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ANNUNCI E VARIE | 16 giugno 2020, 23:08

Lotta alla Cimice asiatica. Giovedì, 18 giugno, i primi lanci, in Veneto di Vespa samurai. L’assessore regionale, Giuseppe Pan: “Programma di lotta biologica, nell’ambito di un piano, che vale 4,5 milioni di euro”.

Lanci, in Veneto, di Vespe samurai, antagoniste della Cimice asiatica. Regione Veneto, in collaborazione, con il laboratorio di Entomologia dell’Università di Padova, avvierà, giovedì 18 giugno 2020, il piano triennale di graduale immissione della vespa, non autoctona, in 106 siti, distribuiti in tutta la Regione, a presidio dei frutteti delle sette province venete.

Lotta alla Cimice asiatica. Giovedì, 18 giugno, i primi lanci, in Veneto di Vespa samurai. L’assessore regionale, Giuseppe Pan: “Programma di lotta biologica, nell’ambito di un piano, che vale 4,5 milioni di euro”.

Il Trissolcus Japonicus, il piccolo imenottero di origine asiatica, che depone le sue uova, fra quelle della cimice asiatica, risulta, sinora, il miglior avversario della temuta Halyomorpha Halys, la cimice, che, dal 2015, ad oggi, si è diffusa in modo esponenziale nella Pianura padana, danneggiando le colture di pesche, mele, pere, albicocche, ciliegie, susine, kiwi, senza disdegnare mais, soia e colture orticole. Giovedì 18 giugno, i tecnici dei servizi Fitosanitari della Regione Veneto, guidati da Giovanni Zanini, insieme ai ricercatori del dipartimento Dafnae dell’Università di Padova – Dipartimento di Agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente – coordinati dal prof. Alberto Pozzebon, provvederanno ai primi tre lanci, per un numero complessivo di oltre 300 esemplari, nelle Aziende agricole: Renato Santi, Cittadella; Barbona Chiesa di Antonio Quota, Barbona, Padova, e Azienda olivicola Redoro di Daniele Salvagno, Grezzana, Verona. “Con il decreto del Ministero per l’Ambiente, della settimana scorsa, che ha autorizzato l’immissione in natura di questo antagonista – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan – può, finalmente, iniziare, anche in Veneto, il programma di contrasto biologico alla cimice. Il territorio regionale è stato suddiviso in 106 quadranti, ciascuno di 30 chilometri quadrati, all’interno dei quali sono stati individuate le aree idonee, siti naturali e corridoi ‘verdi’. limitrofi ai frutteti, dove le cimici asiatiche tendono a deporre le uova e dove sarà più efficace l’azione parassitoide della piccola vespa. In ogni quadrante, i lanci saranno ripetuti tre volte durante la stagione estiva, a alla distanza di circa un mese, per un totale di 318 lanci. Ogni volta, i nostri tecnici libereranno un centinaio di esemplari femmina, pronte a deporre le uova, e, una decina di maschi. In totale, da giugno ad agosto, verranno liberati circa 35 mila esemplari, un piccolo esercito, a presidio dei 18 mila ettari di frutteti, presenti nel territorio regionale”. La campagna veneta di contrasto biologico avviene in simultanea con analoghi lanci in corso in Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e nelle province autonome di Trento e Bolzano. “I risultati non saranno immediati – avverte Pan - perché la cimice asiatica, così come le cimici autoctone, è un insetto molto prolifico e vorace e pare abbia trovato nella Pianura padana il suo habitat ideale. Gli studi condotti sinora ci autorizzano a riporre fondate speranze, nell’efficacia del comportamento ovofago della vespa samurai, che peraltro risulta del tutto innocua per l’uomo, per le api e per le altre specie animali. I nostri tecnici dei Servizi Fitosanitari e del Dipartimento Dafnae dell’Ateneo patavino seguiranno, con grande attenzione, le evoluzioni e l’efficacia di questa operazione di riequilibrio naturale che, per dimensioni, durata e effetti attesi, si qualifica tra le più importanti operazioni di lotta biologica, avviate nel Paese”. Il lancio di vespe samurai è una delle cinque azioni del piano triennale di prevenzione e contrasto alla cimice predisposto dalla Regione, per il triennio 2020-2023 e finanziato con 4,5 milioni di euro. “Con questo piano – conclude Pan – la Regione dà continuità e sistematicità agli interventi, già messi in campo, a partire dal 2017, ai primi riscontri dei danni causati dalla cimice asiatica, pericoloso ‘fitofago del paesaggio’, che ha causato perdite ai raccolti in Veneto quantificabili nell’ordine di 80-100 milioni annui. I lanci delle piccole vespe samurai andranno ad integrare i metodi di contrasto già sperimentati, come trappole, reti anti-insetto e impiego di mezzi chimici, secondo un piano organico e diversificato di interventi, frutto della collaborazione tra Regione, mondo produttivo e quello della ricerca scientifica ed economica”.Un’azione importante, quindi, per l’agricoltura veneta, di lotta ad un insetto, gravemente apportatore di danni. Azione, studiatissima, che, peraltro, non provoca inquinamento o danno alla natura, nel suo complesso, e all’uomo. Auspichiamo i migliori risultati.

Pierantonio Braggio





Pierantonio Braggio

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