POLITICA & SOLIDARIETA' | martedì 14 luglio 2020 09:16

POLITICA & SOLIDARIETA' | 02 giugno 2020, 10:03

CORONAVIRUS. A TRE MESI DAI PRIMI CONTAGI, IL SINDACO TORNA A BORGO ROMA. SBOARINA: “LA CITTA’ NON DIMENTICA LA FATICA DEI MEDICI. ORA RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VITA SOCIALE”

Oggi Verona conta tre mesi esatti dai primi contagi. E la città si stringe ancora una volta, seppur simbolicamente, attorno a medici, infermieri e operatori sanitari per ringraziarli del lavoro fatto. Questa mattina il sindaco Federico Sboarina ha voluto incontrare all’ospedale di Borgo Roma il Rettore Pier Francesco Nocini e la professoressa Evelina Tacconelli, direttrice della Scuola di Specializzazione di Malattie Infettive e Tropicali dell'Università di Verona, per portare a loro il grazie di tutta la città. Un’occasione anche per approfondire, dal punto di vista sanitario, l’andamento della pandemia sul territorio scaligero e i frutti del lockdown.

CORONAVIRUS. A TRE MESI DAI PRIMI CONTAGI, IL SINDACO TORNA A BORGO ROMA. SBOARINA: “LA CITTA’ NON DIMENTICA LA FATICA DEI MEDICI. ORA RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VITA SOCIALE”

“Verona ha il privilegio di avere dei grandi medici, tra cui la professoressa Tacconelli, che ho voluto incontrare per fare il punto della situazione e capire quello che potrà succedere nei prossimi mesi – ha detto Sboarina, durante la diretta streaming -. La nostra comunità mai dimenticherà quello che abbiamo vissuto e l’instancabile lavoro degli operatori sanitari, ai quali saremo sempre grati. Ecco perché, dopo l’iniziativa di qualche mese fa che ci ha visti fuori dagli ospedali con le sirene della Polizia locale, era doveroso tornare a portare i ringraziamenti dell’intera città. Il virus non è sparito, è sicuramente meno aggressivo anche grazie al clima estivo che l’ha depotenziato, tanto che i contagi sono pochissimi se non azzerati. Il lockdown ha funzionato, soprattutto a Verona dove la pandemia, partita a rilento, quindici giorni dopo rispetto alle altre città del Veneto, è poi esplosa rapidamente. Oggi la situazione è completamente diversa, possiamo tornare a riprenderci la nostra vita sociale, mantenendo comunque delle accortezze. Conserviamo le abitudini di precauzione, ci dicono i sanitari, anche in vista dell’autunno quando il virus potrebbe tornare. L’incognita infatti resta e, se dovesse esserci un ripresa dei contagi, le nostre strutture sanitarie sarebbero sicuramente pronte. I nostri ospedali sono attrezzati con protocolli, strutture e piani organizzativi maturati in questi mesi, che ci permetteranno di affrontare l'eventuale comparsa in maniera ancora più efficace. Adesso, intanto, possiamo tornare a fare tutto, a riprenderci quella libertà di cui ci siamo privati per tante settimane”.


Festa della Repubblica. Anche le cerimonie di domani, martedì 2 giugno, saranno in ‘versione’ Covid, ossia più contenute rispetto agli altri anni. Nessun assembramento, quindi, non ci sarà la presenza dei plotoni delle Forze dell’Ordine. Sarà una commemorazione in forma statica e ristretta, alle ore 10 in piazza Bra, che inizierà con l’alzabandiera al monumento di Vittorio Emanuele. Seguiranno gli interventi di Sindaco e Prefetto. Infine verrà letto il saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alle ore 20.35, su Rai 1, tutta Italia sarà collegata con Verona. Dopo il tg della sera, infatti, andrà in onda la performance del tenore Vittorio Grigolo, registrata qualche giorno fa. Dall’anfiteatro scaligero risuonerà in tutte le case il Canto degli Italiani. “Tutto il Paese potrà festeggiare cantando l’inno nazionale accompagnato dalle immagini dell’Arena, spoglia, in tutta la sua bellezza – ha spiegato il sindaco -. Sarà affascinante rivedere il nostro anfiteatro ancora una volta su un palcoscenico nazionale. Milioni di persone saranno collegate con la nostra città, italiani che invitiamo a visitare Verona e il nostro monumento, specialmente ora che è vuoto, senza il palcoscenico e la platea, senza impalcature. Lo possiamo ammirare in tutta la sua bellezza, in attesa della stagione straordinaria che partirà a fine luglio. Uno spettacolo anche per i veronesi che difficilmente l’hanno visto così. Possiamo riprenderci i nostri spazi, uscire e goderci la nostra città e le sue bellezze. È un’occasione da non perdere. Ieri, primo giorno di apertura del nostro anfiteatro, sono stati staccati 71 biglietti. Numeri ben diversi rispetto a quelli a cui eravamo abituati prima del Covid, ma come esordio direi che può andare. Sono certo che con la riapertura delle regioni e poi dei confini nazionali i turisti torneranno, dobbiamo dare il tempo alle persone di riabituarsi agli spostamenti”.


Consumo alcolici fuori dai bar. Decade domani notte l’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di alcolici all’aperto, fuori da locali e plateatici. E al momento il provvedimento non verrà prorogato. “Dopo il primo venerdì di riapertura, non si sono più verificati episodi di assembramento – ha concluso Sboarina -, pertanto ritengo non sia necessario fare una nuova ordinanza. L’organizzazione messa in campo con la Prefettura, le limitazioni, ma soprattutto il senso di responsabilità di esercenti e clienti sono stati determinanti, infatti non si sono più create situazioni fuori controllo. Si è trattato evidentemente di un episodio legato al legittimo entusiasmo della nuova libertà, nei giorni successivi il buon senso dei veronesi è stato confermato. Possiamo riprendere tutti la vita sociale, mantenendo quelle poche precauzioni che ci garantiranno di non dover tornare indietro”.

.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore