al fine di tutelare le Compagnie da eventuali nuovi movimenti avversi dei mercati finanziari. Per tutte le Compagnie del Gruppo sono previsti interventi tali da portare il solvency ratio almeno al valore di 150%.

 

4.     L’indicazione puntuale della scadenza richiesta da IVASS per l’esecuzione dell’aumento dicapitale;

 

L’Istituto di Vigilanza, nella lettera inviata in data 27 maggio, si aspettava che il rafforzamento patrimoniale fosse realizzato entro il 30 settembre 2020.

 

5.     Informazioni disponibili circa la struttura dell’operazione di aumento di capitale con indicazioni in merito all’entità delle diverse tranches di esecuzione, alla relativa tempistica, aidestinatari dell’operazione, agli effetti di diluizione attesi per i soci attuali;

 

Alla data attuale non sono disponibili ulteriori dettagli riguardanti la prevedibile operazione di aumento di capitale. Si rimanda a quanto proposto all’Assemblea Straordinaria del 26/27 giugno in cui viene richiesta ai soci la delega al CdA per poter eventualmente effettuare un’operazione. Come descritto nel comunicato stampa del 1° giugno, il Gruppo presenterà un Piano di rafforzamento della posizione di Solvibilità del Gruppo (e di talune controllate) entro la data del 25 luglio. Una volta approvato tale Piano, ne sarà data comunicazione al mercato

 

6.     Indicazioni in merito alle eventuali trattative in corso per la ricerca di potenziali sottoscrittoridell’aumento di capitale specificando se sono stati sottoscritti eventuali accordi pre-underwriting,e/o sono state ricevute eventuali manifestazioni d’interesse per l’operazione;

 

La Società Cattolica in data 15 maggio ha dato mandato alla KPMG Corporate Finance, divisione di KPMG Advisory S.p.A., per un approfondimento sull’attuale posizionamento di mercato del Gruppo e su operazioni e/o interventi di natura economico-finanziaria (e.g. aumento di capitale) da porre in essere nell’ottica di preservare la creazione di valore per l’azionista Cattolica. L’incarico prevede, inoltre, un supporto, in qualità di advisor finanziario, per approfondire alcune possibili opzioni con potenziali controparti, al fine di poter definire un business case di dettaglio, valutarne la concreta fattibilità e, ove ne ricorrano le condizioni, delineare un percorso di structuring dell’operazione fornendo il supporto tecnico e negoziale necessario per la realizzazione dell’opzione prescelta.Risultano in corso contatti con talune controparti, potenzialmente interessate ad eventuali operazioni con il Gruppo Cattolica, che, però, allo data attuale, non hanno portato ad alcun accordo concreto. Non sono stati sottoscritti accordi di pre-underwriting, pur avendo ricevuto numerose manifestazioni d’interesse da diverse banche d’affari sia italiane che estere.

 

7.     Indicazioni in merito alla situazione di liquidità attuale e prospettica consolidata specificando leazioni intraprese per il monitoraggio della stessa;

 

8.     Elementi di aggiornamento in merito alla guidance sul risultato operativo 2020, previsto in unintervallo compreso tra 350 e 375 milioni di euro, tenuto conto del recente andamentogestionale e dei mercati finanziari;

 

Laguidance riguardante il risultato operativo è stata inizialmente fornita al mercato in data 6 febbraio a seguito dell’approvazione del Piano Rolling 2020-22 del Gruppo. Questa prevedeva che tale indicatore fosse compreso in un intervallo tra 350 e 375 milioni nell’esercizio 2020. Nel CdA del 15 maggio, a margine dell’approvazione dei risultati del primo trimestre 2020, è stato fornito un forecast che confermava tale guidance. Tale indicazione è stata comunicata ai mercati assieme ai risultati. Alla data attuale, non si ravvedono scostamenti materiali rispetto all’andamento previsto nel forecast. Pertanto, fatto salvo elementi ad oggi non prevedibili, la prossima evoluzione prevedibile per l’esercizio in corso sarà fornita con i risultati del primo semestre.

 

9.     La rappresentazione dei profili di rischio in merito alla situazione di solvibilità del gruppo conindicazione delle ulteriori iniziative che codesta Società intende avviare per il rafforzamentopatrimoniale di gruppo in caso di mancato buon esito dell’aumento di capitale ovvero in caso direalizzazione in un termine diverso da quello richiesto dall’IVASS;

 

Il Gruppo Cattolica intende perseguire il proprio piano di rafforzamento patrimoniale, adottando tutte le misure necessarie ad affrontare con misure idonee il contesto economico e finanziario in cui si trova ad operare. L’aspettativa dell’IVASS in merito al rafforzamento patrimoniale costituisce quindi la via per il rafforzamento della posizione di solvibilità e di questo, con le più opportune declinazioni anche in merito alle tempistiche, il Gruppo ha preso doverosamente atto attivandosi per la sua miglior realizzazione.

 

10. L’indicazione delle singole categorie di soggetti cui si applica la sospensione della remunerazione variabile, specificando se (i) anche per i componenti del CdA sono maturaticompensi variabili ed erogabili nel corso del 2020 e (ii) se la sospensione si riferisce a tutti icompensi variabili maturati ed erogabili nel corso del 2020;

 

La sospensione dell’erogazione della remunerazione variabile nel corso del presente esercizio, maturata in seguito ai risultati dell’esercizio 2019, è stata sospesa per tutto ed il solo personale dirigente del Gruppo Cattolica. La remunerazione variabile di competenza dell’esercizio 2020 sarà valutata sui risultati dell’esercizio 2020, e quindi quantificata nel corso del 2021.Non sono previsti remunerazioni variabili per i componenti del CdA.

 

11. Chiarimenti su come si coordinino le previsioni contenute negli artt. 38 e 42 dello Statutooggetto di modifica e, in particolare, se l’informativa periodica al Consiglio diAmministrazione da parte dell’eventuale Amministratore Delegato e/o Direttore Generaledebba avvenire necessariamente tramite il Presidente del C.d.A.

 

Infine, si riportano, comerichiesto da Consob, le considerazioni del Comitato per il Controllo sulla Gestione, ai sensi dell’art. 114, comma 5del D. Lgs. n. 58/98, in merito ai punti 2, 5 e 11 sopra indicati.

 

 

 

SOCIETÁ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE

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