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ESPRIME CULTURA | 15 giugno 2020, 10:50

Scuola Veneta di Macelleria, IX edizione 2020.

Oltre il 90% degli allievi trova lavoro, a pochi mesi dalla qualifica. Il titolo di “addetto di macelleria”, riconosciuto, anche nei Paesi dell’Unione Europea.

Scuola Veneta di Macelleria, IX edizione 2020.


 

Inizia, nei prossimi giorni, il IX Corso a qualifica per “addetto di macelleria”, corso, che, organizzato dalla Scuola Veneta Macellai – SVEM, in collaborazione con Enaip Veneto (Ente di formazione professionale) ed Erit (Associazione sindacale di categoria dei Commercianti di prodotti zootecnici), gode del patrocinio di Regione Veneto e di Federcarni. La scuola, con sede a Padova, presso il centro Enaip Veneto, in via Ansuino da Forlì (zona Arcella), è stata creata, a Teolo nel 2013. Unica in Italia, consente di ottenere una qualifica di “addetto di macelleria”, che, riconosciuta dalla Regione del Veneto, lo è anche dai Paesi della Comunità europea. Fiore all’occhiello della nostra regione, la “SVEM” ha già sfornato più di un centinaio di allievi, che, per oltre il 90%, ha trovato occupazione, a pochi mesi dalla qualifica. Quella del macellaio è professione, che i giovani stanno rivalutando, in un settore decisamente in crescita, anche, nei più recenti mesi di crisi dell’emergenza Covid. «Il comparto della macelleria – afferma Maurizio Arosio, presidente di Federcarni – offre un esempio lampante di come, oggi, più che mai, sia fondamentale il ruolo dei negozi di vicinato e delle botteghe, per garantire continuità, nella vendita di beni di prima necessità. Realtà di prossimità, che, nelle piccole comunità, diventano presidio di legalità e punto di riferimento all’interno dei quartieri». «Il tasso di occupazione in questo settore – continua Arosio - non vede crisi: sono sempre centinaia le offerte di lavoro, per la figura del macellaio e dell’addetto al banco di gastronomia, provenienti dalle circa 24.000 attività, presenti in Italia». In Veneto, secondo recenti dati, sono attivi circa 1.600 esercizi commerciali, per la vendita al dettaglio di carni, che occupano più di 3.000 persone (a Padova, per esempio, le macellerie sono circa 300 con 600 addetti). Il corso per “addetto di macelleria” si articola in 600 ore complessive: 300 ore di lezione, tra teoria, in aula, e pratica, in laboratori all’avanguardia, e 300 ore di stage, presso una delle tante aziende, che collaborano al progetto. Il gruppo docente è formato da veterinari dell'Azienda ospedaliera di Padova, da dirigenti dell'Istituto Zooprofilattico e, infine, da Maestri macellai. Il programma didattico prevede insegnamenti, finalizzati alla preparazione, la conservazione la commercializzare le carni, all’applicazione della normative, su sicurezza e igiene sanitaria, alla scelta e l'acquisto degli animali, presso gli allevamenti e i commercianti all'ingrosso, alla macellazione, al disosso e al taglio della carne, per la commercializzazione, oltre che alla preparazione di prodotti “pronto cuoci”, insaccati, salsicce, hamburger…, fino alle nozioni amministrative, per gestire un esercizio e per calcolare la redditività di un prodotto. Un percorso, che forma quindi figure professionali, capaci di inserirsi efficacemente, in realtà già esistenti, e, al tempo, dotate di competenze, adeguate ad aiutare il rilancio di punti vendita, in difficoltà o ad avviare nuove attività. Per informazioni e iscrizioni: 049 8641555 - info@enaip.veneto.it. Ottima Scuola, quindi, in grado di preparare ad un “mestiere” pratico e fortemente richiesto, vista la costante domanda di addetti qualificati, in un momento, poi, quello attuale, di pesante difficoltà a trovare un’occupazione di grande competenza e altamente riconosciuta.
Pierantonio Braggio

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